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RAI 3 PRESENTA TG3 BREAK PER I TELEFONINI
Il Tg3 lancia un nuovo format informativo, “Tg3 Break”, che andrà in onda sui telefonini. In una prima fase sono proposte due edizioni, alle 16.00 con una durata di due minuti, e alle ore 21 per quattro minuti. Alle 10.00 c’è una Rassegna stampa, realizzata dalla redazione del Tg3 di Milano. Tg3 Break è visibile sul videoportale Rai.it Media, sul canale Mobile realizzato da Rainet e distribuito da H3g in Umts, ma sarà offerto anche ad altri operatori. Il Tg3 vede anche un ritorno: Oliviero Beha commenterà i Mondiali come editorialista del Tg3.
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AUDITEL - I NUMERI DELLA TV (a cura di Giorgio Bellocci)
CHARLIZE MALTRATTATA DA CANALE 5
Uno degli aspetti più stimolanti per chi lavora nelle televisioni è sicuramente quello relativo alla controprogrammazione, compito che generalmente spetta ai responsabili delle reti. Dopo i fasti degli anni 90, quando in particolare i direttori dell’allora Fininvest erano “personaggi” in grado di occupare quasi quotidianamente pagine di giornali e periodici, oggi la figura sembra un po’ più defilata. Saltuariamente Fabrizio Del Noce, direttore di Raiuno, è tirato dentro a qualche polemica, ma vogliamo mettere con le esternazioni “alte” di Carlo Freccero ai bei tempi di Italia Uno? O con i deliri di onnipotenza di Michele Franceschelli, colui che più di tutti contribuì a dare un’identità a Retequattro (molto “rosa”) salvo poi distruggere tutto con scelte a dir poco azzardate. Giorgio Gori all’epoca della guida di Canale 5 godeva già di buona stampa, patrimonio che intelligentemente si è portato dietro per l’odierna prolifica attività di produttore. Oggi invece a Mediaset è finito il tempo del protagonismo, e su indicazione di Piersilvio Berlusconi le strategie di palinsesto vedono i responsabili del marketing e della raccolta pubblicitaria in prima fila. I direttori di rete sembrano navigare un po’ con il pilota automatico innestato, anche se ogni tanto Luca Tiraboschi rivendica il copyright per le scelte di Italia Uno. Forse per Giovanni Modina di Canale 5 una bella occasione per una “sgommata” poteva essere la controprogrammazione a Italia-Ghana che il 12 giugno ha aperto la serie delle partite Rai della nostra nazionale. Il 68% di share toccato dall’evento era assolutamente da mettere in preventivo, ma il 6% raccolto da Monster, un signor film in prima visione con una trasfigurata e bravissima Charlize Theron (premio Oscar per l’interpretazione), rappresenta comunque una severa sconfitta. In questo modo Monster è stato letteralmente buttato via. Quale era il target di utenti che Canale 5 doveva catturare a fronte dell’uragano-mondiali? Quello delle donne e frammenti del profilo “uomo anziano”. Monster, ispirato alla vera e drammatica storia di una serial killer, non avrebbe mai potuto intercettare quel pubblico. Canale 5 doveva puntare su una tra le tante commedie leggere presenti nel suo magazzino per raggiungere almeno un più che dignitoso 9-10% di share.
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ASCOLTI DEL 12 GIUGNO ALLE ORE 21
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RETE
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A.M. |
SHARE |
R1: Italia-Ghana (mondiali di calcio)
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21199 |
67.33 |
| R2: Amiche (sceneggiato) |
1243 |
3.94 |
| R3: Chi l’ha visto? (rot.) |
2228 |
7.21 |
| C5: Monster (film) |
2021 |
6.37 |
| It1: Veronica Mars (telefilm) |
1396 |
5.39 |
| R4: L’oro di Napoli (film) |
1217 |
3.84 |
| La7: Nuovo cinema Paradiso (film) |
343 |
1.12 |
| A.M. = Ascolto medio espresso in migliaia. Fonte: Auditel |
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SANTORO RIPARTE DA ANNO ZERO A SETTEMBRE
“Ci saranno gli ingredienti della mia televisione, però confezionati in una maniera nuova”. Michele Santoro ha commentato con queste parole il suo tanto agognato ritorno in tv. Il suo nuovo programma “Anno Zero” andrà in onda in prima serata su Raidue dal 21 settembre. Il giornalista ha affermato che torna per riappropriarsi della capacità di “raccontare storie”, come quando ha cominciato, per dimostrare che ha ancora qualcosa da dire.
I 25 FILM PIU’
CONTROVERSI
DI TUTTI I TEMPI
Il magazine “Entertainment Weekly” ha stilato una classifica dei venticinque film che più hanno scioccato, disgustato e diviso l’opinione pubblica. Primo classificato “La Passione di Cristo” di Mel Gibson. Al tredicesimo posto compare l’attualissimo “Codice Da Vinci” per il dibattito con la chiesa. L’Italia piazza un nono posto con “Ultimo tango a Parigi” di Bernardo Bertolucci e la ventiquattresima posizione di “Caligola” di Tinto Brass.
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