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WI-MAX FISSO A GONFIE VELE MA L’ARRIVO NEL 2007 DEL MOBILE RALLENTERA’ CRESCITA
Il numero di utenti di Wi-Max fisso crescerà da 1,3 milioni nel 2006 a 8,5 milioni nel 2011. E’ quanto emerge dall’ultimo rapporto stilato da Juniper
Research. Ma a fare concorrenza a questa tecnologia nel 2007 ci sarà l’arrivo del Wi-Max mobile. Per Aditya Kaul, autore del report, “nei prossimi 2-3 anni si registrerà una massiccia adozione del Wi-Max fisso” e l’arrivo del supporto mobile renderà queste due teconoglie “complementari piuttosto che competitive”. Secondo Juniper, il mercato delle infrastrutture fisse di Wi-Max è destinato a crescere: dai 597 milioni di dollari del 2006 arriverà a un valore di 1,4 miliardi nel 2011. Per quanto riguarda i servizi di Wi-Max fisso, quelli voce nel 2011 conteranno solo per l’11% del mercato totale e il resto sarà dominato dai servizi dati. Inizialmente la crescita del Wi-Max fisso interesserà i paesi sviluppati ma presto paesi in via di sviluppo come India, Cina e Sud America registreranno una crescita maggiore soprattutto a livello residenziale.
SPRINT SI AFFIDA A SLING PER AGGIORNARSI
Sprint Nextel è in trattativa con Sling Media e altre compagnie che sviluppano tecnologie per i media per rendere più appetibili i servizi di intrattenimento dei cellulari. Sprint, terza forza Usa dei servizi wireless, offre già musica e video ma vuole aggiungere più programmi e renderne più semplice l’uso. La compagnia possiede un negozio di musica digitale da cui è possibile scaricare brani. Offre anche un abbonamento a radio satellitare.
L’ESPRESSO INSEGNA ALL’ESTERO
Il gruppo l’Espresso esporta all’estero le proprie competenze su come sostenere il giro d’affari puntando sulla vendita dei supplementi ai quotidiani. Il gruppo editoriale cui fa capo “la Repubblica” ha ideato un servizio di consulenza per insegnare ai giornali stranieri come vendere gli allegati. Il primo contratto ha coinvolto il quotidiano russo “Komsolskaya”.
CRESCONO DEL 74% LE ENTRATE DAI SERVIZI AGGIUNTI DELLA BANDA LARGA
I ricavi da servizi a valore aggiunto della banda larga (Bvas) sono cresciuti del 74% durante il 2005. All’inizio dell’anno le entrate si stabilizzavano su un tasso annuale di 6,9 miliardi di dollari e hanno visto un incremento a 11,9 miliardi dodici mesi dopo. Lo rileva Point Topic. I Bvas hanno registrato un rialzo maggiore rispetto al numero di linee a banda larga (49%) e delle entrate da accessi a banda larga (29%).
GOVERNO UK CEDE BANDE 71-76 GIGAHERTZ
Il governo britannico vuole concedere in licenza bande di frequenza radio che potrebbero essere usate in alternativa alla fibra ottica ad alte velocità di trasmissione su brevi distanze. Bande 71-76 gigahertz e 81-86 Ghz permetterebbero velocità di trasmissione da 1 gigabit al secondo a 10 su distanze di 1 o 2 km, rispetto all’1 e 24 Mbps disponibili su fibra.
PROPAGANDA SMS SOLO SE AUTORIZZATA
Il garante per la Privacy ha indagato sull’invio di sms nel corso della campagna elettorale. È emerso che alcuni dei cittadini che hanno ricevuto propaganda via sms avevano sottoscritto un contratto accettandone la ricezione. Il garante sottolinea che non si possono inviare messaggi elettorali via cellulare o via e-mail senza il consenso specifico dell’interessato.
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ISPEZIONE NELLE SEDI OPERATORI TLC
L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha avviato, con Polizia postale e Guardia di finanza, una serie di ispezioni nelle sedi di Telecom Italia, Wind, Fastweb e Elitel. L’indagine è partita a seguito delle segnalazioni degli utenti che si sono visti addebitare costi per servizi mai richiesti. L’attività dell’Autorità precede l’accordo tra Telecom e altre associazioni sullo stesso argomento.
OCSE INCORAGGIA LA COMPETIZIONE PER LA BANDA LARGA
Secondo uno studio dell’Ocse i governi dovrebbero incoraggiare la competizione, invece di dare sovvenzioni, per l’accesso rapido a internet o per la rete a banda larga nelle area rurali e isolati. Obbligando gli operatori a installare la banda larga nelle aeree isolate si riduce la competizione e l’innovazione, molti utenti smetterebbero in questo modo di pagare di più per un servizio peggiore.
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