Anno XI • numero 365 del 26 maggio 2006   Una pubblicazione Diesis Group
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IN QUESTO NUMERO

• L’INNOVAZIONE PASSA A NICOLAIS
• TAR DECIDERA’ A LUGLIO SU INCOMPATIBILITA’ MEOCCI
• COMMISSIONE EUROPEA INDAGA SU COSTI RICARICHE
• PROPAGANDA SMS SOLO SE AUTORIZZATA
• I CLIENTI DI TELEFONIA MOBILE SUPERERANNO I 2 MLD
• RITARDO NEL LANCIO DEL CANALE ALJAZEERA INT.
• BT SPERIMENTA DIGITALE TERRESTRE IN IRLANDA
• NIKE E IPOD CAMMINANO INSIEME
• LE VENDITE ONLINE CRESCERANNO DEL 20%

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TELECOM SOTTO ACCUSA
Un’ordinanza svela che l’ex monopolista raccoglieva illecitamente le informazioni sui
clienti che passavano ad altri operatori, schedandoli. Ma sembra che ci sia di più...

“È sufficientemente provato che Telecom ha posto in essere pratiche abusive attraverso l’impiego sistematico di informazioni privilegiate, acquisite in violazione di precisi obblighi”. Lo ha fatto “con pratiche abusive”, “in violazione delle norme sulla concorrenza” e “con mezzi non obiettivamente giustificabili”. Lo scrive in un’ordinanza la Corte d’Appello di Milano che obbliga Telecom “all’immediata cessazione” di queste pratiche. In sostanza Telecom, che controlla ancora in modo esclusivo la Base Dati Unica (l’archivio informatico che custodisce le informazioni su tutti i clienti di telefonia fissa e mobile del Paese) è entrata in maniera illegittima nella banca dati schedando migliaia di ex clienti passati ad altri operatori telefonici e ha acquisito e utilizzato informazioni privilegiate che li riguardavano (profili anagrafici, domicili, utenze, consumi telefonici, propensioni alla spesa). Il giudice ha inoltre fissato una sanzione di 500 euro per ogni singolo illecito che dovesse ripetersi. Telecom ha commentato dicendo solo che sta valutando l’eventuale impugnazione dell’ordinanza. Ma c’è di più. Da un’inchiesta del quotidiano “La Repubblica” sembra che l’ex monopolista sia immischiato nella storia di spionaggio denominata Laziogate e nel più recente scandalo del calcio. L’archivio illegale nelle mani degli inquirenti è stato scoperto grazie a Emanuele Cipriani, sotto inchiesta per il Laziogate. L’investigatore avrebbe sostenuto che alcune intercettazioni gli furono regolarmente pagate da Telecom.

AL VIA LA P.A. DIGITALE
Gli operatori telefonici hanno firmato gli accordi quadro
per dare inizio al Sistema pubblico di connettività

Il Sistema pubblico di connettività (Spc) entra nel vivo. Gli operatori telefonici vincitori della gara multifornitore promossa da Cnipa hanno firmato gli accordi quadro per dare il via alla superstrada digitale della Pubblica amministrazione centrale e locale. Il Sistema rende compatibili i servizi delle Pubbliche amministrazioni centrali e territoriali evitando duplicazioni e ridondanze. Grazie all’introduzione di nuovi servizi sarà anche possibile usare internet per le telefonate e in mobilità con un elevato grado di sicurezza e di protezione dei dati sia per i cittadini sia per le imprese. La firma è stata messa da Stefano Parisi, amministratore delegato di Fastweb e Luca Torrigiani, responsabile PA di Eds; Corrado Sciolla, amministratore delegato di BT Albacom; Paolo Dal Pino, amministratore delegato di Wind, e Marcello Caruti, direttore commerciale PA di Telecom Italia.