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CARTA EUROPEA FILM ONLINE PER
INCORAGGIARE DIFFUSIONE CINEMA IN RETE
Incoraggiare e regolamentare la diffusione dei film in internet a livello europeo. E’ questo l’obiettivo della Carta europea del film online sottoscritta a Cannes dai principali rappresentanti dell’industria cinematografica, dai fornitori di servizi internet e dagli operatori delle tlc di Usa e Ue, sotto l’egida della Commissione europea. La Carta individua quattro elementi necessari per la diffusione del cinema online: un’offerta ampia di film su internet, la facilità d’uso dei servizi online per i consumatori, un’adeguata tutela dei diritti d’autore e una stretta collaborazione per lottare contro la pirateria. La Carta è aperta alla firma di tutte le parti interessate e la Commissione europea presenterà in autunno una comunicazione sul tema. Per Viviane Reding, commissario Ue per la Società dell’informazione, la Carta “è un importante passo avanti per l’economia digitale e l’industria dei contenuti” perché “i servizi online faciliteranno notevolmente l’accesso al cinema europeo”.
SIR BERNERS-LEE CHIEDE INTERNET LIBERO
Il direttore del World Wide Web Consortium, Sir Tim Berners-Lee, ha fatto un appello affinché internet rimanga uno spazio libero e neutrale. Negli Stati Uniti c’è la tendenza a far pagare per i differenti livelli di accesso alla rete. Con l’appoggio di compagnie come Microsoft e Google il direttore si auspica un modello aperto di internet dove chiunque abbia lo stesso livello di accesso e tutti i dati siano trattati allo stesso modo.
AP ANNUNCIA UN DOPPIO ACCORDO CON IL MONDO DEL WEB
Associated Press annuncia due accordi per il web. Il primo, con Technorati Inc, prevede che il motore di ricerca dei blog metta dei link ai post che citano gli articoli Ap. Il secondo accordo è con Topix.net, controllata da tre quotidiani, e prevede che i lettori siano indirizzati direttamente ai siti dei giornali quando gli articoli Ap sono basati sul materiale dei soci.
DURANTE LE ORE LAVORATIVE I DIPENDENTI NAVIGANO FRA NEWS E PREVISIONI
Secondo lo studio “Web@work” di Websense, realizzato da Harris Interactive, il 61% dei dipendenti passa la giornata lavorativa navigando in siti non attinenti al loro impiego. I siti più gettonati sono quelli con mappe con l’83% delle preferenze, news l’80%, e previsioni del tempo con il 76%. Solo l’1% ha ammesso di visitare siti per adulti mentre le aziende valutano che l’11% adotti questa pratica.
YAHOO E EBAY ALLEATI PER LA PUBBLICITA’
Yahoo e eBay hanno dato vita a una partnership. L’obiettivo è guadagnare posizioni nei confronti dei rivali Microsoft e Google. Yahoo sarà il fornitore esclusivo di pubblicità grafica sul sito di eBay e utilizzerà il sistema di pagamenti online di eBay, PayPal, per i clienti che usufruiscono dei suoi servizi web. Le funzioni di ricerca di Yahoo saranno integrate in una toolbar di eBay a doppio marchio.
NIKE E IPOD CAMMINANO INSIEME
Nike e Apple si alleano per il lancio di un modello di scarpa da jogging che si collega con l’Ipod e consente di misurare le proprie performance grazie a un sensore inserito nella suola sinistra. Il Nike+Ipod Sport Kit sarà disponibile negli Usa nei negozi Apple e Nike fra un paio di mesi a circa 29 dollari. Il modello sarà compatibile solo con le Nike+ e l’Ipod Nano.
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LANCIO WINDOWS VISTA A GENNAIO
Il sistema operativo Windows Vista di Microsoft dovrebbe essere lanciato a gennaio 2007. L’amministratore delegato della società Steve Ballmer ha dichiarato che la società è pronta a presentare il prodotto e vedere la risposta degli utenti. La dichiarazione ha seguito la causa mossa dal rivale Symantec che ha accusato Microsoft di essersi appropriata illegalmente di segreti per sviluppare Vista e altri prodotti.
IN CRESCITA LA
PREFERENZA PER I
PAGAMENTI ONLINE
Secondo la ricerca realizzata da Marketing Workshop e Harris Interactive per CheckFree Corporation, il 69% degli statunitensi ha pagato via web almeno una volta, contro il 56% dell’anno passato. A dicembre del 2005 gli assegni erano usati dal 37,5% e il 35% preferiva i pagamenti online. Un incentivo per la crescita di questa pratica è che per il 91% degli utenti che utilizza sempre lo stesso sito il servizio è gratuito.
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