Anno XI • numero 364 del 19 maggio 2006   Una pubblicazione Diesis Group
bott_TELE.jpg bott_AUDIO.jpg bott_INTERNET.jpg NOT AVAIBLE IN THIS NUMBER
IN QUESTO NUMERO

• USA, CHI HA LA BROADBAND USA WEB PER NEWS
• UE DICE SI’ A JOINT VENTURE TIME WARNER-CBS
• SOROS COMPRA LIBRARY DI FILM DREAMWORKS
• CON PAYPAL SI PAGHERA’ ANCHE TRAMIRE SMS
• GOVERNO CINESE NON DARA’ LA LICENZA VOIP FINO AL 2008
• AGCOM APPROVA NUOVO PIANO FREQUENZE
• A MAGGIO ARRIVA IL DVD USA E GETTA
• FRANCIA, MULTE PER CHI SCARICA FILE
• INTERNET AL FEMMINILE ENTRO IL 2007

SERVIZI

• Auditel pronta

alla svolta



  SCARICA PDF

CALCIOPOLI IN TV
Il neo ministro delle Comunicazioni Gentiloni è già alle prese con lo scandalo che sta sconvolgendo il calcio. Sotto inchiesta ci sarebbero i diritti tv. Guai anche in Rai e La7

Lo scandalo sul calcio è un vero e proprio ciclone che sta coinvolgendo anche il settore radiotelevisivo e giornalistico e il neo eletto ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni ha già le sue gatte da pelare. Appena eletto, Gentiloni ha subito annunciato una imminente “ricognizione sui problemi del settore del calcio” da attuarsi insieme al neo ministro dello Sport Giovanna Melandri. L’inchiesta infatti - che ha preso origine dalla presunta combine di Luciano Moggi per aggiustare le partite a favore della Juventus - si sta allargando e ora va a toccare anche i diritti televisivi delle principali squadre di serie A, la Juve appunto, il Milan e la Roma. Diritti di cui ha competenza proprio il ministero delle Comunicazioni. Dalle ultime indiscrezioni, sembra che Milan e Juve, rappresentate rispettivamente dall’attuale presidente della Lega Calcio Adriano Galliani e dal dimissionario Moggi, si siano accordate per fronteggiare la concorrenza delle altre società nella compravendita dei diritti tv per il digitale terrestre e il satellitare e ottenere quindi prezzi più vantaggiosi. La Roma sarebbe stata una vittima della Juve: Moggi avrebbe utilizzato i diritti tv come arma-ricatto per convincere la Roma alla cessione di un giocatore giallorosso. Gentiloni ha poi parlato con il suo predecessore Mario Landolfi dell’iniziativa presa da quest’ultimo di creare un tavolo con la Fgci, il Coni e le emittenti televisive che detengono i diritti tv. Ma “Calciopoli” è entrata anche in Rai e a La7 (vedi pag. 9).

IL WEB A UN MILIARDO
Gli utenti internet arrivano a un miliardo e la banda larga continua la sua corsa. In agguato c’è il WiMax

Un miliardo di internauti: la ragguardevole quota è stata raggiunta a fine 2005 secondo eMarketer.com. A usare regolarmente il web sono 845 milioni di persone. A guidare la classifica sono gli Stati Uniti con 175,4 milioni di utenti internet, seguiti dalla Cina con 111 milioni. Il rapporto di eMarketer.com rileva una forte crescita degli accessi a banda larga: a fine 2005 erano 195 milioni le case con collegamento broadband contro i 143 milioni del 2004 (+37%). La penetrazione della banda larga è più lenta negli Usa dove oltre il 40% delle case ancora utilizzava a fine 2005 il dial-up, ma dovrebbero scendere a meno del 15% entro il 2010. L’Adsl ha il 66% dei collegamenti a livello mondiale, mentre la fibra è forte in Giappone, Sud Corea e Cina. Il WiMax dovrebbe invece emergere nel 2006 e 2007 come una vera alternativa alla broadband.