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TLC E MEDIA SI ACCORDANO PER IL CINEMA
I gruppi editoriali e di Tlc e l’industria del cinema firmeranno un accordo al Festival di Cannes per definire come potranno essere scaricati da internet in modo legale i film. L’accordo sarà annunciato il 23 maggio dal commissario Ue ai media e informazione Viviane Reding, che aveva fatto questa proposta l’anno scorso a Cannes. Tra i firmatari ci sono Ceos, Vivendi Universal, Time Warner, France Telecom, Telecom Italia, Fastweb, Tiscali e istituzioni come U.K. Film Council.
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AUDITEL - I NUMERI DELLA TV (a cura di Giorgio Bellocci)
IL MISTERO DI KATIA
“La fattoria”, giunta il 13 maggio al suo atto finale, rappresenta una scommessa vinta da Canale 5 se si guarda ai risultati ottenuti nel prime time del sabato: media del 23% di share contro il 19% ottenuto dal programma di Raffaella Carrà su Raiuno (e la finalissima ha toccato quota 28%). Il reality show condotto da Barbara D’Urso è quello che più di tutti ha un debito d’ispirazione nei confronti de “L’isola dei famosi”, considerata l’attitudine a reclutare personaggi alla disperata ricerca di visibilità o di un rilancio, e potenziali nuovi protagonisti (per la categoria si segnalano le “stelline” da calendario e i “tronisti”). Per provare a smarcarsi un filino dal modello-Isola, gli autori de “La fattoria” hanno disegnato un contesto dove il ruolo degli opinionisti in studio diventa talmente incisivo che a un certo punto non si capisce bene chi è il concorrente e chi è l’ospite! Il risultato in fondo è originale perché la sensazione è quella di vivere dentro a una sceneggiatura, immagine che rappresenta l’esatto contrario della filosofia dei reality. Del resto nessuna persona sana di mente può prendere sul serio le dissertazioni dell’opinionista Barbara Alberti, geniale a modo suo nel passare, in uno scenario degno di Cenerentola, dal ruolo di “matrigna cattiva” a quello della “sorellastra” carica di veleno e invidia. Così come “magnifico” è il mistero legato a Katia Ricciarelli: dimentichiamoci la sua grande carriera di soprano e la fine del matrimonio nazional-popolare con Pippo Baudo. Torniamo solo all’autunno del 2005 quando, tra lo stupore di tanti, la Ricciarelli conquista i critici cinematografici più esigenti per la sua interpretazione ne La seconda notte di nozze di Pupi Avati. Una nuova dimensione artistica le si spalanca davanti, e lei cosa combina pochi mesi dopo? Entra nel cast di un reality! Non pensiamo che lo abbia fatto per i soldi, riteniamo anzi che una forza oscura, carica di profonda malinconia, l’abbia spinta a provare a cercare una specie di fuga dalla realtà. Certo, poi devi entrare in gioco e confrontarti con le lune di Selvaggia Lucarelli e di Angela Cavagna, e magari qualche rimpianto per le prospettive cinefile emerge... Ma la scelta di Katia ai nostri occhi merita rispetto: forse La seconda notte di nozze ha rappresentato il suo vero instant-reality. Lo diciamo senza ironia.
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ASCOLTI DEL 13/5 ALLE ORE 21.00
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RETE
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A.M. |
SHARE |
R1: Amore (varietà)
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3134 |
15.94 |
| R2: Cold Case (tlf) |
2203 |
10.24 |
| R3: Ulisse (rot.) |
2541 |
12.33 |
| C5: La fattoria (rsh) |
5090 |
28.67 |
| It1: Jurassic Park (film) |
2201 |
10.08 |
| R4: Law & Order (tlf) |
1837 |
8.36 |
| La7: Fenomeni paranormali (film) |
548 |
2.57 |
| A.M. = Ascolto medio espresso in migliaia. Fonte: Auditel |
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I FRANCESI VANNO MENO AL CINEMA
La vendita dei biglietti del cinema in Francia è scesa dell’11% a 174,2 milioni nel 2005, nonostante il record annuale per la produzione cinematografica francese. Lo segnala il Centre National de la Cinématographie. I ricavi dell’anno passato si sono attestati a 1 miliardo di euro, il prezzo medio è di 5,88 euro a biglietto. La produzione locale è scesa del 15% con una quota totale del 36,8% (circa 476 milioni di dollari), quella statunitense è al 46,1% (-14%).
FUTURO DELLA TV SARA’ AFFIDATO AI CONTENUTI
Ha avuto luogo a Roma il convegno intitolato “E adesso? I prossimi cinquant’anni della televisione”. L’incontro, diretto da Maurizio Costanzo, ha riunito i principali protagonisti della tv e delle telecomunicazioni tra cui l’ad Mediaset, presidente e ad di Publitalia e ad di Microsoft e Fastweb, grande assente Rai. È emerso che dato l’affermarsi delle numerose nuove piattaforme, come la televisione sul cellulare, la sfida sarà sui contenuti.
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