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7 aprile 2006 pag. 8 numero 359

AGCOM, AL VIA CONSULTAZIONE PUBBLICA PER TV SUL CELLULARE CON TECNOLOGIA DVB-H
Il consiglio dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, presieduto da Corrado Calabrò, ha approvato lo schema di provvedimento per permettere l’avvio sul mercato dei servizi televisivi in mobilità mediante tecnologia Dvb-H. Si apre quindi la consultazione pubblica rivolta a tutti i soggetti interessati a fornire il servizio. Attraverso la consultazione l’Agcom acquisirà i pareri degli interessati, che avranno 15 giorni per far pervenire le proprie osservazioni. A conclusione della consultazione e alla luce delle osservazioni acquisite, l’Autorità approverà in via definitiva il provvedimento. Il testo dello schema di provvedimento è consultabile sul sito istituzionale dell’Autorità www.agcom.it.

PER L’ODG L’AGCOM NON TUTELA IL DIRITTO DI SCIOPERO
Il consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti ritiene che la delibera dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, secondo cui i giornalisti Rai non dovrebbero scioperare in alcuni casi per garantire la copertura mediatica, tutelerebbe esclusivamente interessi commerciali e non il diritto allo sciopero previsto dalla Costituzione. Pertanto, secondo l’Ordine, i giornalisti Rai sono legittimati a esercitare il loro diritto allo sciopero.

NEGLI USA GLI UTENTI BROADBAND CRESCONO DEL 32,3%
Il numero di abbonati Usa alle connessioni internet a banda larga è cresciuto del 32,3% a 42,9 milioni di linee nell’anno terminato il 30 giugno 2005. Lo rivela la Commissione federale statunitense sulle comunicazioni. Il numero di linee broadband è salito a 10,4 milioni sui 12 mesi considerati. Il 61% delle connessioni broadband avviene attraverso modem via cavo e il 37% è rappresentato da collegamenti Adsl.

IL TELEFONO CONTROLLA LA SALUTE
Sarà il cellulare a controllare frequenza cardiaca e pressione grazie a un software per il monitoraggio remoto che segnala in tempo reale eventuali problemi. Il software per il cellulare è stato messo a punto dall’Istituto di fisiologia clinica del Cnr di Pisa. Il cellulare, in caso di anomalie, invia un segnale via sms o email allo specialista collegato al sistema.

CELLULARE FASTIDIOSO MA IRRINUNCIABILE
Un sondaggio del provider internet Aol e di Ap rivela che il cellulare è ritenuto fastidioso da 9 americani su 10, specialmente se chi lo usa parla ad alta voce o di fatti privati, ma solo l’8% ammette di essere a volte maleducato nell’usarlo. Oltre due terzi degli intervistati non rinuncerebbe al cellulare. Il 28% ammette di aver telefonato al volante e i tre quarti di averlo usato in casi d’emergenza.

IN GIAPPONE TV TERRESTRE SU CELLULARI
Da aprile i giapponesi sono fra i primi a vedere su cellulare la tv digitale terrestre. Il servizio lanciato da Tnt, chiamato “One Seg”, è stato testato nei laboratori dell’ente pubblico televisivo Nhk. “One Seg” sarà gratuito fino a quando gli operatori di telefonia mobile avranno valutato il potenziale della tecnologia e raggiunto un buon numero di abbonati. Nippon Television, Fuji Television e Tv Asahi collaborano al servizio.

IN LIGURIA UN
ENTROTERRA VELOCE

Regione Liguria e Governo hanno stanziato circa 3 milioni di euro per ridurre il divario digitale tra costa ed entroterra. Obiettivo del progetto è portare la banda larga nei comuni dell’interno e facilitare l’uso di servizi telematici.
L’ITU TELECOM 2009 SARA’ A GINEVRA
Ginevra ospiterà nel 2009 l’Itu Telecom World, il salone internazionale delle telecomunicazioni che si svolge ogni tre anni. L’edizione 2006, alla quale si attendono otre 900 espositori e 2.500 esperti, si terrà a Hong Kong dal 4 all’8 dicembre.
TELECOM ITALIA TAGLIA COSTI FISSO-MOBILE
Dal 7 maggio entra in vigore la nuova tariffazione di Telecom Italia. Per le famiglie nella fascia intera, le chiamate verso Tim saranno di 20,88 centesimi al minuto, 20,42 per Vodafone, 26,57 per Wind e 39,98 per H3g.
PORTUGAL TELECOM: UE CONTRO LISBONA
L’Ue ha inviato al Portogallo un “parere motivato” per l’abolizione dei diritti speciali istituiti con la privatizzazione di Portugal Telecom. Se Lisbona non porrà rimedio, l’Ue potrebbe deferire il caso alla Corte di Giustizia.