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LA MUSICA DIGITALE TRAINA IL SETTORE E SEGNA RICAVI PER 1,1 MILIARDI DI DOLLARI
La discografia esulta: la musica in formato digitale dà una boccata d’ossigeno al settore che nel 2005 ha visto un calo del 3%. Le vendite totali di singoli, trainate dal mercato digitale, però sono cresciute di oltre il 75%. I ricavi da musica digitale sono quasi triplicati dal 2004, passando da 400 milioni di dollari a 1,1 miliardi. Lo annuncia la Ifpi, l’associazione delle industrie discografiche. In totale sono stati scaricati 470 milioni di brani. I mercati principali sono Usa, Giappone, Uk, Germania e Francia. L’Ifpi nota che i paesi con il maggior numero di vendite digitali sono i mercati più importanti per la vendita di musica in generale. Le vendite digitali sono sostanzialmente equilibrate fra online e telefono anche se in Giappone e parte dell’Europa continentale domina la musica scaricata dal telefono. Le suonerie truetones rappresentano l’87% delle vendite di musica sul telefonino. Per il 2006 la continua crescita dell’online e nuovi servizi innovativi per la telefonia “attireranno nuovi fan nel mercato legale digitale” ha detto il chairman e Ceo dell’Ifpi John Kennedy.
AD APRILE OLTRE 80 MILIONI DI SITI
Secondo i dati di aprile di Netcraft News ci sono 80.655.922 siti web, 3,1 milioni in più rispetto a marzo. Negli ultimi tre anni il web è raddoppiato: ad aprile 2003 c’erano 40 milioni di siti. C’è anche una svolta nel mercato dei server: Microsoft guadagna una quota del 4,7% mentre Apache perde il 5,9% a causa del dominio di registrazione Go Daddy che ha trasferito oltre 3,5 milioni di nomi di dominio da Linux a Windows.
CONFERMATI I FONDI PER I GIOVANI CHE COMPRANO UN COMPUTER
Anche quest’anno sono stati stanziati i fondi, pari a 8 milioni di euro, per i sedicenni che intendono comprare un computer nell’ambito dell’iniziativa “Vola con Internet”. Fino al 20 marzo 2007 i nati nel 1990 potranno usufruire del bonus governativo di 175 euro per l’acquisto di un pc con internet e ottenere facilitazioni per acquisire la patente informatica europea.
ITALIA.IT PRESENTATO SULLA CARTA MA ONLINE NON E’ ANCORA ATTIVO
Il 31 marzo si è svolta la conferenza stampa per presentare ufficialmente il portale nazionale del turismo Italia.it, per il quale sono stati stanziati dal governo 45 milioni. Ma, al 6 aprile, la finestra del sito www.italia.it dice ancora che “è in fase di realizzazione”, nonostante sul comunicato diffuso indichi che sono “già disponibili online circa 20 mila schede e 32 mila strutture ricettive”.
SINGAPORE, NIENTE POLITICA SUI BLOG
Singapore invita i blogger a non pubblicare commenti politici sui propri siti in vista delle elezioni generali che potrebbero tenersi nelle prossime settimane. Le nuove tecnologie come il podcasting sono proibite come mezzo di propaganda politica durante la campagna elettorale. Chi intende usare il web a fini elettorali deve aderire alle norme della Election Advertising Regulation.
IN GRAN BRETAGNA SI PAGA MENO SUL WEB
Secondo la Association of Online Publishers (Aop) in Gran Bretagna sono in calo le società che fanno pagare i contenuti su internet. Solo il 37% dei membri dell’associazione offre contenuti a pagamento contro il 63% del 2005. Invece un quarto di coloro che hanno fatto pagare per il materiale online ha guadagnato oltre 5 milioni di sterline lo scorso anno.
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DOMINIO .EU APRE AI PRIVATI
Da venerdì 7 aprile tutti i privati cittadini dell’Unione europea potranno registrare sul web un sito col dominio internet “.eu”. Unico vincolo, l’obbligo di residenza in un paese dell’Unione. Questa è l’ultima fase prevista dalla Commissione per l’assegnazione dei nomi con il suffisso europeo. I primi mesi la registrazione era aperta per gli enti pubblici, i proprietari di marchi registrati e le imprese.
IL VIDEO-ON-DEMAND CRESCE RAPIDO
IN EUROPA
Secondo uno studio della francese Npa Conseil, il mercato del video-on-demand è in forte espansione in dieci paesi europei: Germania, Austria, Spagna, Finlandia, Francia, Ungheria, Italia, Polonia, Portogallo e Regno Unito. In quattro anni, dal 2002 al 2005, il numero di fornitori del servizio si è moltiplicato per dieci. I paesi più avanzati sono Regno Unito e Germania con circa 2 mila film disponibili.
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