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UE PROPONE UN REGOLAMENTO UNICO PER LE TARIFFE DI ROAMING INTERNAZIONALE
Tariffe uguali in tutta Europa per le chiamate in roaming internazionale. E’ a quanto sta lavorando la Commissione europea su proposta della commissaria della Società dell’Informazione e dei Media Viviane Reding. La Commissione fa notare che negli ultimi mesi, per una telefonata di quattro minuti, le tariffe di roaming variano da 0,20 euro per un consumatore finlandese che telefona a casa dalla Svezia a 13,05 euro per una telefonata di un maltese che chiama dalla Lettonia. In alcuni casi i prezzi sono anche aumentati: nel Regno Unito un operatore ha aumentato i prezzi da 3,45 a 4,92 euro per gli utilizzatori che telefonano da un paese dell’Unione europea all’altro. I consumatori lituani pagano per una telefonata dalla Francia da 4,41 euro fino a 12,08 euro. Bruxelles pensa di intervenire sia sui prezzi all’ingrosso dei servizi di roaming che vigono tra gli operatori sia sul settore dei prezzi pagati dall’abbonato al proprio operatore introducendo il principio della “tariffa di casa”.
VIDEO SU CELLULARE PIACE NEGLI USA
Secondo uno studio di Jupiter Research le entrate da contenuti video su telefonia mobile negli Usa toccheranno 501 milioni di dollari nel 2010 rispetto ai 62 milioni del 2005. Il 41% degli utenti di cellulari si dice interessato a servizi video sul telefonino. Attualmente solo il 2% è abbonato a un servizio di questo tipo, ma il 17% dice di essere interessato a vedere la tv in diretta sul cellulare e l’11% a vedere brevi videoclip.
STORACE INDAGATO NELL’INCHIESTA PER SPIONAGGIO POLITICI
Francesco Storace, ex ministro della Sanità, è stato iscritto nel registro degli indagati dalla procura di Roma nell’ambito della vicenda “Laziogate” legata all’attività illecita di spionaggio e boicottaggio ai danni di Alessandra Mussolini e Piero Marrazzo. Storace è indagato per concorso in “accesso abusivo in un sistema informatico” e violazione della legge elettorale.
FNSI ANNUNCIA NUOVI SCIOPERI DEI GIORNALISTI E CONVOCA MANIFESTAZIONE
La Giunta della Fnsi ha annunciato una nuova ondata di scioperi dei giornalisti nell’ambito dell’interruzione della trattativa con la Fieg per il rinnovo del contratto nazionale. La federazione ha convocato una manifestazione nazionale nello stesso giorno dell’insediamento del nuovo parlamento che coinvolgerà tutte le strutture. Le modalità dello sciopero saranno stabilite nei prossimi giorni.
GOOGLE PUNTA SU WI-FI GRATIS
Alcuni dipendenti di Google hanno presentato tre richieste di brevetti legati alla tecnologia wi-fi che potrebbe avere costi irrisori per l’utente grazie alla pubblciità. Uno dei brevetti prevede che il browser cambi in base al brand a esso associato. Il collegamento wi-fi verrebbe fornito gratis ai clienti disposti a ricevere pubblicità sui propri dispositivi.
BROADBAND CRESCE NEL NORD EUROPA
Secondo la società di ricerche inglese Point Topic la Corea del Sud rischia di perdere il primato globale per la diffusione della broadband. Nel 2005 raggiungeva il 25% della popolazione, ma Danimarca e Olanda sono a livelli simili. Seguono Hong Kong e Finlandia con il 23%. Medio Oriente, Africa ed Europa dell’est sono le aree con la più rapida diffusione, ma la penetrazione è bassa.
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FRANCE SOIR NELLE MANI DEI RUSSI
Si terrà il 7 aprile l’udienza al tribunale di Lille per decidere le sorti del quotidiano “France Soir”, in amministrazione controllata dal 31 ottobre scorso. Il proprietario della testata, Raymond Lakah, ha annunciato di aver ceduto Montaigne Press, la holding britannica che controlla il giornale, al gruppo Moscow News. La società russa ha intenzione di rimettere in sesto il giornale investendo 6 milioni.
ECTA VUOLE MANTENERE REGOLAMENTAZIONE BROADBAND
L’Ecta, associazione che rappresenta i nuovi entranti nel settore delle tlc, chiede all’Europa di mantenere in vigore l’attuale assetto regolamentare del mondo delle telecomunicazioni. La richiesta è avvenuta in seguito a quella fatta poche settimane fa dal Brussels Roundtable (associazione degli operatori tradizionali) alla commissione, i quali chiedevano una progressiva deregolamentazione del mercato.
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