Anno XI • numero 358 del 31 marzo 2006   Una pubblicazione Diesis Group
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IN QUESTO NUMERO

• LA MUSICA SI COMPRA SEMPRE PIU’ DAL CELLULARE
• L’EXPORT TIRA LA RIPRESA DICE ANIE
• EMAP VENDERA’ FILIALE FRANCESE ENTRO GIUGNO
• FRANCE SOIR NELLE MANI DEI RUSSI
• BROADBAND CRESCE NEL NORD EUROPA
• MICHELE SANTORO TORNA DAL 27 APRILE SU RAIDUE
• UE CONTRO VIOLENZA E ODIO NEI MEDIA
• UE LANCIA SITO IN 20 LINGUE SUL FUTURO DELL’EUROPA
• EMAIL E SMS PRENDONO IL POSTO DI CARTA E PENNA

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• Un mondo di
teledipendenti



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NONN0 SNOBBA IL PC
Gli over 65 del Belpaese non usano internet e preferiscono informarsi dai giornali. La tv è troppo carica di pubblicità e “banale”, mentre i cellulari servono solo per chiamare

Se i giovani studenti italiani ormai non possono fare a meno di internet per svolgere i loro compiti e per informarsi (vedi pag. 12), gli over 65 snobbano il pc. E’ quanto emerge dal Rapporto 2006 di Ageing Society - Osservatorio per la terza Età. Nonostante i ‘nonni’ del Belpaese siano la categoria che ha più tempo a disposizione per approfondire diversi temi, internet è utilizzato da meno del 6%. L’altro mezzo prediletto dai ‘nipotini’, la televisione, è sì guardata dai ‘nonni’ ma le critiche che le rivolgono sono tante. In primo luogo, il 94% degli over 65 lamenta una tv troppo carica di pubblicità, mentre per l’88,9% ci sono troppi spettacoli d’intrattenimento giudicati “banali” e per l’89,3% mancano servizi dedicati a loro. Infatti l’87% vorrebbe trasmissioni che possano aiutarli a vivere meglio. La tv satellitare resta ancora lontana dalle loro case soprattutto per il costo dell’abbonamento (42,4%) e dell’impianto (30,3%) che per la loro pensione sono eccessivi. Per coloro che invece l’hanno scelta, gli uomini (31,3%) si abbonano perché c’è meno pubblicità, le donne perché i programmi sono migliori (29,7%) della tv tradizionale. Il rapporto degli anziani con il telefono cellulare è migliorato, ma, a differenza dei giovani, il telefonino è utilizzato prevalentemente per le chiamate e non per inviare sms o per fare foto. I ‘nonni’ insomma restano fedeli per gli approfondimenti ai quotidiani, che vorrebbero più maneggevoli (26,5%), meno costosi (24,5%) e con articoli brevi (18,9%).

LIBERATA JILL CARROLL
La reporter statunitense è tornata libera dopo quasi tre mesi di prigionia in Iraq. La famiglia è “euforica”.

Ogni tanto anche dall’Iraq arriva una buona notizia. La reporter del “Christian Science Monitor” è stata liberata ieri nella zona occidentale di Bagdad. Jill Carroll era stata rapita il 7 gennaio scorso nella capitale irachena. Durante la sua prigionia i rapitori avevano lanciato diversi ultimatum, minacciando di morte la giornalista. A febbraio Jill Carroll era apparsa in un video chiedendo aiuto per poter tornare libera. La gemella di Jill Carroll, Katie, mercoledì aveva fatto un nuovo appello sulla tv araba Al Arabiya rivolgendosi al popolo iracheno per avere informazioni. La famiglia della Carroll è “euforica” per la liberazione e il consiglio di amministrazione del “Christian Science Monitor” ha commentato: “Oggi piangiamo lacrime di gioia per la sua liberazione”. L’ambasciatore statunitense Zalmay Khalilzad ha detto che i funzionari Usa non sono stati coinvolti nelle trattative per la liberazione.