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17 marzo 2006 pag. 6 numero 356

SPYGATE: INDAGATO L’EX PORTAVOCE DI STORACE, SPIATA ANCHE LA DS MELANDRI
Nicolò Accame, portavoce dell’ex ministro della Sanità Francesco Storace, è indagato nell’inchiesta delle intercettazioni irregolari scoppiata la scorsa settimana che ha portato alle dimissioni di Storace. L’inchiesta, ribattezzata spygate, riguarda il presunto spionaggio avvenuto durante la campagna elettorale delle regionali 2005 nel Lazio, quando a contendersi la poltrona di governatore c’erano Storace, Alessandra Mussolini e Piero Marrazzo. Nell’inchiesta è finito Accame perché è sospettato di essersi avvalso dei detective privati arrestati per spiare i suoi avversari e, nel caso della Mussolini, per falsificare le firme necessarie alla presentazione della lista di Alternativa Sociale per la corsa alle regionali. Dalle ultime indagini è emerso che sarebbe stata spiata anche Giovanna Melandri dei Ds, che in un primo momento era l’avversaria più accreditata per correre alla presidenza contro Storace. Il ministro dell’Interno Giuseppe Pisanu non ha riferito in Parlamento sulla vicenda.

USA BATTE CINA NEL WI-FI
L’International Organization for Standardization (Iso), l’organismo che detta le regole sulle norme tecnologiche, ha stabilito che il wi-fi sécurisé sarà basato sulla tecnologia 802.11i, appoggiata soprattutto da Intel. E’ stata invece sconfitta la tecnologia cinese concorrente “Wapi” (Wired Authentication and Privacy Infrastructure), accusata di essere poco trasparente. Secondo il governo cinese c’è stata una campagna di disinformazione.

FRANCIA, L’EQUIPE IL QUOTIDIANO PIU’ LETTO. BENE LA FREE PRESS
Uno studio realizzato dall’istituto Sofres rivela che “L’Equipe” è il quotidiano più letto in Francia con 2,4 milioni di lettori. Seguono “Le Monde” con 1,89 e i quotidiani gratuiti “20 Minutes” e “Metro” con 1,88 e 1,3. Subito dietro “Le Parisien” (1,77 milioni), “Le Figaro” (1,22), “Libèration” (879.000). La stampa quotidiana è letta ogni giorno dal 47,4% della popolazione.

DUBBI SU DIFFUSIONE E IMPATTO ECONOMICO INCOMBONO SU TECNOLOGIA WI-MAX
La tecnologia wireless Wi-Max potrebbe portare la broadband anche in aree rurali e sostituire sia il wi-fi sia le reti mobili di terza generazione fornendo connessioni ad alta velocità su lunghe distanze. Problemi di spettro, regolazione, sicurezza e costo potrebbero però limitare la diffusione del Wi-Max. E’ quanto emerge da una relazione dell’Organization for Economic Co-operation and Development.

ELETTO CONSIGLIO DIRETTIVO STAMPA ESTERA
E’ stato eletto il nuovo consiglio direttivo dell’Associazione Stampa Estera in Italia per il periodo 2006/2007. Il nuovo presidente è Yossi Bar dell’israeliano “Yedioth Ahronoth”; il nuovo segretario è van Aalderen Maarten dell’olandese “De Telegraaf” e il primo vicepresidente è Elizabeth Missland del francese “Le Film Francais”.

CELLULARE AIUTA NON VEDENTI IN METRO
Ratp, azienda di trasporto pubblico francese, ha pensato a un servizio che aiuti i non vedenti a usare la metropolitana. Nel sistema che sta testando Faber Novel, specializzata in high-tech, il cellulare localizza l’utente disabile grazie a dei segnali installati nella stazione e trasforma questi dati in messaggi vocali che indicano gli ostacoli e il cammino da seguire.

 

TELIASONERA
SI UNISCE A
FREEMOVE

TeliaSonera, operatore telefonico attivo nei paesi nordici e baltici, entra a far parte di FreeMove, alleanza tra Orange, Telefónica Móviles, Tim e T-Mobile. FreeMove amplia così il proprio bacino geografico che riunisce già 26 mercati con oltre 230 milioni di clienti in Europa e agevola i clienti in viaggio all’estero che possono utilizzare ovunque gli stessi servizi.

FRANCIA VUOLE
REGOLE SUGLI SMS

Occorrono regole sui prezzi degli sms. Lo chiede l’antitrust francese che invoca regole in particolare per quanto riguarda i prezzi che gli operatori fatturano per far transitare sulle proprie reti i messaggi dei concorrenti. In ottobre l’Authority delle comunicazioni aveva già manifestato l’intenzione di intervenire sul settore perché le tariffe erano troppo elevate. L’antitrust non ha specificato di quanto debbano essere abbassate.