Anno XI • numero 356 del 17 marzo 2006   Una pubblicazione Diesis Group
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IN QUESTO NUMERO

• WI-MAX, ALTRI SEI MESI DI PROROGA
• ANTITRUST PROROGA ISTRUTTORIA DIRITTI TV RTI
• FIREFOX INCASSA 75 MILIONI DI DOLLARI NEL 2005
• NUMERO VERDE SEGNALA HOTSPOT GRATUITO
• AGCOM, OBBLIGHI PIU’ STRETTI A TELECOM
• SLITTA SWITCH OFF TV ANALOGICA
• TV SPAGNOLA TAGLIA IL 39% DEL PERSONALE
• ICANN TESTERA’ DOMINI IN CARATTERI NON LATINI
• IN RUSSIA GIRO DI VITE SU INFORMAZIONE ONLINE

SERVIZI

 


• Le regole del faccia a faccia

Più fonti, meno contenuti



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SFIDA A TUTTO CAMPO
Il tanto atteso duello tv tra Prodi è Berlusconi alla fine c’è stato. L’arbitro era Mimun
e l’incontro, con regole ben precise, è stato molto seguito anche dai media esteri

La partita elettorale è ufficialmente iniziata con il faccia a faccia tanto atteso tra Silvio Berlusconi e Romano Prodi del 13 marzo. Moderatore del confronto è stato il direttore del Tg1 Clemente J. Mimun che nel finale è scivolato sul suo ruolo di arbitro affermando di sentirsi “frustrato” dal fatto di non aver potuto fare delle domande ai due candidati. Una critica alle regole del confronto televisivo (vedi servizio a pag. 15) è stata espressa anche da Berlusconi, che ha utilizzato quasi tutti i due minuti e mezzo finali per questo motivo. Il premier è anche stato vittima di un errore della regia: per qualche secondo, proprio nel momento clou del finale, la camera che doveva tenere un’inquadratura fissa su di lui si è allargata sullo studio e Berlusconi non ha potuto guardare in macchina. Anche la stampa estera ha seguito con attenzione il duello. Berlusconi, che all’inizio è apparso più teso di Prodi, si è poi rilassato davanti alle telecamere anche se ha sciorinato una serie di cifre poco comprensibili da casa. Prodi è apparso fin troppo pacato, buonista e rassicurante, ma ha saputo parlare di più dei contenuti del programma elettorale con una iniezione di ottismismo nel finale. In attesa del secondo confronto tra i due, previsto per il 3 aprile, la Rai ha in programma altri faccia a faccia tra i leader dei partiti delle due coalizioni. Non mancano le ospitate singole dei politici nelle varie trasmissioni e il Corriere ha inaugurato sul web (www.corriere.it) gli “Incontri digitali” dove i lettori possono intervenire in diretta tramite il pc.

HOLLYWOOD PIANGE
Il fatturato del cinema hollywoodiano è in calo ma domina ancora gli schermi. Gli spettatori apprezzano i prodotti

Anche Hollywood vede nero: nel 2005 il fatturato mondiale dei film della mecca del cinema è diminuito del 7,9% attestandosi a circa 23 miliardi di dollari contro i 25 miliardi nel 2004. Lo annuncia la Mpaa (Motion Picture Association of America), l’associazione di categoria. Il box office negli Usa ha fatto registrare quasi 9 miliardi di dollari (-6%). Il numero di film realizzati ha segnato una crescita del 7% (563 contro i 528 del 2004). Otto film hanno fatto incassare un totale di 200 milioni di dollari l’uno. Da una ricerca condotta da Nielsen Entertainment/NRG emerge che l’81% di chi ha visto almeno un film nel 2005 è convinto di aver speso bene i suoi soldi, contro il 15% che avrebbe preferito vederlo in dvd e il 4% che avrebbe preferito non vedere affatto il film. Quattro persone su dieci hanno intenzione di acquistare il film visto.