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INTERNET & STAMPA



 
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17 marzo 2006 pag. 12 numero 356

ITALIA.IT, CHI L’HA VISTO? IL PORTALE NAZIONALE DEL TURISMO E’ ANCORA INATTIVO
Il portale nazionale del turismo è un fantasma. Italia.it, lanciato nel 2004 con uno stanziamento di 45 milioni di euro da parte del ministro per l’Innovazione e le Tecnologie Lucio Stanca, avrebbe dovuto vedere la luce entro gennaio 2006. Ma, come fa notare “La Repubblica”, a tutt’oggi, se si va all’indirizzo www.italia.it, appare una finestra che chiede all’utente username e password d’accesso, senza però la possibilità di registrarsi per ottenere le informazioni. Dei 45 milioni stanziati inizialmente, 20 milioni servivano per la realizzazione della piattaforma digitale, acquisire i primi contenuti e promuovere il sito nel mondo. Altri 25 milioni sarebbero serviti per arricchire in seguito i contenuti con progetti co-finanziati dalle Regioni. E lo scorso 9 marzo il ministero ha disposto uno stanziamento di 21 milioni per l’ulteriore evoluzione del portale. Innovazione Italia, guidata da Stanca, ha affidato a un consorzio di tre aziende (Tiscover, Ibm, Its) la realizzazione del progetto.

IN2TV, NUOVO SERVIZIO VIDEO ONLINE DI AOL
Aol, divisione online di Time Warner Inc., lancerà In2TV, il nuovo servizio di video gratuiti su internet che metterà a disposizione vecchi spettacoli e brevi video, finanziati con pubblicità online. Gli sponsor del servizio saranno Intel Corp., Kia Motors Corp., Kraft Foods Inc. e Hershey Co. Con In2TV Aol mira a competere con Microsoft, Google, Yahoo e Apple Computer che hanno già attivato piani per l’intrattenimento digitale.

ANCHE I CHIP VULNERABILI AI VIRUS
I chip basati sulla tecnologia Rfid (Radio Frequency Identity), che stanno sostituendo i codici a barre, oltre a essere un potenziale pericolo per la privacy, possono essere vittima di virus informatici. Lo affermano alcuni scienziati della Libera Università di Amsterdam. Se infettata un’etichetta Rfid può stravolgere il database che tratta le informazioni presenti nel chip.

SECONDO INDIRE GLI INSEGNANTI ITALIANI CONOSCONO E USANO LE NUOVE TECNOLOGIE
Secondo una ricerca eseguita su 200 mila professori da Indire e dall’Università Cattolica di Milano, gli insegnanti partecipanti ai corsi di formazione previsti dalla riforma della scuola hanno incrementato il loro uso di internet: il 35% lo usa almeno tre volte alla settimana, il 46% almeno una volta a settimana, il 14% almeno una volta ogni 15 giorni. Il 52% utilizza la rete da scuola, il 48% da casa.

I DS LANCIANO LA WEB TV
E’ online all’indirizzo www.dsonline.tv la prima web tv di un partito politico. Si tratta di un canale on demand sulla vita del più grande partito italiano che informa gli utenti sulle principali iniziative della campagna elettorale in vista del voto del 9 e 10 aprile. Il palinsesto prevede interviste ai candidati, appelli al voto e ‘incontri’ virtuali con gli elettori.

RTL OFFRE PODCAST TV IN GERMANIA
Rtl è il primo canale della tv commerciale tedesca a offrire video-podcast, video che possono essere scaricati in automatico attraverso il computer e visionati su un lettore Mp3. Rtl offrirà una versione podcast della trasmissione “Rtl Aktuell”. Regolari aggiornamenti possono essere scaricati come Mpeg 4-video per la visone mobile dal corrispettivo sito web.

LA PA COMUNICA MEGLIO ONLINE
Dalla ricerca di Telpress News&Clips sull’informazione nella Pubblica amministrazione emerge un forte flusso informativo online nel 2005 da parte degli enti. Tra giugno 2005 e gennaio 2006, il primato della comunicazione online è delle Camere di Commercio con 2.391 comunicati, segue l’arma dei Carabinieri con 1.122 uscite. Comunica attivamente online anche il ministero degli Affari esteri con 456 uscite.

ICANN TESTERA’
DOMINI IN CARATTERI NON LATINI

L’Icann (Internet Corporation for Assigned Names and Numbers), l’ente che gestisce il sistema dei domini di internet, sta studiando un piano per testare un dominio di nomi con caratteri non romani, come il cinese e il giapponese. I test partiranno nella seconda metà dell’anno. Attualmente le directories della rete riconoscono solo 37 caratteri facenti parte dell’alfabeto latino, compresi i numeri.