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MEDIASET: OK ACQUISTO FREQUENZE TV BEN AMMAR, PUBLITALIA CHIUDE 2005 IN POSITIVO
L’Antitrust è pronta ad autorizzare Mediaset a comprare le frequenze tv di Tarak Ben Ammar. L’ Authority ha inviato lo schema di provvedimento al Garante nelle Comunicazioni che avrà 30 giorni per esprimere un parere consultivo. Publitalia, concessionaria del gruppo Mediaset, ha chiuso l’esercizio 2005 con un incremento della raccolta pubblicitaria del 3,3% rispetto all’esercizio precedente. I ricavi lordi complessivi sono di 2.988,2 milioni, mentre i costi operativi sono pari a 137,9 milioni. Il risultato dopo le imposte è stato di 94,4 milioni (+9,1% rispetto al 2004). I ricavi ottenuti sulle sole reti Mediaset migliorano del 3% rispetto al 2004.
GAZZETTINO, NESSUN AVVICINAMENTO CON CALTAGIRONE
Gilberto Benetton, azionista de “Il Gazzettino” al centro di una disputa fra gli stessi soci, ha affermato che non c’è nessun accordo di conciliazione tra lui e il gruppo Caltagirone. A quest’ultimo alcuni azionisti de “Il Gazzettino” hanno venduto le loro quote. Si attende la decisione degli arbitri ad aprile.
GOOGLE PAGA 90 MLN PER FRODE CLICK PUBBLICITA’
Google Inc. ha accettato di pagare 90 milioni di dollari per sanare gli addebiti di frode sui click pubblicitari. La società ha raggiunto un accordo con i querelanti che negli ultimi anni avevano lamentato imbrogli nel sistema pay per click che misura i contatti per i quali gli inserzionisti pubblicitari pagano il motore. L’intesa raggiunta chiude ogni contraddittorio aperto contro Google dal 2002 a oggi ma è valida solo negli Usa.
AXEL SPRINGER PUNTA SULL’ESTERO
L’editore tedesco Axel Springer prevede di investire in tutte le direzioni in nuovi titoli dopo l’insuccesso del rilevamento del gruppo tv ProSiebenSat.1, bloccato dall’Antitrust. Obiettivo del gruppo è moltiplicare i lanci di nuovi giornali soprattutto all’estero. Tra i progetti in corso ci sono il lancio del magazine “AutoBild” in Danimarca e quello di “ComputerBild” in Russia.
NASCERANNO 36 NUOVI POLI HIGH TECH IN ITALIA, STANZIATI 616,3 MILIONI
Per la realizzazione di nuovi prodotti sorgeranno 36 poli tecnologici dalla collaborazione tra 64 grandi aziende dell’high tech, 90 piccole e medie imprese nazionali, 45 centri di ricerca pubblici e privati e università. I ministeri delle Attività produttive e per l’Innovazione e le Tecnologie hanno stanziato in totale 616,3 milioni di euro. Di questi, 117,7 milioni saranno destinati alle aree del Sud.
CRESCE L’UTILE 2005 DI LAGARDERE
Cresce del 20% a 431 milioni l’utile netto del gruppo media Lagardère, cui fa capo in Italia il gruppo Rusconi. Il fatturato è salito del 5,3% a 7,9 miliardi. L’utile operativo corrente ha registrato una crescita del 7,1% a 503 milioni e per il 2006 si attende un ulteriore aumento tra il 3 e il 7%. Il dividendo è di 1,10 euro contro quello di 1 euro dell’anno prima.
KPN ORA PUO’ COMPRARE NOZEMA
L’antitrust dei Paesi Bassi, Nma, ha dato il via libera al gruppo di telecomunicazioni olandese Kpn per l’acquisizione della società di trasmissione per radio e tv Nozema. Kpn sarà però obbligata a vendere alcune delle sue torri di trasmissioni a una terza parte entro due anni. Nozema, di cui è azionista di maggioranza lo Stato, sarà venduta per 750 milioni di euro.
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AMD-LENOVO,
AMICI PER IL CHIP
Si rafforza la collaborazione fra Advanced Micro Devices Inc . (Amd), il secondo produttore mondiale di microprocessori per pc, e il produttore di computer cinese Lenovo. Amd fornisce attualmente processori per la metà dei computer portatili venduti in Cina da Lenovo. I chip targati Amd saranno inseriti anche nei computer che saranno venduti fuori dalla Cina. Amd nel 2005 aveva il 35% del mercato locale in Cina.
UE APPROVA
INVESTIMENTI
IRLANDESI
L’Ue consentirà all’Irlanda di spendere 170 milioni di euro di fondi pubblici per portare la broadband in 120 cittadine non raggiunte da questo servizio. L’Irlanda, nonostante gli investimenti in tecnologia, è ancora indietro nella diffusione della banda larga: a fine 2005 solo il 5,3% della popolazione aveva connessioni broadband. Le reti saranno di proprietà pubblica ma saranno gestite da un operatore.
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