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S.O.S. DOCUMENTARIO ITALIANO
Il “Comitato per un’altra tv” lancia “Che fine ha fatto il documentario italiano”, proposte per un disegno di legge per il rilancio della produzione indipendente di documentari in Italia. Le due proposte allo studio riguardano l’inserimento di un vincolo per chi fa tv di dedicare una fetta di risorse e spazi alla produzione italiana indipendente di documentari e la creazione di spazi dedicati e autogestiti sui canali satellitari o sul digitale terrestre. Il comitato è anche il promotore della legge di iniziativa popolare per dare nuove regole al sistema della comunicazione radiotelevisiva e per sottrarre il servizio pubblico dall’ingerenza dei partiti. Il progetto è sostenuto da numerosi esponenti del mondo della cultura e dello spettacolo come Dario Fo, Enzo Biagi, Antonio Tabucchi.
CSC APRE NUOVI BANDI PER LABORATORI
Sono aperte le iscrizioni ai laboratori del Centro Sperimentale di Cinematografia. Il laboratorio avanzato di creazione e produzione fiction offre 16 posti per le professioni di sceneggiatore e produttore creativo. Il laboratorio avanzato di regia di cinematografia d’impresa e pubblicità ha 12 posti per la professione di regista di documentari e pubblicità. I bandi sono disponibili sul sito www.csc-cinematografia.it
PAR CONDICIO, RETE4 E ITALIA1 NEL MIRINO DELL’AUTHORITY
L’autorità per le Garanzie nelle comunicazioni ha stabilito che il Tg5 ha rispettato la par condicio a differenza di Retequattro e Italia1. La diretta di Tg5 del discorso del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi davanti al Congresso Usa non viola la legge essendo un evento d’eccezionale rilevanza istituzionale. Le altre due reti Mediaset dovranno rispettare un maggiore equilibrio nella suddivisione dei tempi tra le varie forze politiche.
FIFA ACCETTA TELECAMERE DIGITALI SULLA LINEA DI PORTA
La Fifa ha deciso di permettere la presenza di telecamere sulla linea di porta, ma non della moviola a bordo campo. Le proposte erano state avanzate da Franco Carraro, presidente della Figc. La sperimentazione inizierà sui campi da calcio nel 2007. Il sistema messo a punto dalla Figc prevede una serie di telecamere digitali per determinare, in tempo reale, se il pallone è entrato o meno nella porta.
L’INDIA E’ IN TESTA AL MERCATO DELLA TV A PAGAMENTO
L’india sarà entro il 2010 il principale mercato asiatico per la tv satellitare e via cavo. Lo rileva un rapporto di Media Partners Asia: le entrate della tv a pagamento sono cresciute del 14% nel 2005 a18 miliardi di dollari e potrebbero raggiungere i 32 miliardi nei prossimi cinque anni con una crescita annua del 13% e di 45 miliardi nei prossimi dieci anni con una crescita del 10%.
TV A SCUOLA: SI RICORDANO GLI SPOT E NON LE LEZIONI
Nell’ambito di un progetto per portare la tv a scuola come sussidio didattico, lo studio realizzato su una rete tv americana, Channel One, ha indicato che la pubblicità resta più impressa delle lezioni. La ricerca è stata condotta su 240 studenti di 12 e 13 anni in una scuola nello stato di Washington: alla fine di ogni giornata, gli studenti ricordavano in media 3,5 spot e solo 2,7 lezioni impartite via tv.
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DIRITTI TV CALCIO, ACCORDO
RAGGIUNTO
E’ stato raggiunto alla Lega Calcio l’accordo tra le 20 società di serie A sui diritti televisivi. L’assemblea ha approvato all’unanimità il riparto delle risorse. L’accordo sarà valido fino al 30 giungno 2008. Di fronte alle offerte di nuovi e più vantaggiosi contratti a tutte le società da parte di emittenti televisive, è stata confermata la procedura della vendita soggettiva dei diritti, ponendo così fine a un lungo periodo di conflittualità tra le grandi e le piccole della massima serie.
UE, RIGETTATO RICORSO DI CENTRO EUROPA 7
Il Tribunale Ue ha dichiarato “irricevibile” la richiesta di Centro Europa 7 di annullare la lettera della Commissione Ue che le negava l’assegnazione delle frequenze di una delle concessioni nazionali in una gara del 1999. Centro Europa 7 aveva chiesto l’intervento della Commissione perché riteneva che l’Italia avesse adottato provvedimenti che rafforzavano la posizione di Rti (Mediaset) precludendo l’accesso sul mercato a nuovi operatori.
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