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GOOGLE SOSTIENE LA PRIVACY
Il Dipartimento della Giustizia Usa ha respinto il rifiuto di Google, per motivi di privacy, di fornire all’amministrazione Usa le ricerche fatte dai propri utenti. Secondo il dipartimento non ci sarà violazione della privacy perché sarà impossibile identificare con precisione gli utenti e le informazioni ottenute serviranno per tutelare i bambini da pornografia, pedofilia e violenza sul web. Google e gli Archivi nazionali degli Stati Uniti lanciano insieme un programma sperimentale che renderà film storici, documentari e altri film degli Archivi nazionali disponibili gratuitamente online sia sul sito internet www.archives.gov sia tramite Google Video. Il direttore finanziario di Google George Reyes ha annunciato che la crescita della società potrebbe rallentare.
AOL E’ CONTRO I LADRI D’IDENTITA’ E A FAVORE DI EMAIL SICURE
America Online ha denunciato tre bande di ladri d’identità per un danno di 18 milioni di dollari appellandosi alla legge anti phishing della Virgina (legge federale sui marchi registrati) e alla legge federale contro lo spam. Aol promuove anche un servizio di protezione dell’e-mail a pagamento. E’ però osteggiata in questa iniziativa da una coalizione di 50 diverse socetà che lo ritengono un tentativo di speculazione sulle e-mail.
NON E’ REATO SOMMERGERE DI E-MAIL DATORE LAVORO ANTIPATICO
Non costituisce reato sommergere di e-mail un datore di lavoro antipatico e con il quale non si va d’accordo, magari rifilandogli via internet anche suggerimenti su come si potrebbe gestire meglio l’azienda. Lo ha deciso il giudice monocratico di Milano, assolvendo, perché il fatto non costituisce reato, un lavoratore che era stato accusato dal suo datore di lavoro, titolare di un albergo, di tempestarlo di messaggi via internet.
GIAPPONE, TUTTI PAZZI PER IL PORTAMONETE ELETTRONICO
Un giapponese su cinque possiede un portamonete elettronico e più di 500 mila transazioni sono registrate ogni giorno con questo sistema. Lo afferma Bitwallet, società che gestisce il portamonete elettronico Edy (Euro dollaro yen). In Giappone il pagamento con questo metodo è accettato dalla compagnia ferroviaria della regione di Tokyo e da 30 mila negozi sparsi nel paese.
ASKJEEVES LICENZIA IL MAGGIORDOMO-MASCOTTE JEEVES
AskJeeves, quarto motore di ricerca negli Usa, ha eliminato Jeeves, il maggiordomo-mascotte che lo aveva reso celebre. Ora il nuovo ask.com adotta un approccio più self-service per gli utenti che vogliono fare ricerche andando oltre le parole chiave da digitare. Il sito ha una toolbox con 20 strumenti diversi che aiuta a definire meglio la ricerca. Ask.com ha lanciato una versione beta in Francia.
OFFICE PIRATES, MAGAZINE ONLINE PER IMPIEGATI ANNOIATI
Un magazine online dedicato agli uomini che si annoiano in ufficio e passano il loro tempo a navigare. E’ l’idea lanciata da Time Inc., che ha di recente lanciato “Office Pirates” (www.officepirates.com). Obiettivo della casa editrice è catturare un’audience ancora sottovalutata dal punto di vista degli investimenti pubblicitari attraverso la partecipazione diretta degli impiegati nelle varie rubriche del magazine.
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ITUNES A QUOTA 1 MILIARDO
iTunes Music Store, il negozio virtuale di Apple, festeggia il primo miliardo di brani venduti online. A far raggiungere ad Apple la cifra a nove zeri è stata la vendita del brano “Speed of Sound” dei Coldplay.
CONTINUA IN CINA LA STRETTA SU INTERNET
Il giornalista e blogger cinese Li Yuanlong è stato accusato di “istigazione a rovesciare il potere statale”. Secondo l’associazione Human rights in Cina sono almeno 60 le persone detenute per aver espresso sul web opinioni non gradite al governo.
VIRUS E SPYWARE
NEMICI DELL’ECONOMIA UK
Secondo uno studio del Department of Trade and Industry inglese, i virus informatici sono la maggior causa singola di insicurezza per l’economia inglese e hanno causato il 50% dei guasti subiti dalle aziende negli ultimi due anni. Il numero dei contagi comunque è sceso di quasi un terzo dal 2004 grazie ai sistemi antivirus. Crescono però gli spyware, programmi che s’insinuano nel pc e rubano informazioni private o le dirottano per altre attività.
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