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24 febbraio 2006 pag. 11 numero 353

LANDOLFI: MIX ANALOGICO-DIGITALE SCELTA OBBLIGATA
L’assegnazione delle frequenze per il digitale terrestre è avvenuta in base alla legge 66/2001 che stabilisce che i soggetti in possesso di concessione ma non di frequenze potessero acquisire gli impianti o condividerli con gli operatori già attivi. Lo spiega il ministro delle Comunicazioni Mario Landolfi alla Ue. Il “mix” analogico-digitale presente attualmente in Italia è una “scelta obbligata” perché la scarsa diffusione della tv digitale non permette lo spegnimento definitivo dell’analogico.

AUDITEL - I NUMERI DELLA TV (a cura di Giorgio Bellocci)
LUCA E PAOLO, IENE CARISMATICHE E ANTIPROIBIZIONISTE
In un recente intervento su Panorama (per la rubrica “Pipol”) Maurizio Costanzo si è dimenticato di loro... il senso del suo pensiero era: quante donne protagoniste del prime time della televisione, mentre tra gli uomini a fatica ci vengono in mente i nomi di Gerry Scotti e Carlo Conti... Costanzo, in probabilissima buona fede, si è dimenticato di Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu (più noti come “Luca e Paolo”). I due sono i volti guida e i veri protagonisti, insieme all’irresistibile inviato Enrico Lucci, de “Le Iene”, programma che nella prima serata del martedì frutta a Italia 1 una media di 3 milioni di fan. Luca e Paolo rappresentano una rarità nel paludato parco dell’intrattenimento, risultando ancora più originali dei pur bravissimi Fiorello e Paolo Bonolis. Fiorello, grande animale da palcoscenico, ha portato a una brillante evoluzione lo stile da “villaggio turistico” (e comunque frequenta la tv con parsimonia), mentre Bonolis è il perfetto uomo-azienda, sia questa la Rai o Mediaset, ed è assimilabile ai conduttori degli anni ‘60 e ‘70. Luca e Paolo, con un background fondato sulla recitazione satirica, appaiono meno “ingabbiati” dentro a schemi precostituiti. Al punto che il loro plus-valore, generosamente offerto a “Le Iene”, è individuabile in un sincero processo “zelighiano” con la maggior parte degli argomenti trattati dal varietà satirico, esattamente come accadeva al personaggio celebrato dal film di Woody Allen. Per intenderci: “Le Iene” porta in primo piano la tematica del consumo delle droghe leggere, magari per dibattere delle scellerate decisioni in materia dell’attuale governo, ed ecco che gli occhi dei nostri suggeriscono simpatia per l’argomento; lo stesso dicasi per contesti a sfondo sessuale, ovviamente per quelli divertenti e che nulla hanno a che fare con situazioni ambigue tipo sfruttamento della prostituzione, mobbing, ecc. Talmente onniscienti, e “battutisti”, che i loro pungenti commenti sui vip risaltano spesso tra i momenti clou del programma. Insomma, potremmo sbagliarci ma a noi sembra che il godimento di Luca e Paolo sia quello dei “giusti”, all’insegna di un’innocente libertà dei costumi. Dopo aver giocosamente “massacrato” Alessia Marcuzzi i due sono ora alle prese con lo svezzamento di Cristina Chiabotto. Per l’ex Miss Italia è una grande fortuna subire questo tormento!


ASCOLTI DEL 14/2 ALLE ORE 21
RETE
A.M. SHARE
R1: I raccomandati (varietà)
4268 18.01
R2: Rai Sport-Torino 2006 2545 10.66
R3: Ballarò (talk show) 3299 13.37
C5: Carabinieri (serie) 5704 21.60
It1: Le Iene (show) 2955 13.18
R4: Nati con la camicia (film) 2558 9.55
La7: 8 e 1/2 (rot.) 554 2.03
A.M. = Ascolto medio espresso in migliaia. Fonte: Auditel

A BERLINO VINCE FILM BOSNIACO
DI DENUNCIA

E’ andato al film bosniaco di Jasmila Zbanic “Grbavica”, che denuncia gli stupri etnici, l’Orso d’oro della 56esima edizione della Berlinale. Il Gran Premio della Giuria va ex aequo a “A Soap” di Pernille Fischer e “Offside” di Jafar Panahi. Migliori registi sono Michael Winterbottom e Mat Whitecross per “The Road to Guantanamo”. Miglior attrice è Sandra Hülle (“Requiem”), miglior attore Moritz Bleibtreu (“Particelle elementari”).


TV INTERNAZIONALI, TROPPE NEWS
POCHE INCHIESTE

Le emittenti di tutto il mondo si confrontano sul modo di fare informazione e richiedono maggiore spazio agli approfondimenti in un incontro organizzato da Rai news 24 e Copeam in collaborazione con Eutelsat. A fronte di un aumento di informazioni diminuisce lo spazio per il giornalismo d’inchiesta. L’intenzione dei partecipanti è di creare un appuntamento annuale per fare il punto sui problemi principali dell’informazione mondiale.