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EURISPES: NEL 2006 ECONONOMIA IN CRISI MA NON PER LA SPESA IN TECNOLOGIA
Lo stipendio non basta mai, ma al telefonino gli italiani non rinunciano. E’ quanto emerge dal rapporto di inizio anno dell’Eurispes. Il 2006 sarà un anno nero: l’economia sarà in ribasso e il lavoro e la sanità sono i problemi maggiori. Per più della metà degli italiani (58%) lo stipendio non basta per arrivare alla fine del mese. A essere sacrificate sono le spese per il tempo libero (61,5%), viaggi e vacanze (64%) e pasti fuori casa (66%). Ma i soldi per la tecnologia si trovano sempre. Telefonini, banda larga, Wi-Fi e internet non smettono di attrarre gli italiani. Secondo l’Eurispes l’Italia è un Paese che non riesce a trasformare la propria potenza in energia e la sfida è cercare un nuovo modello di sviluppo.
SONY TAGLIA POSTI DI LAVORO E ROBOT UMANOIDI E TORNA IN UTILE
I conti Sony tornano a sorridere. Nonostante avesse previsto un passivo di 141 milioni di euro, il gruppo giapponese ha chiuso l’anno fiscale 2005 (aprile 2005-marzo 2006) con profitti per 710 milioni. Questo grazie al successo delle console per videogiochi, dei pc, delle tv digitali, degli schermi a cristalli liquidi e dei cellulari. Sony ha però tagliato 10 mila posti di lavoro e rinunciato ai prodotti del settore robotico (Aibo e Qrio).
AUTORITA’ APRE ISTRUTTORIA SU RTI PER ACQUISTO EUROPA TV
L’Agcom ha avviato un’istruttoria nei confronti di Rti, Mediaset ed Europa Tv relativamente all’acquisizione, da parte del gruppo Mediaset, di un ramo d’azienda di Europa Tv composto dalla rete trasmissiva della società. Rti punta a realizzare una rete in tecnologia Dvb-H per la trasmissione della tv su teminali mobili. Ma con l’acquisizione di Europa Tv Mediaset avrebbe a disposizione tre multiplex nel mercato del broadcasting digitale.
INTEL NELLE SCUOLE DEI PAESI IN VIA DI SVILUPPO
Intel Corporation lancia un progetto che ha l’obiettivo di formare nei prossimi cinque anni dieci milioni di insegnanti dei Paesi in via di sviluppo all’utilizzo delle nuove tecnologie. Il progetto rientra nell’iniziativa ‘The Intel Teach to the Future’ che a partire dal 2000 ha già formato più di tre milioni di insegnanti in 35 paesi. Intel donerà centomila computer alle scuole.
HITACHI PRODURRA’ SCHERMI PIATTI TV IN EUROPA
Entro il 2007 Hitachi aprirà una fabbrica in Europa per la produzione di televisori a schermo piatto sia al plasma sia a cristalli liquidi. Si tratterebbe del primo impianto di assemblaggio di schermi piatti di Hitachi in Europa. La zona favorita dall’azienda sembra quella orientale. Hitachi deciderà entro marzo se superare la soglia produttiva di 300.000 unità al mese.
ITALTEL ANDRA’ IN BORSA
ENTRO GIUGNO 2006
Il Consiglio di amministrazione di Italtel ha approvato l’ingresso in Borsa entro il primo trimestre del 2006. Nel primo semestre 2005 Italtel ha registrato un fatturato consolidato di 250 milioni (+8,6% rispetto allo stesso periodo del 2004) e un margine operativo lordo di 37 milioni di euro (+40,7%). Italtel, società partecipata tra gli altri da Telecom Italia (19,37%), si occupa di progettazione, sviluppo e installazione di soluzioni per reti integrate di nuova generazione.
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XBOX FA VOLARE CONTI MICROSOFT
Microsoft chiude il secondo trimestre dell’esercizio 2005-2006 con utili netti a 3,65 miliardi di dollari (+5,5% rispetto allo stesso periodo 2004) grazie alla vendita di 1,5 milioni di pezzi della console Xbox 360. I ricavi sono a 11,84 miliardi (+9,4% su base annua). Microsoft sta lavorando a un progetto per lo sviluppo di un lettore digitale per fare diretta concorrenza all’iPod di Apple Computer. Il colosso di Bill Gates ha inoltre iniziato a vendere la sua tecnologia non-core a società start-up.
MONDO HOME CHIUDE 2005 CON UTILE A 1,3 MLN
Mondo Home Entertainment, società di distribuzione di home-video e video-on-demand, ha chiuso il 2005 al 30 settembre con un utile netto di 1,3 milioni e un Ebitda di 2,5 milioni. I ricavi sono aumentati a 22,5 milioni.
FUJIFILM, VIA 5.000 LAVORATORI
Fuji Photo Film ha annunciato la soppressione di 5 mila posti di lavoro. I tagli sarebbero necessari per assicurare il mantenimento di un livello accettabile dei profitti. Gli utili sono scesi del 18,1%.
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