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NEL 2005 UCCISI 150 OPERATORI ELL’INFORMAZIONE.
IFJ CONDANNA LA CULTURA DELL’INDIFFERENZA
Lo scorso anno sono stati uccisi 150 fra giornalisti e operatori dei media e la situazione può solo peggiorare se i leader politici non prenderanno provvedimenti per portare davanti alla giustizia gli assassini. Lo afferma l’International Federation of Journalists (Ifj) nel rapporto sulle vittime dei media del 2005. “In oltre il 90% dei casi ci sono poche indagini serie da parte delle autorità - dice Aidan White, segretario generale dell’Ifj - e solo pochi assassini arrivano al processo. Una combinazione di corruzione della polizia, incompetenza giudiziaria e indifferenza politica ha creato una cultura della negligenza e dell’indifferenza”. I paesi più pericolosi per i giornalisti sono l’Iraq (35 morti), le Filippine (10) oltre a Colombia, Messico e Haiti.
WI-FI, QUESTO SCONOSCIUTO... POCO SFRUTTATO E POCO ESPLORATO
Una ricerca commissionata da Toshiba ha rilevato che la maggior parte dei consumatori non sfrutta appieno i vantaggi dei laptop col wi-fi incorporato e che solo in pochi navigano col laptop quando sono fuori casa. L’11% lo usa in hotel, il 7% in treno, il 3% nei bar e il 55% a casa. L’80% lo usa per gestire musica, foto e video. Il 15% ritiene non ci siano abbastanza punti di connessione, ma in Uk gli hotspot sono più di 10.000.
OLTRE 100.000 HOTSPOT GRATIS NEL MONDO
JiWire ha comunicato che nel 2005 il numero degli hotspot gratuiti in Europa è aumentato del 17%. In Francia la crescita è di oltre il 100% e nel Regno Unito quasi il 40%. Nel mondo sono ormai oltre 100.000. Joe Brunoli di free-hotspot.com, ha annunciato l’intenzione da parte della società di fornire gratuitamente le apparecchiature necessarie al funzionamento degli hotspot a chi voglia installarne uno gratuito all’interno dei propri locali.
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VERDELLI DA
VANITY ALLA ROSEA
Carlo Verdelli ha lasciato la direzione di “Vanity Fair” per passare a quella della “Gazzetta dello Sport”. L’assunzione della direzione da parte di Carlo Verdelli, spiega una nota di Rcs MediaGroup “avverrà al più tardi entro il prossimo mese di febbraio e comunque ad avvenuto espletamento delle necessarie procedure sindacali”. Il settimanale Condé Nast ha privilegiato una scelta interna: la direzione di “Vanity Fair” passa a Luca Dini, già vicedirettore, che sarà affiancato dal condirettore Cristina Lucchini.
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