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INTERNET & STAMPA





 
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27 gennaio 2006 pag. 12 numero 349

SECONDO L’OCSE GLI STUDENTI CHE USANO IL COMPUTER SONO PIU’ BRAVI A SCUOLA
Chi usa regolarmente il computer ottiene migliori risultati a scuola. E’ quanto sostiene l’Ocse (Organizzazione di cooperazione e sviluppo economico) in uno studio condotto su studenti quindicenni in 41 paesi sull’utilizzo del pc. Dai risultati emerge che in molti paesi dell’Ocse la maggior parte degli studenti di 15 anni usa il computer, sia a scuola sia a casa. Il Liechtenstein e gli Stati Uniti sono i paesi in cui i quindicenni hanno maggiori possibilità a scuola, con 3 computer per 10 studenti. In Italia il 60% circa dei quindicenni dispone di un pc a casa mentre c’è circa 1 computer ogni 3 studenti a scuola. La Germania è il paese dove si registra la più bassa percentuale di giovani che usano il computer a scuola (23%) e la più alta percentuale di coloro che lo usano a casa (82%). Per quanto riguarda l’utilizzo del computer, dallo studio emerge che è usato non solo per i videogiochi ma anche per altre attività: la metà del campione se ne serve anche per fare ricerche.

MENSILE QUATTRORUOTE COMPIE 50 ANNI
Il mensile “Quattroruote” festeggia mezzo secolo di vita. Nato da un’idea di Gianni Mazzocchi nel febbraio 1956, il giornale è diventato nel corso degli anni un punto di riferimento autorevole per gli amanti e non delle quattro ruote. Educazione dell’automobilista, difesa del consumatore, il tema dell’ambiente e attenzione alle novità del mercato ne hanno decretato il successo: oggi il mensile conta 4.457.000 lettori.

SPAMMING: GLI USA RESTANO PRIMI PER INVIO, MA LA CINA INCALZA
Il 24,5% dello spamming mondiale nel 2005 è stato inviato dagli Stati Uniti, ma la Cina incalza con il 22,3% e un ritmo di crescita notevole. Lo fa sapere Sophos, società che si occupa di sicurezza dei computer. Terza in classifica è la Corea del Sud, vicina al 10%. Seguono Francia (5%), Brasile, Spagna e Austria con circa il 3%. Oltre il 50% dei messaggi pirata arriva da computer non localizzabili.

INTERNET MODIFICA LA GEOGRAFIA DELLE RELAZIONI UMANE. E IN TANTI SI FIDANO
Una ricerca condotta negli Stati Uniti da Pew Internet (“The Strength of Internet Ties”) ha evidenziato che il 45% degli americani (circa 60 milioni) ha cercato in internet delle risposte o dei consigli a situazioni della vita quotidiana: dal lavoro alla malattia, alla ricerca della nuova casa. Il sociologo Barry Wellman ritiene che la fiducia e l’accessibilità del web creino un nuovo fenomeno sociale.

HOMEPAGE DA 10 MILIONI DI EURO
Enplin, agenzia italiana specializzata nella comunicazione online, lancia www.homepageda10milionidieuro.it. Sulla scia di milliondollarhomepage.com, il sito vetrina dello studente inglese Alez Tew, Enplin tenterà di riempire la homepage più costosa della storia di internet. I pixel, destinati alla pubblicità, sono in vendita al prezzo di un euro l’uno. Per ora ci sono quattro investitori.

SEX.COM COMPRATO PER 12 MLN DOLLARI
Escom Llc, società che racchiude un gruppo di acquirenti anonimi, ha comprato da Gary Kremen per circa 12 milioni di dollari il dominio sex.com, pagandolo in contanti e azioni. Al momento sex.com non si distingue per i contenuti, ma finanziariamente è considerato tra i più promettenti. L’intenzione di Escom Llc è fare del sito una “destinazione di svago per adulti”.

IN FRANCIA BOOM DI MUSICA ILLEGALE
Secondo uno studio della società di ricerche GfK, su un miliardo di canzoni consumate nel 2005, solo 20 milioni sono state effettivamente pagate, ovvero solo il 2%. E il 38% dei francesi non ha alcuna intenzione di saldare questo consumo multimediale. Secondo la ricerca sono 2,5 milioni le famiglie che consumano musica su internet, in media 34 titoli al mese, con una crescita del doppio rispetto allo scorso anno.

MINISTERO GIUSTIZIA TAGLIA SETTORE
INFORMATICO

Otto membri del Consiglio superiore della magistratura hanno espresso forte preoccupazione per i drastici tagli decisi dal ministero della Giustizia per il settore informatico, vicini al 50% per la sola assistenza informatica e complessivamente del 42% rispetto al 2005. In un documento gli otto sollecitano un confronto col ministro Roberto Castelli, che si dice scettico della buona fede di tale lagnanza.