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DISNEY COMPRA LA PIXAR DI JOBS
Walt Disney ha comprato gli studi di animazione Pixar per un valore di 7,4 miliardi di dollari. Sulla base dell’accordo, ancora da perfezionare, saranno distribuite 2,3 azioni Disney ogni azione Pixar. Il board della Disney, ora sotto la guida dell’amministratore delegato Robert Iger, dovrà decidere se acquistare l’intero pacchetto azionario di Pixar Animation Studios, la casa di produzione di cartoon fondata da Steve Jobs che è anche azionista di maggioranza con il 50,6%. Essendo la transazione strutturata in uno scambio azionario, Jobs entrerebbe nel consiglio diretivo della Disney. Con questo accordo la Disney punta a risollevare il suo settore animazione, un po’ in crisi. Pixar invece ha prodotto un successo dietro l’altro (da “Toy Story” a “Nemo” a “Gli Incredibili”).
VODAFONE IN CRESCITA ARRIVA A QUASI 180 MILIONI DI ABBONATI
Vodafone Italia ha chiuso il quarto trimestre 2005 con 421mila clienti in più rispetto al trimestre precedente, arrivando a quota 23,6 milioni. Gli abbonati mondiali del gruppo a dicembre erano 179,3 milioni. In Italia la crescita organica dei ricavi da servizi è stata superiore di circa il 4% nel trimestre chiuso il 31 dicembre 2005 rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno. A livello globale il fatturato su base annua è salito dell’8%.
MINISTERO REVOCA LICENZA UMTS A IPSE, ORA FORSE NUOVA GARA
Il ministro delle comunicazioni Mario Landolfi ha revocato la licenza Umts a Ipse, il quinto operatore di telefonia mobile che però non ha mai attivato il suo servizio. La parola ora spetta all’Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni che dovrà decidere se riassegnare le frequenze lasciate libere da Ipse attraverso un’asta pubblica. Al ministero spetterà invece la gestione delle operazioni di rilascio di eventuali nuove licenze.
ANTITRUST TEDESCO: NIENTE FUSIONE TRA GIORNALI E TV
Axel Springer non può acquistare ProSiebenSat.1, primo gruppo industriale della tv tedesca. Lo ha stabilito l’antitrust tedesca (Bundeskartellamt). La ragione è il rischio, in caso di fusione, di dominio di Axel Springer tra i lettori di giornali e nel mercato pubblicitario televisivo. La casa editrice, prima in Europa per numero di riviste, valuterà le possibilità di ricorso legale.
NEL 2005 FASTWEB SEGNA UN EBITDA A +43%
Nel 2005 l’ebitda di Fastweb è cresciuto del 43% rispetto al 2004, arrivando a 305 milioni. La società guidata da Silvio Scaglia ha chiuso il quarto trimestre del 2005 con un ebitda di circa 97 milioni di euro. Ciò segna un rialzo del 57% rispetto allo stesso periodo del 2004. Gli abbonati a Fastweb nel 2005 sono stati 714.000, +44% rispetto al 2004.
LIVEDOOR HA UN NUOVO PRESIDENTE, MA IN BORSA IL TITOLO VACILLA
Kozo Hiramatsu, presidente di Yayoi (gruppo Livedoor), è il nuovo presidente di Livedoor, prende il posto di Takafumi Horie, arrestato per violazione delle regole di mercato. Horie rimane direttore della società, mentre si attende la nomina del nuovo amministratore delegato. Il titolo verrà trattato in borsa con un orario ridotto e Livedoor, messa sotto osservazione, potrebbe essere ritirata dal listino.
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USA, A RISCHIO USO BLACKBERRY
A rischio in Usa l’uso del palmare Blackberry. La Corte Suprema ha rigettato il suo appello. La questione era se potesse essere utilizzata una tecnologia sviluppata da una società che ha sede all’estero in base alle leggi Usa sulla tutela dei brevetti.
ALCATEL RAGGRUPPA ATTIVITA’
Alcatel raggrupperà le sue attività nella regione parigina con un investimento di 40 milioni di euro. La riorganizzazione permetterà di migliorare l’efficacia delle sue attività attorno a Parigi, attualmente disperse in 7 centri.
SEMICONDUTTORI E LCD
TRAINANO SAMSUNG
Samsung Electronics nel quarto trimestre 2005 ha registrato ricavi per 16 miliardi di dollari e un utile operativo di 2,19 miliardi. L’utile netto è salito a 2,62 miliardi, in crescita del 36% rispetto al terzo trimestre. Le vendite crescono del 7% grazie ai semiconduttori e agli Lcd. I ricavi per l’anno fiscale terminato il 31 dicembre 2005 saranno di 58,98 miliardi, l’utile netto di 7,84 miliardi e l’utile operativo di 8,27 miliardi.
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