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SLITTA A FEBBRAIO LA PAR CONDICIO
Mentre l’Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni si prodiga per intensificare il monitoraggio dei mezzi di comunicazione durante la campagna elettorale, sul fronte politico maggioranza e opposizione litigano sull’entrata in vigore della par condicio. Se fosse confermato lo scioglimento delle Camere l’11 febbraio anziché il 29 gennaio, i politici avrebbero due settimane in più per evitare le regole di parità. Ad avvantaggiarsi sarebbe soprattutto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che dopo aver imperversato in tv la scorsa settimana, anche in questi giorni ha fatto man bassa del piccolo schermo nonostante abbia affermato di non amare la televisione. Il presidente Rai Claudio Petruccioli ha invitato all’applicazione delle norme di imparzialità garantendo l’equilibrio.
IN TV VINCONO ATTUALITÀ E FICTION
Secondo Eurodata, nel 2005 i palinsesti televisivi hanno ricalcato quelli della stagione 2004/2005. Tra 1° settembre e 31 ottobre sono stati lanciati 507 nuovi programmi in 9 mercati-guida: Australia, Francia, Italia, Spagna, Svezia, Paesi Bassi, Gran Bretagna, Stati Uniti. L’attualità rappresenta il 40% del volume dei nuovi programmi; la fiction conferma il suo successo e temi paranormali o fantascienza rinforzano la loro presenza. Stabili i reality.
WB E UPN DANNO VITA A CW NETWORK
I due network statunitensi Wb e Upn hanno deciso di fondersi per dare vita a Cw network. La nuova realtà televisiva sarà controllata al 50% da Cbs Corporation e al 50% da Warner Bros. Entertainment e si rivolgerà a un target giovane dai 18 ai 34 anni. Wb e Upn cesseranno le programmazioni a settembre 2006 e Cw partirà in autunno con il meglio della produzione dei due canali.
IN AUTUNNO LE TV USA CANCELLANO LE GRANDI SERIE
Dal prossimo autunno la programmazione delle principali tv Usa perderà alcune serie storiche. A causa dello scarso interesse e del logoramento dei personaggi la Nbc cancellerà dal palinsesto “The West Wing”, serie diffusa anche in Italia e vincitrice di 4 Emmy. La Abc eliminerà “Emily’s Reasons Why Not”. Resistono per ora “Law and Order” e “Lost”, rispettivamente nella prima serata di Nbc e Abc.
LA TV PUBBLICA FRANCESE INVESTE SUI DOCUMENTARI
Nel 2006 France Televisions spenderà 71 milioni di euro per la trasmissione di documentari. Lo ha reso noto il direttore generale del gruppo, Patrick de Carolis, secondo cui il documentario differenzierà la tv pubblica da quella privata. I quattro canali del servizio pubblico dedicheranno al documentario circa 5.000 ore di trasmissione e saranno orientati ciascuno verso un genere diverso.
ANP METTE AL BANDO TV DI HAMAS ALLA VIGLIA DELLE ELEZIONI
L’Autorità nazionale palestinese (Anp) ha deciso di chiudere Al Aqsa, la stazione televisiva di Hamas, a pochi giorni dalle elezioni politiche e a due settimane dal lancio del canale. Per il ministero dell’Interno palestinese l’emittente opera senza aver ottenuto la necessaria licenza. Il direttore della tv, Riad Abu Daier, ha confermato di non avere la licenza ma di non aver ricevuto nessuna notifica di chiusura.
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SODDISFATTI GLI ORGANIZZATORI DEL FFF
Giulietta Fara, codirettrice del più importante evento italiano dedicato all’animazione e agli effetti speciali, il Future Film Festival, è soddisfatta dell’edizione del 2006: “i protagonisti si sono confrontati con un pubblico di studenti e neoprofessionisti e hanno animato workshop e tavole rotonde, raccontando esperienze e dando informazioni. Le produzioni italiane non sono state molte, anche per questo la prossima edizione continuerà a privilegiare l’interazione con le scuole”.
FRT CHIEDE
CHIARIMENTI SU RAI
Maurizio Giunco, presidente dell’associazione tv locali e vicepresidente della Frt, ha affermato che “la Rai in vista del digitale terrestre e della nascita di un canale satellitare dedicato alle Regioni, sta realizzando delle vere e proprie aggressioni alle istituzioni locali per stipulare convenzioni e per la raccolta pubblicitaria”. Frt chiede “che sia chiarito il ruolo della Rai a livello locale, perché se si utilizzano risorse pubbliche allora si configura l’ipotesi di concorrenza sleale”.
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