Anno X • numero 348 del 20 gennaio 2006   Una pubblicazione Diesis Group
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IN QUESTO NUMERO

• SKY, OBBLIGO CARTA DEI SERVIZI PER TUTELARE UTENTI
• DISNEY TRATTA PER ACQUISTO PIXAR A 6,7 MLD
• APPLE, +207% LE VENDITE DI IPOD
• AGCOM TAGLIA TARIFFE PER LE TELEFONATE FISSO-MOBILE
• ALTRI SEI MESI DI WIMAX IN VAL D’AOSTA
• LA RAI SI ATTREZZA PER LE ELEZIONI
• NUOVO FILM DI SODERBERGH AL CINEMA, TV E DVD
• SISTEMA INFORMATICO P.A. A RISCHIO VIRUS
• A GINEVRA SI DISCUTE DEL FUTURO DEL WEB

SERVIZI


• Novari: il futuro è il Dvb-H.
Intervista con
l’Ad di 3 Italia



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SI CAMBIA MUSICA Cresce il mercato della musica online e sui telefonini. Nel 2005 segna quota 1,1
miliardi di dollari. I discografici lanciano nuove iniziative esclusivamente sul web

1,1 miliardo di dollari: è quanto ha generato la musica venduta legalmente attraverso internet e telefonia mobile nel 2005. Nel 2004 si era attestata a 380 milioni di dollari. Il futuro è tutto in salita come rileva il rapporto 2005 sulla musica digitale pubblicato ieri dall’Ifpi, l’associazione mondiale dell’industria discografica. I brani scaricati da internet sono stati 420 milioni e i siti di musica legale sono oltre 335. I ricavi da musica digitale rappresentano il 6% del fatturato totale delle case discografiche. “Due anni fa in pochi avrebbero potuto prevedere gli straordinari sviluppi che stiamo vedendo nel settore della musica digitale - ha detto John Kennedy, chairman e Ceo dell’Ifpi -. Ci sarà un’ulteriore crescita significativa nel 2006”. In paesi tecnologicamente avanzati come Germania e Gran Bretagna c’è stato un sorpasso storico: ci sono più persone che scaricano brani in modo legale di coloro che si dedicano allo scambio illegale di file. Il 2005 è stato anche l’anno della musica su telefonino che rappresenta il 40% dei ricavi da musica digitale. Insomma il settore si sta finalmente muovendo. SonyBmg ha lanciato H2O Music, un’etichetta digitale (vedi articolo a pagina 12) e la Universal ha annunciato l’intenzione di pubblicare online circa 3.000 brani, ormai introvabili, di artisti europei degli ultimi 40 anni, fra gli altri Jacques Brel, Nana Mouskouri, Marianne Faithfull e Brigitte Bardot. Nei prossimi tre anni saranno disponibili per il download circa 10.000 dischi ‘vecchi’, equivalenti a 100.000 canzoni. Il rapporto Ifpi è a questo link

TG POCO ATTENTI ALLE CRISI
I media dimenticano le grandi crisi umanitarie internazionali. Un rapporto di Msf-Osservatorio di Pavia.

Anche nel 2005 i Tg nazionali di Rai, Mediaset e La7 hanno dedicato scarso spazio alle emergenze umanitarie. E’ quanto rileva il rapporto dell’Osservatorio Crisi Dimenticate realizzato da Medici Senza Frontiere in collaborazione con l’Osservatorio di Pavia. I Tg nazionali hanno dedicato alle emergenze umanitarie nel loro insieme circa 293 ore su un totale di 2.539 ore di programmazione, ovvero l’11,6% dello spazio. Nel secondo semestre del 2004 lo spazio era stato del 17,5%. La crisi irachena è la più seguita con 136 ore (il 46% del tempo dedicato alle emergenze internazionali), delle quali poco più di 30 minuti dedicati alla situazione umanitaria della popolazione civile e ai suoi bisogni. La seconda crisi più seguita è stata quella dello tsunami. Drammi come l’epidemia di malaria, che ogni anno provoca oltre un milione di morti, hanno ricevuto sei minuti.