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20 gennaio 2006 pag. 5 numero 348

BENQ MOBILE SFIDA I BIG EUROPEI: IN ITALIA LANCERA’ 15 CELLULARI NEL 2006
La taiwanese Benq Mobile arriva nel mercato europeo della telefonia mobile e lancia la sfida agli altri produttori. Nata nel giugno 2005 in seguito all’acquisizione da parte di Benq Corporation della divisione cellulari di Siemens, Benq Mobile commercializzerà da quest’anno i primi cellulari con il doppio logo Benq-Siemens anche se fino a marzo 2007 ci saranno in circolazione modelli marchiati solo Siemens. In Italia Benq Mobile è di recente diventata un fornitore di Wind nella gara Consip che l’operatore telefonico si è aggiudicato a fine 2005. Gli obiettivi per il 2006 sono di arrivare alla quota del 7% nel mercato italiano vendendo oltre 1,5 milioni di cellulari con il lancio di quindici nuovi modelli.


GALILEO STRINGE ALLEANZE CON ESA
Contratto da 950 milioni di euro tra Esa e Consorzio Galileo Industries per lo sviluppo di quattro satelliti e di una rete di stazioni al suolo di Galileo, il sistema di navigazione europeo. A Galileo parteciperà anche la Repubblica di Corea, che ha siglato un accordo con la Ue. Intanto Giove-A, satellite pre-operativo ‘a marchio’ Galileo, ha lanciato con successo il primo segnale: forse tra dieci giorni l’assegnazione delle frequenze.

L’ANTITRUST DA’ IL VIA LIBERA A RCS SU DADA
L’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha autorizzato l’acquisizione del controllo congiunto di Dada Spa da parte di Rcs MediaGroup e dei partecipanti al Patto Parasociale. Ciò significa che non si avvierà alcuna istruttoria, perché l’operazione di acquisizione, conclusasi l’11 novembre 2005, non dà luogo a un rafforzamento di Rcs MediaGroup tale da pregiudicare sostanzialmente e durevolmente la concorrenza.

SOLO VOCI SULL’ACCORDO FASTWEB-VODAFONE
Fastweb non cerca accordi commerciali con Vodafone, li cerca con tutti. Lo ha dichiarato Stefano Parisi, amministratore delegato del gruppo, in occasione della presentazione della nuova campagna pubblicitaria con Valentino Rossi testimonial. Il fatturato di Fastweb cresce, come previsto: è di quasi un miliardo di euro nel 2005. Parisi punta sulla tv nel 2006: “La nostra offerta è molto diversa da quella di Telecom, molto superiore“.

GAZZETTINO, UDIENZA IL 6/2 PER DISSEQUESTRO AZIONI
Si terrà il 6 febbraio l’udienza sulla situazione de “Il Gazzettino”. Alcuni soci del quotidiano chiedono il dissequestro delle loro azioni bloccate dal giudice su richiesta dei Benetton, anch’essi azionisti. Secondo la famiglia, gli altri soci avrebbero rotto il patto di sindacato interno a Sep, società editrice del quotidiano, promettendo la vendita dei loro pacchetti azionari a Caltagirone.

CATRICALA’: DUOPOLIO DA RIDIMENSIONARE
Secondo il presidente dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato Antonio Catricalà le concentrazioni rappresentate dal duopolio Rai e Mediaset, che raccolgono più del 90% della pubblicità, andrebbero ricondotte “entro confini più accettabili sotto il profilo della libera concorrenza”. Catricalà ammette che le concentrazioni italiane non ci sono in nessun’altra parte d’Europa e che il duopolio va “certamente” ridimensionato.

Q-TELECOM PASSA A TPG E APAX
Tpg Advisor e Apax, proprietarie di Tim Hellas, potranno acquisire l’operatore greco Q-Telecom. Secondo la Commissione europea da questa fusione nascerà un terzo operatore in grado di competere con i leader Cosmote e Vodafone-Panafon.

DATALOGIC
AUMENTA CAPITALE

Si è conclusa l’offerta in opzione agli azionisti di 3.465.868 azioni ordinarie di Datalogic. Durante l’offerta sono state sottoscritte 3.441.130 azioni ordinarie, per un controvalore di circa 76 milioni.

LIVEDOOR SOTTO INCHIESTA
La società internet giapponese Livedoor è sotto inchiesta. Il fondatore Takafumi Horie è sospettato di aver favorito la sua società nella transazione illegale nella compravendita di azioni in borsa. Un dirigente si è suicidato.

VIMPELCOM ACQUISTA BUZTEL E UNITEL
Vimpelcom, gruppo di telefonia mobile russa, ha acquistato le compagnie uzbeke Buztel e Unitel. L’operazione ha un valore complessivo di circa 275 milioni di dollari. Il gruppo pagherà anche i debiti delle due società.