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LA RAI SI ATTREZZA PER LE ELEZIONI
E’ una la principale novità presente nella proposta di regolamento avanzata dal presidente Paolo Gentiloni alla Commissione di Vigilanza Rai sulla par condicio in tv. La novità riguarda l’introduzione, oltre alle tribune elettorali e alle conferenze stampa, di una serie di conferenze-dibattito a cui partecipano i capi-coalizione che andranno in onda su Raiuno dalle 21 alle 22.30 nelle ultime quattro settimane di campagna elettorale. Ai dibattiti prederanno parte quattro giornalisti non appartenenti alla Rai, rigorosamente sorteggiati, e i due capi-coalizione avranno a disposizione 5 minuti ciascuno. A moderare le conferenze-dibattito ci sarà un arbitro neutro. Gentiloni ha proposto anche l’introduzione di tribune specifiche per gli italiani all’estero su Raiuno e Rai international.
PETRUCCIOLI, PIU’ RISORSE PER LE TESTATE REGIONALI RAI
Carenza di organici e risorse, tecnologie inadeguate, pressioni politiche e concorrenza sempre più agguerrita da parte delle tv locali: sono le difficoltà in cui versa la Testata giornalistica regionale Rai. A queste lamentele il presidente della Rai Claudio Petruccioli ha risposto promettendo di “incrementare la produzione regionale, in particolare l’informazione, tramite il coinvolgimento di Regioni, enti locali e soggetti privati”.
ACCORDO PER PROGRAMMI RAI IN CINA E TV CINESE IN ITALIA
La Rai e la Cina hanno stretto un accordo che prevede tre ore di programmi italiani a settimana sulla tv pubblica cinese, con la possibilità di tre interruzioni pubblicitarie a volta. In totale i programmi raggiungeranno una platea di circa 1 miliardo di persone. Lo scambio, che rientra nelle iniziative di “Italia in Cina 2006”, vedrà anche nascere in Italia un canale in digitale terrestre tutto cinese, CCTv9, con programmi in lingua inglese.
PRESENTATO A BERLINO BYE BYE BERLUSCONI
La Banda Cazzotti rapisce Topolino, produttore di successo e sindaco di Topolonia, e lo processa in diretta internet. Questo l’escamotage scelto dagli autori del film satirico tedesco “Bye bye Berlusconi” per scongiurare il rischio di passare i prossimi mesi e anni in tribunale. Il film, girato in italiano anche se in Italia non ha ancora un distributore, è stato ammesso alla sezione Panorama della Berlinale.
LA BERLINALE HA LA SUA GIURIA
La giuria della 56^ edizione della Berlinale sarà presieduta da Charlotte Rampling. Ne fanno parte Matthew Barney, Yash Chopra, Marleen Gorris, Janusz Kaminski, Lee Young-ae, Armin Mueller-Stahl, Fred Roos. Gli Orsi d’oro e d’argento saranno assegnati il 18 febbraio. Alla terza edizione del Berlinale co-production market del 12-14 febbraio saranno presentati 44 progetti di film provenienti da 24 paesi.
ROMANZO CRIMINALE PROTAGONISTA DEI NASTRI D’ARGENTO
Saranno assegnati il 7 febbraio a Roma i 60esimi Nastri d’Argento, premi dei giornalisti cinematografici. 30 i film segnalati, tra cui: Romanzo criminale di Michele Placido, dieci candidature, La bestia nel cuore della Comencini e La febbre di D’alatri, otto, La seconda notte di Avati, sei. Nastri speciali a Ferretti, Pescussi, Piovani, Scalia; Nastro europeo per Bobulova e Nastro d’onore a Sandrelli.
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NEL 2005 RAI PIU’ VISTA DI MEDIASET
Nel 2005 (2 gennaio-31 dicembre) in base ai dati Auditel la Rai nel complesso supera Mediaset. Nell’intera giornata la Rai ha ottenuto il 43,55% di share, superando Mediaset di 1,65 punti (41,90%) e in prima serata ha avuto il 44,29%, battendo la concorrenza di 1,45 punti (42,82%). Raiuno si conferma vincente sia nell’intera giornata con un vantaggio di 1,16% su Canale 5 (23% rispetto al 21,84%), sia in prima serata (23,91% contro 22,50%). Al terzo posto c’è Italia Uno (11,47% nell’intera giornata e 11,51% in prime time).
LA TV ITALIANA TUTELA POCO I MINORI
Secondo una relazione del Comitato per la tutela dei minori in tv, sono 132 le violazioni della tv italiana tra il 2003 e il 2005. Nel mirino del Comitato la violenza, la volgarità, la promozione di servizi di cartomanzia, l’uso di minori in trasmissioni a fini spettacolari e la strumentalizzazione di vicende patologiche e sentimentali. Tra i programmi accusati i reality show, i rotocalchi pomeridiani, alcuni spot e fiction e il tg Studio Aperto, unica trasmissione informativa richiamata.
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