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BANDO DI GARA PER SVILUPPO BANDA LARGA NEL SUD
Il ministero delle Comunicazioni ha annunciato un maxi-bando di gara da 127 milioni di euro che ha come obiettivo la progettazione, realizzazione e successiva manutenzione di impianti in fibra ottica per lo sviluppo della rete a banda larga in 265 comuni di Sicilia, Puglia, Campania, Basilicata, Calabria, Abruzzo, Molise e Sardegna. L’appalto, che sarà gestito da Infratel Italia, riguarderà 1800 chilometri di nuove reti in fibra ottica. I progetti che saranno oggetto degli interventi sono due: Man (Metropolitan Area Network), ovvero la cablatura dei principali capoluoghi di regione e dei principali distretti industriali, e Sbracci, il collegamento di 265 comuni attualmente non serviti dalla banda larga. I fondi stanziati dal Cipe per i progetti ammontano a 150 milioni, le regioni hanno partecipato contribuendo con un cofinanziamento.
UE IMPONE A SVEZIA DI APRIRE MERCATO TLC A CONCORRENZA
La Commissione europea ha ordinato al governo svedese di pore fine al regime di monopolio in cui opera l’ente di Stato per le telecomunicazioni, la Teracom Ab, entro i prossimi due mesi invitando il paese ad aprire il proprio mercato radiotelevisivo come accaduto negli ultimi venti anni nella maggior parte dei Paesi membri dell’Ue. Se la Svezia non ottempererà alla direttiva nel tempo indicato il caso approderà davanti alla Corte di Giustizia europea che potrebbe infliggere al paese sanzioni economiche. La Teracom Ab, che è proprietaria delle reti di trasmissione, vende collegamenti ad hoc anche ad aziende e a privati, oltre a garantire i servizi radiotelevisivi.
USA, BOOM POSTAZIONI WI-FI PER USARE INTERNET NELLE STRADE
Negli Usa è boom del Wi-Fi. Sono già 30 le città che hanno deciso di offrire a pagamento l’accesso a internet creando reti wireless per accedere al web da strade, piazze, panchine nel parco e abitazioni private. La città di Tempe, in Arizona, ha varato un progetto per estendere la copertura Wi-Fi a tutto il territorio urbano. La città chiederà un abbonamento di circa 30 dollari al mese per avere la possibilità di utilizzare internet ad altissima velocità anche mentre si fa la spesa al supermercato o si prende il sole in un parco. Alla gara di appalto per le infrastrutture partecipano quattro società, tra cui Aol, e l’esempio di Tempe viene osservato dalle altre città con molta attenzione.
BANDA LARGA IN UE CRESCE DEL 15%
I dati forniti dall’Ecta, l’Associazione europea degli operatori cosiddetti ‘nuovi entranti’ del settore tlc, sulla crescita del mercato del broadband nella Ue rilevano che il mercato della larga banda ha registrato un tasso di crescita del 15% nell’ultimo trimestre 2004. La Francia conta il numero maggiore di connessioni a larga banda con più di 6,79 milioni di linee. L’Italia ha registrato un tasso di crescita uguale a quello della Francia, cioè pari al 20% su tutte le piattaforme broadband, raggiungendo a fine dicembre 2004 quota 4,74 milioni di linee.
ALCATEL APRE CENTRO DI RICERCA A GENOVA
Alcatel ha inaugurato a Genova un nuovo centro di ricerca per l’eccellenza dei sistemi per reti a larga banda. Il centro occuperà inizialmente 50 ingegneri specializzati ed entro due o tre anni 150 persone. “Genova è stata scelta perché in Liguria abbiamo trovato il contesto ideale per una sinergia tra l’Università, il mondo industriale e quello istituzionale” ha detto il presidente e amministratore delegato di Alcatel Italia Samy Gattegno. Alcatel ha investito nel 2004 1,6 miliardi di euro in ricerca e sviluppo.
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ITALIA CRESCE
BANDA LARGA
Cresce la diffusione della banda larga in Italia. Al 31 dicembre 2004 i collegamenti erano 4 milioni 700 mila e dal 2001 al 2004 i collegamenti broadband sono cresciuti del 993%. In particolare lo scorso anno il tasso di crescita quadrimestrale è risultato pari a 400 mila unità. Nei primi quattro mesi dell’anno risultavano 3 milioni 200 mila collegamenti, che nel quadrimestre successivo sono saliti a 3 milioni 500 mila. Nel terzo e nel quarto quadrimestre, invece, la corsa si è velocizzata con incrementi superiori al 10%. Bene anche la vendita dei decoder per il digitale terrestre. Al 31 dicembre 2003 erano stati venduti 26 mila pezzi tutti con sussidio statale. Al 31 dicembre 2004 i decoder risultavano 1 milione (800 mila con sussidio pubblico), a fronte del milione e mezzo che si registra al 28 febbraio 2005 (1 milione 150 mila venduti con sussidio). Complessivamente, lo scorso anno le famiglie italiane hanno speso 9,8 miliardi per televisione e quotidiani e 22,3 per le piattaforme digitale, di cui 11,5 miliardi per la telefonia mobile, 5,7 per le piattaforme informatiche e 5,1 per l’entertainment digitale. |
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