|
Vedere il proprio programma tv preferito sul cellulare presto sarà una realtà. La mobile tv broadcast, che funziona con la stessa logica della tv normale ovvero un solo programma irradiato verso tutti i cellulari, inizia a muovere i primi passi concreti in Europa. In Corea del Sud i canali del broadcast mobile sono già disponibili e sono gli stessi della tv digitale, satellitare o terrestre. Nel nostro continente la svolta è arrivata a settembre del 2004, quando Motorola, Nec, Nokia, Siemens e Sony Ericsson Mobile Communications hanno lanciato l’iniziativa Mobile Broadcast Services. La sperimentazione vera e propria è invece partita a marzo e per vedere in commercio i primi modelli di telefonini con la tv basterà attendere ancora qualche mese, presumibilmente la fine del 2005, inizio del 2006.
La Mobile Broadcast Services è un’iniziativa organizzata sotto l’ombrello della Open Mobile Alliance - che raggruppa circa 200 compagnie - tesa a realizzare una tecnologia comune nel campo del broadcast televisivo su cellulare. Lo standard per il digitale terrestre adattato ai terminali mobili e utilizzato dai produttori per i test è il Dvb-h (Digital video broadcasting-handheld). Si tratta di un sistema ‘one to many’, come la tv tradizionale, e ha il vantaggio di essere economico, di consumare poca energia e di permettere una buona trasmissione del segnale. Inoltre lo standard Dvb-H è compatibile sia con la piattaforma Cdma (utilizzata negli Stati Uniti) sia con la piattaforma Gsm (diffusa in Europa). A inaugurare la sperimentazione in Europa è stata Nokia, che ai primi di marzo in Finlandia ha dato il via ai test sulla tv mobile digitale grazie alla collaborazione con Digita, Elisa, Mtv, Nelonen, Sonera e Yle (la tv di stato finlandese). La sperimentazione durerà fino al 20 giugno 2005 e utilizzerà il modello Nokia 7700, in grado di ricevere il segnale televisivo. Il progetto analizzerà la risposta degli utenti prescelti ai servizi televisivi trasmessi su terminale mobile in formato Dvb-H. In totale sono cinquecento le persone coinvolte dislocate nella regione di Helsinki e scelte tra i clienti dei due operatori mobili Sonera ed Elisa. Coloro che hanno a disposizione il Nokia 7700 potranno vedere la televisione e ascoltare la radio in tempo reale, oltre ad accedere al web per ricevere maggiori informazioni su eventi sportivi e trasmissioni televisive. I canali disponibili sono quelli finlandesi di Mtv, Yle e Nelonen, ai quali si affiancano alcuni canali internazionali quali Cnn, Bbc World, Euronews, Eurosport, ViVa Plus e Fashion TV.
Il colosso finlandese è per ora il produttore più avanti con la sperimentazione. Ma non è l’unico ad avere iniziato. L’operatore olandese Kpn ha annunciato che la sperimentazione della tv su telefonia mobile partirà in estate. Saranno fatti alcuni test con Digitenne, Nozema e Tno e, entro la fine dell’anno, la sperimentazione coinvolgerà cinquecento utenti. Nec ha già presentato il prototipo del terminale in grado di supportare il segnale tv e Samsung qualche giorno fa ha mostrato il funzionamento del primo cellulare compatibile con lo standard Dvb-H per le reti Cdma. Anche Motorola ha iniziato le prove nei primi mesi del 2005 utilizzando un prototipo che è l’evoluzione del modello A760 e conta di lanciare in commercio entro l’inverno il primo cellulare targato Motorola che supporta il broadcast. Già nel 2004 la società di tecnologia wireless Qualcomm aveva siglato degli accordi con fornitori di contenuti media per la trasmissione di un servizio televisivo che ha in programma di realizzare entro il 2005, per arrivare poi entro la fine del 2006 a fornire progetti di televisione live sui telefoni cellulari. Uno dei pochi aspetti che ancora non è stato toccato riguarda i costi per gli utenti. I servizi unicast, ovvero in streaming, che gli operatori già offrono in Italia, sono abbastanza costosi - circa 30/50 centesimi al minuto - perché con questo sistema il contenuto viene trasmesso man mano che l’utente lo richiede ed è quindi un download.
• Paola Giudiceandrea |