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INTERNET & INFORMATICA
 
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24 marzo 2005 pag. 13 numero 315

COMPUTER, CHI LO USA MENO VA MEGLIO A SCUOLA
Da uno studio pubblicato dalla Royal Economic Society emerge che gli studenti meno usano il computer e meglio vanno a scuola ottenendo voti più alti in matematica e nelle materie letterarie. I dati sono stati elaborati dopo avere analizzato il rendimento scolastico e il background familiare di 100 mila quindicenni di 31 paesi, che nel 2000 avevano preso parte a uno studio dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico di esito opposto. Nel documento i ricercatori sottolineano inoltre che la capacità di utilizzare il computer al lavoro, spesso usata come giustificazione per il dilagare dell’informatica nei programmi didattici, di fatto non garantisce maggiori possibilità di occupazione o la prospettiva di guadagni più alti.

PRODUTTORI SUPPORTI MULTIMEDIALI CONTRO LA SIAE
Dopo circa un anno e mezzo dall’entrata in vigore della legge su diritto d’autore e copia privata, l’Asmi (Associazione Sistemi e Supporti Multimediali Italiana) e varie aziende hanno intrapreso un’azione legale contro la Siae con l’obiettivo di veder riconosciuta l’incostituzionalità degli articoli che trattano il tema della definizione dell’equo compenso. Secondo L’Asmi il compenso stabilito dalla nuova legge e la sua entità erano già previsti in una normativa preesistente, e il legislatore ha arbitrariamente fissato i nuovi compensi con incrementi che in alcuni casi si avvicinano al 3000%. Tale incremento ha comportato un aumento dei prezzi di vendita, in alcuni casi anche nell’ordine del 60%, con un conseguente crollo delle vendite (da oltre 273 milioni e mezzo di euro nel 2003 a 198 milioni e 288 mila euro del 2004).

AOL LANCIA UN NUOVO SITO DI VIAGGI
America Online, il maggiore fornitore di servizi internet del mondo, ha lanciato una versione di prova di un sito dedicato ai viaggi con cui spera di attirare clienti che vogliono saltare le agenzie online e acquistare direttamente biglietti aerei o prenotare hotel. Il sito www.pinpointtravel.com confronta le offerte di acquisto tra siti differenti anticipando l’atteggiamento tipico dei clienti che solitamente visitano più siti prima di acquistare un viaggio.

VESTITI E CORPO COME TRASMETTITORI DI DATI
Il colosso giapponese delle comunicazioni Nippon Telephone & Telegraph (Ntt) ha realizzato il sistema ‘RedTacton’ che è in grado di utilizzare i vestiti e la superfice della pelle per trasmettere dati alla velocità di 2 Mbps senza bisogno di fili. La nuova tecnologia funziona anche se non è a contatto diretto con il corpo e può quindi essere usata anche in ambienti particolarmente affollati e in prossimità di altre apparecchiature wireless.

ECONTEN AWARD, UN PREMIO PER CREATIVITA’ DIGITALE
L’eContent Award Italy, il premio promosso dalla Fondazione Politecnico di Milano e da Medici Framework, vuole promuovere creatività e innovazione nei nuovi media per rappresentare l’Italia in novembre a Tunisi per il Wsis, summit mondiale sulla società dell’informazione. Il premio seleziona i migliori contenuti digitali di otto categorie (eBusiness,eCulture, eEntertainment, eGovernment, eHealth, eInclusion, eLearning, eScience) e i giovani talenti. La prima tappa è Bologna, poi il premio si sposterà a Milano, Torino, Roma, Bari e Padova. E’ aperto a ogni prodotto eContent realizzato nel biennio 2004/2005 da un soggetto attivo nel settore dei contenuti digitali e operante sul territorio nazionale. I lavori dovranno essere presentati entro il 31 maggio con le modalità previste sul sito www.econtentaward.it.

CHE STRESS LA
SICUREZZA INFORMATICA

Dall’indagine “Stress da Sicurezza”, commissionata da Websense alla società di ricerche Dynamic Markets, emerge che in Italia il 47% delle aziende è stato colpito da attacchi alla sicurezza di un qualche tipo. Globalmente, il 91% degli intervistati crede di essersi dotato di un efficace sistema di protezione. Il 60% però non ha alcuna protezione contro gli attacchi provenienti dall’interno dell’azienda, il 62% non è in grado di bloccare attacchi di phishing, il 56% non sa impedire l’uso di applicazioni P2P illegali, il 35% non è in grado di evitare lo spyware che rischia di mettere a repentaglio le informazioni aziendali riservate. I responsabili della sicurezza risultano essere sottoposti a un forte stress derivante proprio dalla vulnerabilità dei sistemi informatici: 1 su 5 ritiene il compito di proteggere l’azienda dalle minacce alla sicurezza via internet più stressante che cambiare lavoro, traslocare, sposarsi, divorziare, essere coinvolto in un tamponamento. L’indagine è stata svolta su un campione di 500 responsabili della sicurezza (100 in Italia) di aziende di medio-grandi dimensioni (da 250 dipendenti in su).