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Una casa gestibile premendo un semplice tasto del telefono cellulare, oppure da poter vedere in qualsiasi momento sullo schermo del proprio computer. Solo fino a qualche anno fa sembrava fantascienza, ma oggi la domotica ha fatto passi da gigante e la gestione automatizzata degli elettrodomestici casalinghi è una realtà concreta, destinata a diffondersi con rapidità nella vita di tutti i giorni. L’Anie (Associazione nazionale industrie elettroniche) ha messo sotto la lente d’ingrandimento l’automazione domestica, nata negli anni Settanta e intesa come utilizzo di tecnologie di controllo di processo per la sicurezza e il governo delle infrastrutture e degli impianti residenziali. Nel 2002 ha costituito il Gruppo Domotica per lo studio e gli sviluppi nel mercato italiano e ha dato una nuova definizione del concetto di domotica, confinato finora solo ai prodotti di automazione domestica. Con il termine Homevolution si estende quindi il concetto per comprendere anche operatori e fornitori di reti, contenuti e servizi esterni alle mura di casa, ma determinanti nel migliorare la qualità dell’abitare, così come viene percepita dall’utente finale. In questo senso la tradizionale distinzione fra “home automation”, cioè automazione domestica o domotica, e “home computing & communication”, cioè informatica e comunicazione per la casa, non ha più molto significato.
L’ultima indagine condotta dal Gruppo Domotica mette in relazione i dati del 2002 con le prospettive del 2008. La ricerca è stata condotta nel periodo luglio-settembre 2004 sulla base di un questionario anonimo inviato via e-mail, al quale hanno risposto le maggiori imprese presenti in Italia. Il mercato dell’Homevolution nel 2002 rappresentava lo 0,5% di quello dell’elettronica ed elettrotecnica per la casa. Nel 2004 la percentuale sale allo 0,66% e nel 2008 arriverà al 2,1%. In termini economici, il mercato domestico nel 2004 è pari a 11 miliardi 591 milioni di euro, che saliranno a 13 miliardi 612 milioni nel 2008, mentre nel 2002 erano 10 miliardi 901 milioni. Il settore delle reti e infrastrutture di comunicazione ha generato 1 miliardo 209 milioni nel 2004, nel 2005 salirà a 1 miliardo 252 milioni e nel 2008 arriverà a 1 miliardo 368 milioni. Il settore dell’automazione domestica e illuminazione raggiungerà i 5 miliardi 496 milioni dai 4 miliardi 532 milioni del 2002, grazie all’impulso del segmento sicurezza. E’ in questo campo che si registra la maggiore crescita: dai 731 milioni del 2002 ai 783 del 2004, fino ad arrivare ai 995 del 2008. Sostanzialmente stabile il segmento degli elettrodomestici, che sono stati i primi a essere automatizzati: nel 2004 il giro d’affari è di 3 miliardi 386 milioni e nel 2008 sarà di 3 miliardi 837 milioni. Anche la comunicazione domestica è in crescita. In particolare, il segmento informatica passerà da 1 miliardo 103 milioni del 2002 a 1 miliardo 579 milioni, mentre quello degli apparati di telecomunicazione arriverà a 3 miliardi 181 milioni contro i 2 miliardi 645 di quest’anno. Per quanto riguarda il mercato dei servizi di installazione, manutenzione e gestione, il settore delle teleoperazioni sta continuando a crescere: 1 milione nel 2002, 2 del 2004, 4 nel 2005 e addirittura 23 milioni nel 2008.
Nonostante l’80% della popolazione (fonte: Ipso) non sappia cosa significhi il termine domotica - che deriva dal francese domotique, unione di domus e informatique - nella realtà i dati dell’Anie dimostrano che l’informatica e l’automazione hanno fatto il loro ingresso nelle case. Se l’avvento del microprocessori negli anni Ottanta ha consentito di digitalizzare e meglio elaborare i segnali, è solo dalla fine degli anni Ottanta, primi anni Novanta che nella casa entra la capacità di integrare ed elaborare non solo
segnali, ma anche dati, testi, fonìa e immagini,grazie all’informatica e in seguito alla comunicazione multimediale. Fino ad arrivare ai giorni nostri, dove si verifica una totale convergenza fra informatica, telecomunicazioni e televisione. La domotica non solo semplifica l’utilizzo degli elettrodomestici, ma è una soluzione possibile per il miglioramento della qualità dell’abitare intesa come sicurezza della casa e controllo del consumo energetico. E’ di recente realizzazione, per esempio, un sistema di controllo dell’illuminazione domestica completamente computerizzato che visualizza e tiene sotto controllo anche i consumi.
Per avere un’idea della varietà dei prodotti in vendita per costruire la ‘casa intelligente’ basta fare un giro nei negozi, virtuali e non. Si va dai telefoni personalizzati con comandi vocali, grazie ai quali si possono controllare a distanza gli impianti di sicurezza, alla telecamera che monitorizza la casa le cui immagini sono visibili sul computer o sul cellulare, allo schermo interattivo che permette con un’unica interfaccia di alzare le tapparelle, regolare la temperatura dell’acqua calda, accendere il riscaldamento. Sicurezza, comfort, controllo e comunicazione sono i principali ambiti di applicazione. Per avere sempre sotto controllo la situazione nella propria casa esiste un sistema integrato di videocamere collegate a un antifurto. Le immagini possono essere viste dal computer e dallo schermo del proprio videofonino e, in caso di pericolo, è possibile attivare, sempre via pc o sms, un piano di difesa, come per esempio accendere le luci o alzare le tapparelle in modo da fare scappare chi si è introdotto abusivamente. Gestire la propria casa a distanza per i single in carriera o per le mamme lavoratrici è un sogno che si avvera: comodamente seduti alla propria scrivania, attraverso internet è possibile arrivare a comandare gli elettrodomestici, le tapparelle, le luci, il riscaldamento e tutto ciò che può essere informatizzato. Non bisogna dimenticare il benessere personale, il settore che forse più di tutti attira il consumatore. Le docce con la radio e il getto d’acqua terapeutico sono ormai superate. La domotica permette di regolare quando si è ancora fuori casa la temperatura della stanza, la diffusione della luce per una serata particolare e persino scegliere la musica che si desidera come sottofondo. Tra gli elettrodomestici più particolari che si possono collegare all’elettronica e all’informatica ci sono il frigorifero, il forno, la lavastoviglie e la lavatrice che, oltre a rispondere ai comandi vocali, attivano le loro funzioni attraverso comandi provenienti da internet e dagli sms del telefonini.
Oltre a internet, che offre un’ampia panoramica dei prodotti e delle aziende che operano nel campo dell’automazione domestica (un sito da consultare è www.domotica.it), gli appassionati di domotica possono anche andare in edicola e in libreria per essere sempre aggiornati. In Italia le principali riviste dedicate all’argomento sono “Casa Futura” (www.periodicimaggioli.it) e “Casa Hi-Tech” (www.casahitech.net), oppure “EIB Journal” (www.eiba.com), la newsletter europea dell’associazione Eiba (European Installation Bus Association). Tra i libri ci sono “Progettare la domotica. Criteri e tecniche per la progettazione della casa intelligente” di Massimo Capolla, editore Maggioli; “L’Abc della domotica” del Sole 24 Ore; “EIB: lo standard per la gestione e il controllo degli edifici” a cura di Siemens; “Tecnologie e applicazioni per la casa: mercato e scenari evolutivi”. I consumatori, gli installatori e i costruttori hanno a disposizione diverse associazioni alle quali rivolgersi per chiedere informazioni e consigli anche per la risoluzione dei problemi. Infine, per chi è interessato a una formazione professionale nel campo, eForHum (www.eforhum.it) organizza corsi di formazione post diploma di tecnici superiori per la domotica. Presso il Cnr di Pisa è invece attivo il Domotics Laboratory, che si occupa di tutte le tecnologie connesse alla materia e lavora insieme all’Istituto di Scienza e Tecnologie dell’Informazione “Alessandro Faedo”, attivo nella ricerca scientifica e tecnologica nel campo dell’informatica.
• Paola Giudiceandrea
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