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UE BOCCIA MICROSOFT
La Corte europea di primo grado ha confermato le sanzioni inflitte dalla Commissione
Ue al colosso di Bill Gates lo scorso marzo. L’accusa è di abuso di posizione dominante
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La Corte europea di primo grado ha respinto l’appello di Microsoft per una sospensione delle sanzioni inflitte dalla Commissione europea lo scorso marzo. La decisione nei confronti del colosso informatico è stata presa personalmente dal presidente della Corte, Bo Vesterdorf e nelle motivazioni si legge: “Le prove portate dalla Microsoft non sono sufficienti a dimostrare che l’applicazione delle decisioni della Commissione potrebbe causare danni seri e irreparabili”. In primavera l’antitrust Ue, allora presieduto da Mario Monti, aveva condannato la società guidata da Bill Gates per abuso di posizione dominante al pagamento di una multa di 497,2 milioni di euro e soprattutto all’obbligo di commercializzare una versione di Windows senza il software multimediale “Windows Media Player”. La multa record era stata pagata in contanti, ma Microsoft aveva fatto ricorso alla Corte europea di primo grado per ottenere la sospensione dell’obbligo di fornire alla concorrenza le informazioni necessarie sui protocolli per rendere i loro sistemi compatibili con il software di Microsoft. Adesso Bill Gates ha due mesi di tempo per appellarsi al più alto tribunale europeo, la Corte Europea di Giustizia. Nel frattempo, in un comunicato diffuso dalla società la Microsoft si auspica di raggiungere una soluzione di compromesso per chiudere la vicenda. |
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L’ESPRESSO VA IN TV
Il gruppo editoriale ha acquistato il 100% dell’emittente
televisiva nazionale
Rete A da Alberto Peruzzo. |
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Vale 115 milioni di euro l’operazione che segna l’ingresso del gruppo L’Espresso nel settore televisivo con l’acquisizione del 100% di Rete A da Alberto Peruzzo. L’emittente opera in tecnologia analogica ed è autorizzata alle trasmissioni in digitale. Il gruppo realizzerà un “progetto di rete a prevalente programmazione musicale dedicata ai giovani, sfruttando i marchi e il know how delle proprie radio, Radio D.J., Radio Capital e m2o”. Per i prossimi tre anni l’obiettivo è di raddoppiare i ricavi netti dell’emittente, ora pari a circa 20 milioni di euro. L’acquisizione è subordinata all’ottenimento delle previste autorizzazioni e nel periodo transitorio la gestione è affidata all’editore Alberto Peruzzo. Per il Ministro delle Comunicazioni Maurizio Gasparri è “un bel regalo di Natale” perché “la legge che porta il mio nome è utilizzata da un gruppo editoriale che l’aveva criticata apertamente. Il tempo è galantuomo”.
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