| IN QUESTO NUMERO |
|
• WIND: NIENTE ACCORDO CON FASTWEB, ARRIVA ROMITI
• TIME WARNER SI ACCORDA CON GOVERNO USA
• ORACLE ACQUISTA PEOPLESOFT
• ACCORDO CONFINDUSTRIA-GDF PER LOTTA PIRATERIA
• PUBBLICATO REGOLAMENTO SU CONFLITTO INTERESSI
• EUTELSAT: ESCE BANCA INTESA, EURAZEO PRIMO AZIONISTA
• DE BORTOLI ALLA DIREZIONE DEL SOLE 24 ORE
• SABATO SCIOPERO EUROPEO DEI CELLULARI
• CIAMPI: RAI RECUPERI ATTIVITA’ DI SERVIZIO PUBBLICO
• GOLDEN GLOBE: sette CANDIDATURE PER ‘SIDEWAYS’,
• GOOGLE STUDIA PROGRAMMA PER BIBLIOTECHE ONLINE
PUBBLICITA’ ONLINE IN CRESCITA DEL 17%
• PREMIO WWW: VINCE VIRGILIO
|
|
|
|
|
|
 |
|
I DIRITTI DEL WEB
Le licenze creative commons, grazie al Cnr, sono disponibili anche nel nostro paese. Obiettivo delle Ccpl è proteggere con flessibilità le opere web con diritto d’autore
|
Varato ieri il regolamento in base al quale si dovrebbe regolare il conflitto di interessi per le cariche di governo che hanno proprietà editoriali. I commissari relatori sono stati Manacorda e Traversa. “Il regolamento - spiega Traversa - fissa le procedure per attivare la legge sul conflitto di interessi e per definire l’attività di indagine e istruttoria che è chiamata a svolgere l’Autorità. Entro trenta giorni dalla pubblicazione in Gazzetta i titolari di cariche di governo dovranno dichiarare di non trovarsi in condizioni di incompatibilità con altre cariche. Entro novanta giorni dalla pubblicazione del regolamento gli stessi soggetti, ma anche il coniuge, i figli e i parenti entro il secondo grado, saranno tenuti ad un’analoga dichiarazione relativa alle loro attività patrimoniali”. All’Autorità spetterà il compito “di valutare, in base alla legge 249, alla Mammì, alle norme sulla par condicio e ad altre leggi espressamente indicate nella Frattini, se i titolari di carica di governo abbiano avuto un sostegno privilegiato da tali attività. Se gli accertamenti dell’Authority hanno esito negativo, o anche in caso di dichiarazione incompleta, l’organo di garanzia diffida le imprese dal cessare tali attività dall’adottare opportune misure. Laddove non si adempia a tale diffida, l’Authority applica le sanzioni previste dalla legge”. Secondo Paola Manacorda ‘’con questo regolamento, l’Autorita’ si e’ dotata di un efficace strumento per vigilare su situazioni potenzialmente lesive dell’imparzialità della comunicazione”. |
|
|
 |
|
FIEG: STAMPA IN CRISI
Dal Rapporto della Federazione emerge che l’industria
dei quotidiani fatica a sopravvivere e che si legge poco |
|
Vendite stabili al di sotto dei 6 milioni di copie, fatturato pubblicitario in calo, bilanci in lieve miglioramento e segnali di vitalità. E’ questo il panorama della stampa italiana delineato dal Rapporto 2004 sull’industria italiana dei quotidiani dell’Osservatorio tecnico per i quotidiani e le agenzie di informazione. Il rapporto evidenzia che nei primi nove mesi dell’anno la diffusione dei quotidiani si attesta intorno ai 5,8 milioni di copie al giorno. Crescono coloro che leggono almeno un quotidiano al giorno (41,5%), mentre il 20% dichiara di non leggerne mai nemmeno uno. La regione dove si legge di più è l’Emilia Romagna (il 61,4% della popolazione legge tutti i giorni), quella dove si legge di meno la Campania (solo un abitante su quattro legge tutti i giorni). Sul fronte del mercato pubblicitario l’incremento previsto a livello nazionale per la fine dell’anno è del 3%, contro il 12% della televisione.
|
|
|