Anno IX•  Numero 302 del 2 Dicembre 2004   Una pubblicazione Diesis Group
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IN QUESTO NUMERO

• INDAGINE TV: GLI ITALIANI LA GUARDANO IN COMPAGNIA
• IN GAZZETTA REGOLAMENTO CONTRIBUTI EMITTENTI LOCALI
• COMPLETATA INCORPORAZIONE DI E.BISCOM IN FASTWEB
• CHIP PER SEMICONDUTTORI: STIME AL RIBASSO 2004 - 2006
• ENTRO NATALE CORTE EUROPEA DECIDE SU MICROSOFT
• ANTITRUST: MERCATO PUBBLICITà' A MEDIASET E RAI
• 3 HA SUPERATO I 2 MILIONI DI CLIENTI
• RAI CHIEDE A BAUDO QUATTRO MILIONI DI DANNI
• NOMINATE COMMISSIONI CINEMATOGRAFICHE
• CONTI ONLINE IN AUMENTO, STABILE VOLUME TRANSAZIONI
• RICERCA: INTERNET SORPASSA I GIORNALI
• IL COMPUTER SCATENA REAZIONI AGGRESSIVE

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I REPORTER
RACCONTANO
LA GUERRA
 
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REGOLATO IL CONFLITTO
L’Autorità per le telecomunicazioni ha approvato all’unanimità il regolamento sul conflitto di interessi. Maglie larghe e sanzioni con poche certezze.

Varato ieri il regolamento in base al quale si dovrebbe regolare il conflitto di interessi per le cariche di governo che hanno proprietà editoriali. I commissari relatori sono stati Manacorda e Traversa. “Il regolamento - spiega Traversa - fissa le procedure per attivare la legge sul conflitto di interessi e per definire l’attività di indagine e istruttoria che è chiamata a svolgere l’Autorità. Entro trenta giorni dalla pubblicazione in Gazzetta i titolari di cariche di governo dovranno dichiarare di non trovarsi in condizioni di incompatibilità con altre cariche. Entro novanta giorni dalla pubblicazione del regolamento gli stessi soggetti, ma anche il coniuge, i figli e i parenti entro il secondo grado, saranno tenuti ad un’analoga dichiarazione relativa alle loro attività patrimoniali”. All’Autorità spetterà il compito “di valutare, in base alla legge 249, alla Mammì, alle norme sulla par condicio e ad altre leggi espressamente indicate nella Frattini, se i titolari di carica di governo abbiano avuto un sostegno privilegiato da tali attività. Se gli accertamenti dell’Authority hanno esito negativo, o anche in caso di dichiarazione incompleta, l’organo di garanzia diffida le imprese dal cessare tali attività dall’adottare opportune misure. Laddove non si adempia a tale diffida, l’Authority applica le sanzioni previste dalla legge”. Secondo Paola Manacorda ‘’con questo regolamento, l’Autorita’ si e’ dotata di un efficace strumento per vigilare su situazioni potenzialmente lesive dell’imparzialità della comunicazione”.
RAI CESSIONE DEL 30%
Il ministro del Tesoro riferisce alla commissione di vigilanza sulle intenzioni del governo per la privatizzazione.

Il Ministro Siniscalco è stato ascoltato ieri in commissione di vigilanza alla Camera in merito alla privatizzazione della Rai. Il 30% della radio tv pubblica dovrebbe finire sul mercato. Come conciliare gli interessi del servizio pubblico con le aspettative economiche degli azionisti è un problema che Siniscalco non ha affrontato, ma è stato richiamato dal sindacato dei lavoratori della comunicazione della CGIL. Il presidente della commissione, Petruccioli, ha poi annunciato la richiesta di revoca dell’incarico all’attuale consiglio di amministrazione della Rai da mesi senza presidente. Una richiesta che unisce opposizione e UDC.