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AUDITEL - I NUMERI DELLA TV
(a cura di Giorgio Bellocci)
ANGELI E MINOLI: LA TV DI QUALITA’
La7 è una rete che noncurante della caccia all’ascolto “a tutti i costi” continua a proporsi con scelte qualitative a ogni livello: dalle news/approfondimento (“Otto e mezzo”, “L’infedele”), all’intrattenimento (“Markette”, ma anche... “Il processo di Biscardi”!) fino alla fiction deluxe (“Sex and the City”, “Stargate”). E proprio dal punto di vista della fiction La7 ha messo a segno un colpo sensazionale programmando in tre parti la miniserie “Angels in America”. Girato in pellicola con immagini, dialoghi e interpretazioni al di sopra della media in ambito televisivo, “Angels in America” parla di Aids, omosessualità, politica, religione, spiritualità, amore e morte; temi rappresentati in modo metafisico (le visioni dei protagonisti) e al tempo stesso realistico, interpretati da un cast... ogni aggettivo sarebbe sprecato, facciamo “parlare” solo alcuni nomi: Al Pacino, Meryl Streep, Emma Thompson. Anche con il regista non si scherza, dal momento che il network HBO ha affidato il progetto a Mike Nichols (premio Oscar per Il laureato). La prima puntata, trasmessa il 30 novembre, ha ottenuto un ascolto basso (vedi tabella), in linea con la media de La7, ma soprattutto con i gusti e le aspettative di un campione d’ascolti che purtroppo non è abituato a confrontarsi con una televisione di alta qualità. Da parte nostra nel prossimo numero di “Broadcast & Video” torneremo con entusiasmo su “Angels in America”, anche con la speranza di registrare un dato auditel migliore per le due ultime parti. Un’altra bella notizia viene dalla decisione di affidare a Giovanni Minoli, dal 7 febbraio 2005, uno spazio nella seconda serata del lunedì di Raidue. Il format sarà sempre quello de “La storia siamo noi”, rotocalco di Rai Educational condotto dallo stesso Minoli già da quasi due anni (ma trasmesso da Raitre a notte fonda, e in replica alle 8 del mattino successivo). L’ex conduttore di “Mixer” si propone con la ricostruzione storica, la cronaca del passato più recente; il più delle volte Minoli si avvale del contributo di un ospite, con il consueto stile indagatorio, ma più riflessivo e pacato rispetto agli anni in cui egli era l’anchorman per eccellenza, anche un po’ riverito. E ci piace chiudere citando come esempio la puntata dedicata da “La storia siamo noi” al caso di Cesare Casella, vittima di uno dei sequestri di persona più drammatici della recente storia italiana. Trasmessa il 19 novembre su Raitre alle 23.50, la puntata ha raccolto secondo l’auditel l’attenzione di 864.000 utenti. Che bello è stato vedere Casella, a distanza di quasi dieci anni da quei giorni terribili, in forma smagliante, sia dal punto di vista fisico, sia da quello psicologico, messo a suo agio da un Minoli rilassato ma puntuale nel sollevare intelligenti curiosità. Come per “Angels in America”: chi non ha visto questo momento di televisione si è perso qualcosa di notevole!
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