Anno IX•  Numero 300 del 18 Novembre 2004   Una pubblicazione Diesis Group
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IN QUESTO NUMERO

IN OGNI SEZIONE UNO SGUARDO ALLE NOTIZIE PIU' IMPORTANTI PUBBLICATE SUI NUMERI DI B&V 0, 100 e 200
• LIBERTA’ DI STAMPA: AMERICA LATINA A RISCHIO
• CHIESTA PROROGA INCHIESTA MEDIASET DIRITTI CINEMATOGRAFICI
• DATI AUDIRADIO: RADIOUNO E’ LA PIU’ ASCOLTATA
• GLI UNIVERSITARI INVENTANO FORMAT PER RADIO2
• LA RUSSIA VUOLE ELIMINARE LA VIOLENZA DALLA TV
• SU FOXLIFE ARRIVANO LE CASALINGHE DISPERATE
• ASSINFORM: ICT ANCORA SCARSO NELLA PA LOCALE
• GLI STATUNITENSI CHIEDONO SCUSA ONLINE
• APPROVATO CODICE DELL’AMMINISTRAZIONE DIGITALE
• BUSTA PAGA VIA MAIL PER DIPENDENTI STATALI

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INTERVISTA A MARCO TRAVAGLIO
 
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NASCE LA NUOVA RAI Firmato l’atto di fusione fra Rai Holding e Rai Spa che dà il via al processo di privatizzazione dell’emittenza pubblica

E’ stato firmato l’atto di fusione tra Rai Holding e Rai Spa, da cui nasce la nuova Rai-Radio televisione italiana che dovrà ora essere privatizzata. Spetterà all’Advisor e all’azionista di maggioranza della Rai, il Tesoro, mettere a punto le tappe successive per arrivare alla privatizzazione. Il ministro delle Comunicazioni Maurizio Gasparri ha annunciato che l’Advisor sarà scelto entro una decina di giorni, visto che il 15 novembre è scaduto il termine per la presentazione dell’offerta da parte delle banche interessate. Riguardo alla privatizzazione, il direttore generale della Rai ha affermato che il canone non verrà tolto perché si tratta di “un corrispettivo che lo Stato paga alla Rai in cambio di una serie di servizi di tipo pubblicistico”. Gasparri ha sottolineato che per il canone 2005 “è già al lavoro la commissione prevista dalla legge, che contempla la partecipazione della stessa Rai, del ministero delle Comunicazioni e del ministero dell’Economia”. Critica l’opposizione: per Giovanna Melandri dei Ds “procede a tappe forzate l’improponibile progetto di privatizzazione del servizio pubblico radiotelevisivo ideato a beneficio del padrone di Mediaset, Silvio Berlusconi. Una privatizzazione il cui unico scopo è quello di garantire stabilmente il monopolio di Mediaset nel mercato delle risorse pubblicitarie”.

TRECENTO VOLTE INDIPENDENTI
Dedichiamo questa piccola celebrazione alla situazione dell’informazione nel mondo e in Italia. Un tema fondamentale che ha attraversato questi 300 numeri di Broadcast & Video. Per alcuni aspetti in questi anni sembra sia cambiato poco. Nel febbraio del ‘96 scrivevamo sul futuro della par condicio e della vendita di Mediaset. Sembra attualità di oggi. Invece nel frattempo sono accadute tante cose, e alcune per me hanno avuto un significato particolare. Per esempio, in questi anni ci sono due fatti collegati a eventi bellici che sono stati significativi per valutare il cambiamento del ruolo dell’informazione, e in particolare della Tv. Il 23 aprile 1999 l’Italia partecipa al bombardamento della televisione di Stato Serba. Vengono uccise sedici persone. Un obiettivo deliberato, quello di spegnere l’informazione del governo di Milosevic. L’Italia partecipa a chiudere con le bombe una fonte di informazione. Facevano propaganda, diranno i vertici Nato. Nessuno per fortuna ha poi pensato di bombardare Il Giornale o Il Manifesto... ( segue a pag.16 )