| Gli acquisti online cominciano a prendere piede anche in Italia. Dagli ultimi dati elaborati dall’Osservatorio B2C del Politecnico di Milano, realizzato in collaborazione con Anee e Assinform, si stima che il mercato dell’e-commerce dovrebbe valere nel 2004 circa 1.950 milioni di euro in crescita del 68% rispetto al 2003, periodo che aveva già visto un notevole incremento del settore se confrontato con il 2002 (+63%). Siamo ancora lontani dalle cifre di altri paesi europei, l’Inghilterra soprattutto, ma alcuni settori in particolare dimostrano un notevole dinamismo. A trainare le vendite ancora una volta il comparto del turismo (viaggi, hotel, biglietti e trasporti) che segna un significativo +140%. In particolare crescono le vendite online di biglietti aerei anche grazie alle compagnie low cost che propongono tariffe particolarmente convenienti. Il settore turismo da solo vale il 39% del mercato ed è passato da 317 milioni di euro a 762 milioni. Il comparto è particolarmente attivo in tutta Europa dove è cresciuto del 25,4%. E non è solo la convenienza a spingere i cittadini europei a scegliere di acquistare un biglietto aereo sul web: il 38% usa internet per poter comparare agevolmente i prezzi online e nei paesi che aderiscono all’area euro la percentuale arriva al 43%. In Europa secondo Opodo, l’agenzia di viaggi online pan-europea che fa capo a nove linee aeree e ad Amadeus, attualmente il 6% dei viaggi viene prenotato attraverso internet, il 47% tramite il contatto di agenzie di viaggi online mentre il 53% viene acquistato attraverso un contatto diretto, via web, tra navigatore e tour operator. I paesi che più acquistano viaggi online sono Regno Unito, Francia, Germania e Italia.
I navigatori italiani comprano sul web anche le assicurazioni (soprattutto Rc Auto) e prodotti di informatica ed elettronica di consumo (hardware, software, audio-video, telefonia, ecc.) che si collocano al secondo e terzo posto per settore merceologico con crescite del 14% e 12% (in calo rispetto al 2003 in cui avevano registrato il 18% e il 15%). Seguono a distanza i segmenti abbigliamento, grocery ed editoria, musica e audiovisivi che pesano il 3% ciascuno. Gli altri settori (prevendite biglietti, auto e moto, piante e fiori, ricariche telefoniche, ecc.) hanno circa il 25% del mercato.
Il web viene utilizzato soprattutto per trovare informazioni. Dall’osservatorio di Anee e Assinform emerge che 10,5 milioni di Italiani si informano online prima di acquistare e di questi oltre l’80% poi conclude il proprio acquisto offline. Il valore associato all’info-commerce nel 2003 era di circa 5,7 miliardi di euro e nel 2004 dovrebbe raggiungere 10,9 miliardi, con un incremento del 90%. I motori di ricerca rappresentano ancora una destinazione primaria per trovare informazioni prima di acquistare per l’82,3% dei compratori online. Non si può parlare di e-commerce senza affrontare il tema dei pagamenti. Secondo Alessandro Zollo, responsabile Segreteria Tecnica e-Committee ABI, il 9,84% delle carte di credito è attivo online (oltre un milione di carte) e il 2,66% delle transazioni con carta di credito è effettuato sul web (oltre 4,5 milioni). Chi compra online effettua circa quattro transazioni a semestre e ogni acquirente spende mediamente 434 euro a semestre pagando con la propria carta di credito.
In Europa la palma del commercio elettronico spetta alla Gran Bretagna con venti milioni di inglesi che nel 2004 hanno speso 17 miliardi di sterline, pari a 24,7 miliardi di euro. A Natale i sudditi della regina Elisabetta dovrebbero sborsare online circa 3,5 miliardi di sterline. In Germania nel 2004 faranno shopping sul web per circa 13 miliardi di euro dodici milioni di internauti. In Francia sono 8,7 i milioni di persone che fanno acquisti online per una spesa di 8 miliardi di euro. L’e-commerce francese rappresenta l’1,5% del valore del commercio al dettaglio. In Spagna 3,5 milioni di navigatori effettuano acquisti sul web (il 23% della popolazione internet). Il valore di transato nel 2003 ammontava 2,9 miliardi di euro, con un aumento del 31,5% rispetto all’anno precedente.
• Simona Montella
|