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11 Novembre 2004 pag. 11 numero 299

AUDITEL - I NUMERI DELLA TV
(a cura di Giorgio Bellocci)

SOS: URGE VERO INTELLETTUALE DI DESTRA IN TV
Onore a John Forbes Kerry. Onore a un uomo che ha rappresentato la faccia migliore dell’”altra America”, quella della lotta per i diritti civili, per la libertà di scelta in materia di aborto, culto, stampa, sessualità; quella dell’intellighenzia che in campo artistico (cinema, musica, arti figurative) ha regalato all’umanità opere meravigliose. Onore dunque a un uomo carismatico, intelligente, preparato culturalmente, che è stato sconfitto dall’America più becera e oscurantista.Tante scuse a John Forbes Kerry, soprattutto, per essere stato maldestramente tirato per i capelli all’interno del dibattito politico italiano. Discutibili le prese di posizione del centro-sinistra il giorno dopo la sconfitta, peraltro assai onorevole, di Kerry. Piuttosto che fare le pulci a quello che Kerry poteva fare e non fare, i politici del centro-sinistra dovrebbero imparare guardando semplicemente i dibattiti televisivi dove il senatore ha parlato ai suoi elettori con lucidità e cuore in mano (per non parlare di una campagna elettorale massacrante e carica di pathos). Ma il peggio è arrivato dagli “impresentabili” del centro-destra. Abbiamo visto volti gioiosi tra deputati e addetti ai lavori, tipo i giornalisti filo-governativi. Ma cosa c’è da festeggiare? Forse il tentativo di farci colonizzare definitivamente imitando un modello che da un lato può fare felice il Vaticano, e dall’altro ci espone al pericolo del terrorismo internazionale come mai accaduto in precedenza. Puntuale come la maratona di New York è arrivato poi Punto a capo (Raidue, giovedì, ore 21.00). Fuori da ogni ipocrisia, il nuovo approfondimento del TG2 può tranquillamente essere valutato come un “programma di destra”. Poco male fino a qui... vedi il giornalista-professore Massimo Teodori e Arturo Diaconale, direttore de L’Opinione, e pensi per un attimo “finalmente, dopo anni di egemonia culturale della sinistra, anche la destra prova a lasciare un marchio significativo”. Ma è solo un attimo, perché quando senti che “la vittoria di Bush è una solenne lezione per la sinistra italiana” cominci automaticamente a rimpiangere l’egemonia radical-chic degli anni che furono. Oppure ti interroghi perché i più carismatici intellettuali di destra non vengono invitati in questi dibattiti in prima serata: buttiamo lì i nomi di Franco Cardini, Pierangelo Buttafuoco, Stelio Solinas, il Marcello Veneziani pre-poltrona Cda Rai, o anche un anticomunista come Massimo Fini. Il punto è che per loro sarebbe imbarazzante! I due conduttori, Giovanni Masotti e Daniela Vergara, sono stati a loro volta imbarazzanti per servilismo verso il centro-destra. Confidando in un cambio di stile, ci ripromettiamo di tornare su Punto e a capo. Per ora registriamo un dato auditel per la puntata del 4 novembre veramente basso: 1.793.000 spettatori e il 6,65% di share. Amen.

GLI ASCOLTI DEL 4 NOVEMBRE ALLE ORE 21.00
RETE
A.M. SHARE
Raiuno: Matrimonio a quattro mani (film)
6021 21.71
Raidue: Punto e a capo (talk show) 1793 6.65
Raitre: La squadra (telefilm) 2771 10.08
Canale 5: Grande Fratello (reality show) 6823 29.43
Italia 1: True Lies (film) 3972 13.94
Retequattro: Il commissario Cordier (telefilm) 2353 8.31
La7: Coppa Uefa (Middlesbrough - Lazio) 1629 5.64
A.M. = Ascolto medio espresso in migiiaia. Fonte: Auditel

TORINO COMPRA IL SUO FESTIVAL
DEL CINEMA

Presto il Torino Film Festival potrebbe diventare proprietà della Città di Torino, come è avvenuto per la Fiera del Libro e Artissima. A darne la notizia è l’assessore comunale alla Cultura Fiorenzo Alfieri, che ha sottolineato lo sforzo degli enti locali di volersi tenere i propri gioielli culturali. Il Festival, che si terrà dal 12 al 20 novembre, quest’anno torna in centro città e ospita oltre 300 titoli, con un occhio di riguardo al cinema asiatico. La manifestazione è suddivisa in tre concorsi, “Doc 2004”, “Concorso Spazio Italia” e “Concorso Spazio Torino”, oltre alla sezione dedicata alle pellicole internazionali. Il Torino Film Festival è diretto da Roberto Turigliatto e Giulia D’Agnolo Vallan.

SIX FEET UNDER FERMO ALLA QUINTA SERIE
“Six Feet Under”, il serial della Hbo trasmesso da Italia 1, si ferma alla quinta stagione. Lo ha annunciato Alan Ball, il creatore del serial televisivo che racconta la vita quotidiana di una impresa di pompe funebri del sud della California. Le riprese inizieranno la prossima settimana e la quinta e ultima serie sarà trasmessa il prossimo anno.

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