| Apre i battenti Smau 2004, la manifestazione dedicata all’informatica e alle tecnologie digitali che per cinque giorni propone nei padiglioni della Fiera di Milano tutte le novità del settore. Dal 21 al 25 ottobre gli occhi di appassionati, aziende ed esperti sono puntati in particolare su piccole e medie imprese, digitale terrestre, convergenza e cittadino digitale. Sono queste, infatti, le aree su cui ha deciso di puntare maggiormente il nuovo Consiglio di amministrazione di Smau, presieduto da Alfredo Cazzola. Cambia rispetto al passato l’organizzazione dello spazio espositivo: i circa 80 mila metri quadri sono suddivisi in tre macro-settori. Il 2004 è per Smau l’anno della rivoluzione anche per quanto riguarda gli espositori, ma in senso negativo: quest’anno sono circa 800, quasi duecento in meno rispetto agli oltre mille dell’edizione 2003, mentre nel 2002 le aziende erano 2.500. Se si va ancora indietro, i dati delle edizioni precedenti parlano da sé: nel 2001 erano oltre tremila su uno spazio di 106 mila metri quadri, mentre nel 2000 si parlava di 3.300 espositori su 120 mila metri quadri. Il netto ridimensionamento di Smau ha inciso anche sul numero dei visitatori, che sono passati dai 600 mila del 2000 ai 410 mila del 2001. Nel 2002 sono aumentati a 450 mila per poi scendere a 380 mila dello scorso anno.
Per l’edizione 2004 l’organizzazione attende circa 400 mila visitatori e Alfredo Cazzola non è preoccupato della diminuzione di superficie e di espositori che ha caratterizzato la manifestazione negli ultimi anni. Anzi, il neo presidente, nominato in seguito all’acquisizione della quota di largo controllo di Smau da parte di Finalca spa, parla di una riorganizzazione in previsione futura: “Pensiamo che Smau debba essere costruito a misura del cliente e del visitatore, per questo già da questa edizione abbiamo scelto, in prospettiva di una crescita nel 2005, di ripensare la gestione degli spazi sia interni sia esterni. All’apparenza potrà sembrare uno Smau più piccolo: in realtà, in una logica di accorpamento e razionalizzazione, è solo uno Smau più ordinato”. Seguendo questa logica di riorganizzazione degli spazi, la manifestazione quest’anno si presenta suddivisa in tre grandi aree: Smau Business, Smau Consumer, Smau e-Government, ognuna delle quali è contrassegnata da un colore, rispettivamente blu, giallo e verde. Smau Business è dedicata interamente alle piccole e medie imprese e al suo interno sono presenti le aziende di software che presentano i prodotti programmati per rendere più competitive nel mondo le pmi italiane. Smau Consumer è il settore rivolto alle ultime novità tecnologiche, come il digitale terrestre, le connessioni satellitari, a fibra ottica e quella a banda larga. Smau e-Government si rivolge invece ai cittadini illustrando loro i nuovi strumenti informatici già in uso nelle pubbliche amministrazioni.
All’interno dei tre settori sono tante le iniziative organizzate, consultabili sul sito www.smau.it. Quella che probabilmente attirerà il maggior numero di pubblico, forte anche del successo ottenuto lo scorso anno, è Smau Ilp, la kermesse che permette agli appassionati di videogame di sfidarsi, per la prima volta, anche alla Play Station 2. Un’intera zona è dedicata al digitale terrestre, allestita in collaborazione con la Fondazione Ugo Bordoni e con la fiera di Vicenza Sat Expo. Tra Smau Shop, l’area dedicata alla vendita diretta dei prodotti in esposizione giunta alla terza edizione, e il nuovo Ethical Village, rivolto a chi opera nel terzo settore, Smau propone una riflessione su “Stati Generali dell’innovazione: Ict e nuovi Media” che riguarda tutti i soggetti coinvolti nello sviluppo e nell’impiego delle applicazioni tecnologiche.
Smau è il primo progetto italiano che concretizza il protocollo di Kyoto: ha aderito quest’anno al progetto di LifeGate per valutare e ridurre le emissioni di anidride carbonica causa principale dell’effetto serra e degli sconvolgimenti del clima che ne derivano. Gli espositori di Smau 2004 sono quindi invitati a contribuire al progetto con una quota proporzionale alla superficie del proprio stand, che servirà a compensare le emissioni con iniziative certificate di riqualificazione ambientale.
• Paola Giudiceandrea
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