Anno IX•  Numero 294 del 7 Ottobre 2004   Una pubblicazione Diesis Group
IN QUESTO NUMERO

 

• DE BORTOLI ALLA DIREZIONE DEL SOLE
• AUTHORITY SANZIONA TRE OPERATORI
• GSM IN ARABIA SAUDITA CON ERICSSON MOTOROLA E ALCATEL
• LEGALI UE: MICROSOFT VA VERSO MONOPOLIO
• ARRIVANO LE DELEGHE AI CORECOM PER LE EMITTENTI REGIONALI
• L’EDITORE DI QUATTROZAMPE RIPARTE MA SENZA I SUOI GIORNALISTI
• LA BANDA LARGA FA IL PONTE SULLO STRETTO
• POTREBBERO ARRIVARE SANZIONI PER SFORAMENTI RAI E MEDIASET
• DIMINUISCE IN EUROPA LA PRODUZIONE DI FICTION
• MINISERIE FIRMATA ALTMAN-TRUDEAU SU CAMPAGNA ELETTORALE USA
• QUATTRO MILIONI I CLIENTI DELL’HOME BANKING
• RADIO VATICANA PARLA ANCHE ARABO SUL WEB

 

 

 

 

 

 

 
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L’UDC SALVA IL CDA
La commissione di Vigilanza ha approvato con i voti dei centristi lo statuto della Rai: il Cda resta in carica fino a giugno 2005. Ora spetta a Gasparri dare l’ok defintivo.
L’attuale Cda della Rai resterà in carica fino a giugno 2005, ovvero fino all’approvazione del bilancio 2004. A sorpresa, la commissione di Vigilanza ha infatti approvato con 19 voti favorevoli e 17 contrari il nuovo statuto dopo la fusione di Rai Spa e Rai Holding. La sorpresa è arrivata dal voto dell’Udc che ha espresso parere favorevole alla bozza di statuto criticata invece in precedenza proprio per la durata eccessiva del Cda che opera senza presidente da diversi mesi. Antonio Iervolino ha spiegato il perché del voto a favore: “Non abbiamo firmato il documento per rimarcare un distinguo che ci vede in totale dissenso rispetto alle problematiche del Cda, ma l’iter non va bloccato: abbiamo bisogno che la Rai parta, sia pure con un vertice delegittimato politicamente”. Dura la replica delle opposizioni. Il presidente dei Verdi Pecoraro Scanio ha parlato di “incredibile voltafaccia dell’Udc”, mentre Paolo Gentiloni, capogruppo della Margherita in commissione di Vigilanza, ha affermato: “La conseguenza di questa scelta è il via libera a uno statuto della Rai che autoproroga il consiglio: e questo renderà ancora più instabile e precaria la situazione del vertice aziendale”. Acquisito il parere (obbligatorio, ma non vincolante) della Vigilanza, ora spetta al ministro delle Comunicazioni Maurizio Gasparri dare il sì definitivo allo statuto.
CELLULARI SENZA SEGRETI
I produttori di telefonini hanno pubblicato su internet i dati relativi alle radiazioni emesse dagli apparecchi

Il Mobile Manufacturers Forum (MFF), l’associazione industriale europea che rappresenta i maggiori produttori di telefoni Gsm, ha messo online sul suo sito una sezione che presenta i valori relativi alle emissioni di oltre trecento modelli di telefoni cellulari. I valori sono indicati con la sigla SAR (Specific Absorption Rate - Tasso specifico di assorbimento) che esprime l’unità di misura della quantità di energia RF (radiofrequenza) assorbita dal corpo umano quando si utilizza un telefono cellulare. Le informazioni SAR si riferiscono ai modelli testati conformemente alle linee guida internazionali (ICNIRP). E’ così possibile fare un raffronto fra i diversi apparecchi sul mercato. L’elenco dei modelli prodotti da Alcatel, Mitsubishi, Motorola, Nokia, Panasonic, Sagem, Samsung, Siemens e Sony Ericsson è disponibile all’indirizzo www.mmfai.info/public/sar.cfm. Il sito è in diverse lingue, italiano compreso.