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30 Settembre 2004 pag. 16 n.293
IL VOICE OVER IP SCENDE IN CAMPO
Le telefonate fra computer si stanno diffondendo anche tra i privati
grazie ai costi resi più accessibili. Ma lo spamming è in agguato...

Ormai sentire parlare di Voice over IP (VoIP) non è più fantascienza. Oggi tutte le potenzialità della tecnologia che permette di far viaggiare il segnale vocale sulla rete per la trasmissione dei dati, utilizzando gli Internet Protocol, possono essere sfruttate al meglio. Con grande vantaggio di costi sia per le aziende sia per i privati e la possibilità di implementare nuove funzionalità nelle comunicazioni interne ed esterne. Con il VoIP c’è infatti un risparmio sui prezzi: se telefoniamo da computer a computer, l’unico costo da sostenere è la connessione locale, ovvero il costo fisso di una chiamata. Lo stesso vale per una comunicazione tra computer e telefono fisso: si “salta” lo spazio tra le due centrali telefoniche, inviando i dati direttamente alla centrale dell’altro apparecchio, dalla quale vengono riconvertiti in una normale telefonata. Con il VoIP l’abbattimento dei costi non deriva da un semplice monitoraggio di ciò che offre il mercato in termini di tariffe, ma agisce alla base perché accorpa in una sola rete il traffico dati e il traffico voce.
La tecnologia VoIP non è una novità di oggi nel panorama dell’Ict. Già da diversi anni è possibile comprimere il segnale vocale per farlo viaggiare su IP come se si trattasse di pacchetti di dati. Ma la sua potenzialità non era ancora stata pienamente valorizzata a livello di mercato a causa dei problemi ancora esistenti per gli operatori nel garantire la qualità costante del servizio e, soprattutto, per l’inadeguatezza della banda disponibile e i costi degli apparati VoIP. Il diffondersi di connessioni veloci Adsl, la diminuzione dei costi degli apparati di trasmissione e lo sviluppo di nuove tecnologie in grado di fornire una buona qualità audio hanno cambiato le carte in tavola. Ma che cosa è possibile fare grazie al Voice over IP? Innanzitutto è possibile telefonare tra computer e computer attraverso un software VoIP da integrare, per esempio, a una chat o un messenger. Poi si possono effettuare telefonate tra computer e telefono tradizionale e viceversa. E’ possibile usare il VoIP anche da fisso a fisso grazie alle neonate compagnie telefoniche IP e all’uso di un adattatore telefonico chiamato ATA, mentre l’ultima frontiera della telefonia VoIP permette di fare telefonate utilizzando il servizio di Wi-Fi, ovvero l’internet senza fili, per esempio attraverso un palmare.
La nuova tecnologia si sta facendo largo soprattutto in ambito business, perché è nelle aziende che ha incontrato le condizioni più favorevoli per il suo sviluppo, a partire dalla disponibilità di reti veloci a banda larga. Ma l’utenza domestica non è poi così lontana dal livello tecnologico presente nel mondo business. Oggi decoder, Adsl, Umts e Bluetooth sono disponibili anche per le case a costi accessibili e la stessa cosa sta accadendo per il VoIP. Grazie ai nuovi adattatori, più economici e più semplici da installare, qualsiasi abbonato Adsl può collegare il proprio telefono di casa alla linea internet e, sfruttando quest’ultima, può chiamare qualsiasi tradizionale apparecchio di telefonia fissa o mobile in tutto il mondo, o ricevere chiamate tramite un nuovo numero telefonico, o addirittura “trasportare” il proprio vecchio numero sulla linea internet.
Lo standard VoIP rappresenta anche un’ottima opportunità di guadagno per case produttrici di software e gestori di telefonia. Solo per fare qualche esempio, le giapponesi Nec e Hitachi investiranno rispettivamente circa 18 milioni di dollari e circa 35 milioni per introdurre sul mercato nuovi telefoni fissi con tecnologia IP. In autunno NTT DoCoMo lancerà il primo cellulare Dual Mode che integra la tecnologia Umts con l’Internet Protocol, mentre Cisco e Ibm hanno siglato un accordo da 8,5 miliardi di dollari per lo sviluppo del VoIP. Anche le istituzioni seguono con attenzione l’evoluzione tecnologica: il Garante delle telecomunicazioni britannico ha addirittura pensato di assegnare un prefisso “trasportabile” ai servizi telefonici VoIP. Ma attenzione. Come è successo per le e-mail e gli sms, anche le chiamate via web possono essere bersagliate dallo spamming, che nello specifico si chiama spit (spam in internet telephony).

• Paola Giudiceandrea