| IN QUESTO NUMERO |
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• STANCA: POSITIVO IL BILANCIO DEL BANDO SU TV DIGITALE
• USA: CAMERA APPROVA INASPRIMENTO PENE PER CRIMINI WEB
• SAMSUNG PREVEDE CADUTA MERCATO DEI CHIP NEL 2005
• COMMISSIONE EUROPEA: LEGITTIMO IL CANONE RAI
• TELEFONI CELLULARI SUGLI AEREI DAL 2006
• ITALIA PRIMA NELLA UE PER CRESCITA BANDA LARGA
• A EUROVISIONI SI PARLA DI DIGITALE TERRESTRE
• IBTS: IN FIERA A MILANO IL FORUM SULLE TECNOLOGIE AUDIOVISIVE
• LINUX EXPO: IN CRESCITA UTILIZZO DELL’OPEN SOURCE
• MICROSOFT SVELA CODICE SORGENTE DI OFFICE 2003
• ARRIVA IL NOUSE, MOUSE CHE SEGUE I MOVIMENTI DEL NASO
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VITTIME DI GUERRA
Un blog su internet annuncia l’uccisione di Simona Torretta e Simona Pari. La notizia
definita poco credibile dagli esperti. In rete il video dell’uccisione dell’ ostaggio USA. |
| Mentre scriviamo, da poco l’agenzia Reuters ha battuto la notizia che sul sito yaislah.org un gruppo che si definisce “Organizzazione per la Jihad” ha annunciato l’uccisione delle due volontarie italiane. E’ un blog, un sito in cui chiunque può scrivere ciò che vuole. Per questo motivo c’è la speranza che la notizia sia falsa. Sempre ieri sera è stato messo in rete un video di dieci minuti in cui l’ostaggio inglese, Kennet Bigley, implora il premier britannico Blair di fare qualcosa per salvarlo, di liberare le detenute irachene come chiesto dai rapitori. Il video trasmesso dalla rete Sky News e dalla BBC ha gelato gli inglesi, li ha riportati davanti alla realtà di una guerra che si è cercato in ogni modo di rimuovere. Poco dopo veniva diffuso in rete il video della decapitazione dell’ostaggio americano Jack Hensley. La guerra e le sue vittime non sono più solo dei nomi, hanno un volto, piangono e muoiono nei teleschermi delle nostre case nei nostri computer, senza filtri. Ma internet è diventato anche lo strumento dietro cui chiunque può nascondersi per dare informazioni false. E’ il prezzo da pagare per la libera circolazione delle informazioni, in queste circostanze viene da chiedersi se non sia troppo alto. Speriamo che la notizia sulle due ragazze sia solo l’ennesima menzogna di una guerra che vede nella verità la sua prima vittima. |
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GLI USA AMANO L'ONLINE
Nei primi sei mesi del 2004 gli investimenti in pubblicità sul web sono cresciuti del 39,7% rispetto al 2003 |
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L’Interactive Advertising Bureau statunitense canta vittoria. Nel primo semestre 2004 i ricavi pubblicitari online sono risultati pari a 4,6 miliardi di dollari, in crescita del 39,7% rispetto alla prima metà del 2003. Nel secondo trimestre dell’anno in corso i ricavi sono stati pari a circa 2,37 miliardi di dollari, in aumento del 42,7% rispetto al medesimo periodo dello scorso anno. La crescita del secondo trimestre 2004 sul primo è del 6%. Rispetto al secondo trimestre 2003 guadagnano consensi in termini assoluti i formati “search” (97%) e Rich Media (27%). I settori che hanno investito di più sono i beni di consumo con il 49% sul totale della spesa pubblicitaria, l’informatica (18%), Servizi finanziari (17%), Media (10%) e prodotti farmaceutici e sanitari (5%). I dati sono forniti dallo Iab insieme a PricewaterhouseCoopers. Negli Stati Uniti molte aziende stanno spostando parte del budget di comunicazione online.
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