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AUDITEL - I NUMERI DELLA TV (a cura di Giorgio Bellocci)
A7 E L’ATTENZIONE PER IL CINEMA
Nello scorso numero di “Broadcast&Video” ci siamo soffermati su una dichiarazione di Nanni Moretti piuttosto critica verso la televisione italiana per la mancanza di programmi dedicati al cinema. Le polemiche legate alla presenza della Rai al Festival di Venezia hanno rappresentato per noi lo spunto principale per commentare le parole del regista; per oggettiva... mancanza di spazio, nell’occasione non abbiamo potuto ricordare a Moretti che in realtà vi è un’emittente che coraggiosamente propone spazi dedicati al cinema. Alludiamo a La7. In particolare, nel corso della scorsa estate è andato in onda “La valigia dei sogni”. Il rotocalco, curato dal critico Alberto Crespi, è stato trasmesso ogni lunedì alle 20.15, rappresentando anche un suggestivo momento-“traino” per il film successivamente in programmazione nel prime time della rete. Non sappiamo, pure tifando in tal senso, se “La valigia dei sogni” tornerà in palinsesto. Idealmente, sempre in ambito cinefilo, esso ha lasciato il posto a un altro contenitore, “La 25a ora”, trasmesso da La7 quotidianamente a notte fonda (e questa è l’unica pecca). Entrambi i format hanno messo il cinema italiano d’autore al centro dell’attenzione. Se “La 25a ora”, condotto dal giornalista Enrico Magrelli, verte sull’attualità, con tanto di materiale inedito (cortometraggi, documentari, ecc.), “La valigia dei sogni” ha assunto un carattere monografico, concentrandosi, come detto in precedenza, su un unico titolo: quaranta minuti di retroscena, curiosità, interviste e schede critiche di grande spessore curate da Crespi. Questo il menù di un programma che ci auguriamo torni al più presto e che al tempo stesso rappresenti un esempio da seguire anche per Rai e Mediaset.
Tra i titoli trasmessi nel ciclo de “La valigia dei sogni” ci piace ricordare “La donna della domenica” di Luigi Comencini (nella foto), una delle opere più belle del cinema italiano anni 70, tratta dall’omonimo romanzo della coppia Fruttero&Lucentini: il film, in data 30 agosto, è stato visto da mezzo milione di cinefili, con un dignitoso share del 2,5%. Certo, i due format de La7 sono sicuramente catalogabili come “di nicchia”, perciò ai margini delle dinamiche auditel (“La 25a ora” oggi raccoglie in media, secondo i tabulati ufficiali, uno share del 1,50%). Fortunatamente la rete può ancora permettersi questi esperimenti, senza contare che quando in ballo ci sono film di maestri quali Germi, De Sica, Scola, Monicelli (trattati da “La valigia dei sogni”), ogni discorso legato all’ascolto, soprattutto nel modo in cui è concepito in Italia, giungerebbe a rendere volgare il contesto.
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