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• IN GRAN BRETAGNA RECORD PER LA PUBBLICITA’ ONLINE
• I CARTONI ANIMATI DI DREAMWORKS PRONTI PER LA BORSA
• IRAN PRONTO A INASPRIRE CONTROLLI SU INTERNET E SATELLITE
• BRUXELLES DA’ IL VIA LIBERA A FUSIONE SONY-BMG
• SOCPRESSE-BOUYGUES/TF1: IL MATRIMONIO NON VA IN PORTO
• UMTS: 3 BLOCCA INVESTIMENTI IN SICILIA PER MANCANZA COPERTURA
• IL TELEFONO ENTRA NEL TUNNEL
• IN USA TEST POSITIVO PER CELLULARE IN AEREO
• SERIE SULL’AIDS SBANCA ALLE CANDIDATURE DEGLI EMMY
• IPOD: ARRIVA IL REMIX
• INDAGINE DI SUPERFIGHETTO.IT SVELA GUSTI DEI TEENAGER
• INTERNET: 87 MILIONI DI CINESI NAVIGANO NEL WEB

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COVO DI SERBI
I pm chiedono l’archiviazione per Telekom Serbia ma Trantino vuole la proroga della commissione

Nuovo polverone su Telekom Serbia. La Procura di Torino ha chiesto l’archiviazione dell’inchiesta sull’operazione finanziaria che nel 1997 portò Telecom Italia ad acquistare una quota della compagnia di telecomunicazioni jugoslava. Subito dopo, la maggioranza ha chiesto al Parlamento una progroga della commissione d’inchiesta, che scade il 10 settembre. Su un punto i pm Marcello Maddalena e Bruno Tinti e il presidente della commissione Enzo Trantino sono d’accordo: l’indagine non è completa. A mancare sono soprattutto alcune rogatorie provenienti dall’estero, più precisamente da Grecia, Cipro, Svizzera, Regno Unito, San Marino, ex Jugoslavia, che riguardano diversi accertamenti societari e bancari, che non sono arrivate nei dodici mesi di tempo che il Gip aveva concesso ai magistrati per completare le indagini. Scaduto il tempo, la richiesta di archiviazione è scattata automaticamente. Non è dello stesso parere Trantino, che spinge per portare a termine il lavoro svolto dalla commissione parlamentare: mancano ancora da sentire diversi protagonisti della vicenda, tra cui Romano Prodi, al tempo dei fatti Presidente del consiglio. La procura di Torino ha però chiesto la proroga per l’inchiesta sui tentativi di depistaggio che ha come protagonista principale il faccendiere Igor Marini, indagato di calunnia per avere accusato il centrosinistra delle tangenti.

NEL 2005 ARRIVANO I MAXI ELENCHI Gli abbonati potranno scegliere quali informazioni inserire nelle nuove guide. Il Garante della Privacy appronterà un modulo da inviare alle famiglie.

A partire dal prossimo anno gli abbonati potranno scegliere se inserire nei nuovi elenchi telefonici anche il proprio numero di cellulare, l’indirizzo di posta elettronica, la sola iniziale del nome, oltre ad alcuni simboli che evidenziano l’accettazione di pubblicità telefonica o postale. Il via libera arriva dal Garante della Privacy che ha messo a punto un modulo, composto da cinque domande, che tutte le famiglie riceveranno a casa dai vari operatori telefonici entro il 31 gennaio del 2005. Gli utenti avranno sessanta giorni di tempo per rispondere, altrimenti manterranno le condizioni precedenti. Il documento elaborato dal garante ha anche il compito di “informare adeguatamente, in modo particolare riguardo agli scopi degli elenchi (che potranno essere stampati su carta o riprodotti su supporti magnetici, ottici oppure consultabili online) e alla facoltà di esprimere un consenso libero, differenziato e revocabile’’. I nuovi elenchi saranno in distribuzione dall’agosto 2005.