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AUTHORITY: MONOPOLIO TV DI RAI E MEDIASET, BENE TELEFONIA
Rai e Mediaset hanno il monopolio del mercato pubblicitario della tv e, nel mercato della telefonia, incominciano a farsi sentire gli effetti positivi della liberalizzazione. Sono questi i punti principali sui quali è incentrata la relazione annuale dell’Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni. Il presidente Enzo Cheli pone l’accento sull’eccessiva concentrazione della pubblicità e dell’audience in due soli soggetti (Rai e Mediaset) che da soli assorbono l’86,5% delle risorse del mercato pubblicitario e il 74,3% dei ricavi complessivi, e annuncia sanzioni entro la fine di luglio. Nel campo delle telecomunicazioni, con l’aumento dell’offerta dei servizi sono diminuiti i prezzi nell’ordine del 46% per l’ingrosso e del 10% per il consumo. Bene anche l’Umts, che nel 2004, secondo le stime della Commissione europea, dovrebbe crescere tra il 3,7 e il 4,7%. Sull’editoria Cheli spinge per un nuovo intervento normativo, volto all’aggiornamento della disciplina della rete distributiva, delle agevolazioni, dell’editoria elettronica. Infine, in materia di par condicio, l’Authority conferma l’utilità della normativa, mentre a breve verrà presa la prima decisione sulla questione della partecipazione di esponenti politici nei programmi di intrattenimento della Rai.
HACHETTE CREDE NELLA PSICOLOGIA
Hachette Filipacchi Médias (Gruppo Lagardère) ha acquisito il 49% di “Psychologies Magazine”. Il rimanente 51% resta nelle mani dell’editore Jean-Louis Servan-Schreiber. Lo scorso ottobre i due editori avevano siglato un accodo quadro relativo al lancio di edizioni internazionali della testata. Il primo risultato dell’accordo sarà l’edizione italiana di “Psychologies” diretta da Lucia Rappazzo. L’uscita è prevista per ottobre con un obiettivo di vendite di 180 mila copie. Nel 2005 sono previsti altri tre lanci in Europa, America del nord o Asia. La testata vende 263.413 copie e ha un giro d’affari pari a 20 milioni di euro.
UTENTI CELLULARI INCROCIANO LE BRACCIA
L’Intesa consumatori (che riunisce Codacons, Adusbef, Federconsumatori e Adoc) ha annunciato il primo sciopero nazionale degli utenti della telefonia mobile, proponendo di bloccare il traffico da e per i cellulari per due ore giovedì 15 luglio (dalle 12 alle 14). Lo sciopero è stato indetto per protestare contro gli scatti alla risposta, gli aumenti dei prezzi degli sms (ogni messaggio costa 15 centesimi agli utenti e ai gestori soltanto uno), i servizi non richiesti, le promozioni truffa, l’invasione di loghi, suonerie, sfondi e il rincaro delle chiamate verso telefoni fissi. L’Intesa critica inoltre l’atteggiamento delle compagnie telefoniche per l’assenza di trasparenza sui costi delle chiamate dall’estero con roaming internazionale e i problemi creati dalla number portability.
DA SETTEMBRE ATTIVO UN NUOVO OPERATORE DI TELEFONIA
Si chiama Atitel, acronimo di Assinvest Telecom International, il nuovo operatore nazionale di telefonia con sede a Porcari (Lucca) orientato alla fornitura di servizi e prodotti broadband basati su tecnologia wireless che sarà operativo a settembre. Con un investimento iniziale di 15 milioni di euro, il nuovo operatore conta nei prossimi quattro anni di acquisire 150 mila utenti. Atitel, guidata da Paolo Fidanza, è una società partecipata all’85% dalla holding Assinvest Sarl, gruppo internazionale di investimento specializzato in tecnologie, insieme a Rok Corporation Ltd, multinazionale attiva nel campo dei giochi e lotterie per cellulari, e dalla elvetica Simis Sa, operante nel settore degli investimenti finanziari.
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UMTS: REGOLE
POCO CHIARE SU
CONTENUTI
Sono calcio e musica i contenuti principali dell’Umts sui quali si stanno orientando i gestori di servizi di terza generazione. Al convegno organizzato da Ericsson sulle sfide alla diffusione dei nuovi servizi di comunicazione, Tim, Wind, Vodafone e H3G hanno chiesto al governo italiano e all’Europa regole definitive su diritti ed esclusive, in attesa che la Ue approvi un nuovo quadro regolamentare.
BOCCIATI CALL
CENTER SOCIETA’ TELEFONICHE
L’Autorità per le telecomunicazioni boccia i call center delle società telefoniche per le attese troppo lunghe, le difficoltà a collegarsi e risposte spesso non corrette. L’indagine, che riguarda la fornitura di informazioni in merito ai servizi offerti dall’operatore, ha mostrato che il tempo di attesa complessivo per parlare con un operatore del call center è di 1 minuto e 37 secondi. Inoltre, è stata riscontrata una sostanziale incapacità di informazione sull’Adsl e molta imprecisione (62% delle risposte incomplete) nell’attivazione e disattivazione della carrier preselection.
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