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1 Luglio 2004 pag. 15/16 n.287
VENTO DELL’EST NELLA PUBBLICITA’
I paesi orientali presentano un nuovo modo di fare gli spot. Che piace anche in occidente. E la Rai racconta il suo palinsesto autunnale.

Se credete che la pubblicità in tv sia brutta vuol dire che vivete in Italia. I nostri spot sono noiosi e la creatività quasi sempre inesistente. Sabato si è chiuso a Cannes il Festival internazionale della pubblicità (International Advertising Festival), l’appuntamento più importante per il settore. Il Festival ospita in sei sezioni tutte le campagne pubblicitarie, divise per media. Per darvi un’idea del panorama, solo gli spot iscritti quest’anno erano più di 5.000, provenienti da tutto il mondo. Se fate un giro sul sito www.canneslions.com avete la possibilità di vedere i vincitori di questa edizione, i premiati per ogni categoria. Per quanto riguarda gli spot scoprirete un mondo di creatività che stupisce, ogni anno, anche gli italiani addetti ai lavori. L’Asia è la vera rivelazione di questa edizione. In particolare la Thailandia ha vinto diverse categorie con spot davvero deliziosi. Suggerisco di iniziare a dare un’occhiata a questi tre film Worm, Titititanic e X…X…X. Li trovate nella sezione dei leoni d’oro, liberamente visibili sul sito del Festival nell’area Film winner. Un altro film che segna la differenza tra noi e il resto del mondo è President, realizzato per un’esposizione in Argentina. In questo film si fa una satira feroce sugli avvicendamenti alla presidenza del Paese, invitando gli spettatori a visitare la mostra sul surrealismo. Dategli un’occhiata e pensate un po’ a cosa sarebbe successo se fosse stato fatto in Italia. Un altro film decisamente delizioso è Prison visitor, in cui una bambina incontra la madre in una scena strappalacrime che non descrivo per non togliervi il gusto di scoprire come va a finire. Su 140 Leoni assegnati, l’Italia nella sezione film ha conquistato solo due Leoni di bronzo con lo spot Heineken del cane ubriaco (agenzia JWT, produzione FilmMaster) e la campagna Durex (agenzia McCann Erickson, produzione FilmMaster e Mercurio Cinematografica). In compenso due giovani creativi dell’agenzia ATA De Martini hanno vinto l’oro per una campagna stampa sull’AIDS nella sezione Young Creatives. Speriamo sia un auspicio per il futuro della creatività italiana. Il vincitore del Grand Prix, il primo premio assoluto per la sezione film, è lo spot per la Playstation 2 intitolato Mountain. Un grande lavorone di effetti speciali che non ci è poi piaciuto così tanto, ma che evidentemente ha saputo raccogliere molti consensi tra i giurati che lo hanno anche premiato per la colonna sonora (Shriley Temple che canta De Gospel Train/Get on board). Il premio della stampa è andato alla campagna Nike dal titolo Musica Chairs, in cui una partita di pallacanestro si rivela una versione ingigantita del tradizionale gioco della sedia, in cui si blocca la musica e chi rimane in piedi viene eliminato. Anche in questo caso la realizzazione è decisamente efficace, ma lo spot di per sé non è poi un capolavoro. Il Festival si caratterizza anche per una serie di incontri e seminari, ma soprattutto per molte feste ed eventi mondani. La cittadina si trasforma in una grande kermesse di creativi all’insegna più del new business che del divertimento. Segnaliamo infine una iniziativa lodevole, Cannes Do, un’operazione benefica che ha voluto coinvolgere i pubblicitari su una iniziativa che ha visto in prima fila il nostro editore. Un camper sulla Croisette ha raccolto le donazioni dei pubblicitari, ma anche su internet è ora possibile aderire. Basta andare sul sito www.cannesdo.org per dare il proprio contributo e avere tutte le informazioni su dove vanno a finire i soldi che donate, con iniziative dedicate al mondo dell’infanzia in tutto il mondo.

La pubblicità è l’anima della TV, e la concessionaria Rai, Sipra, ce lo ha ricordato sabato a Cannes. Paolo Bonolis ha condotto un piccolo evento in cui la Tv pubblica si è autocelebrata raccontando cosa accadrà la prossima stagione. Le novità non sono molte. L’indicazione più evidente è lo sforzo verso la fiction, e in particolare la fiction prodotta in Italia, sull’onda dei successi dell’ultima stagione, come “Orgoglio”, che vedrà in autunno una seconda serie. Tornerà “Un medico in famiglia”, e sono previsti molti titoli in odore di storia, come “Don Bosco”, “Le cinque giornate di Milano” (Giancarlo Giannini), “La monaca di Monza”, “La Contessa di Castiglione” (Dellera, Rubini), “Cime tempestose” (Alessio Boni), e anche la prima fiction con la Guardia di Finanza: “Il Capitano” (sembra uno scherzo, ma i protagonisti saranno Preziosi e Gemma). Il direttore di Rai Fiction, Saccà, annuncia una crescita del 200% della produzione di genere: “Abbiamo colmato un vuoto lasciato dal cinema italiano – ha detto Saccà – La fiction cresce quanto i reality show, ma mentre la fiction è realtà, i reality sono finzione”.Il TG2 avrà un approfondimento in coda all’edizione delle 20,30. La scelta di Raidue, dice il direttore Massimo Ferrario, è quello di “avere appuntamenti fissi caratterizzati da eleganza e qualità”. E così Ferrario annuncia “l’Isola dei famosi 2” con Kabir Bedi, Antonella Elia e Rosanna Cancellieri (Bonolis lo ha giocosamente preso in giro per un quarto d’ora). Sulla rete tornano “Streghe”, “ER” e “Friends”. Raitre conferma Lucarellli con “Blunotte” in prima serata, e annuncia Federica Sciarelli alla conduzione di “Chi l’ha visto”. Ci sarà anche “Ballarò”. Preoccupato Bonolis per il futuro di “Report” che nel trailer non viene mai citato. “Report ci sarà” assicura il direttore Paolo Ruffini, e sarà in prima serata. Annunciato anche un talk show di Serena Dandini dal titolo provvisorio “Normality show”. Confermato il programma meteo di Fazio. Per Raiuno diamo solo notizia che Bonolis condurrà il “Festival di Sanremo” e il programma abbinato alla Lotteria Italia.Chiusura di evento da parte del padrone di casa, Raffaele Nanucci, AD di Sipra, soddisfatto perché quest’anno i due giovani creativi scelti dalla concessionaria e mandati a Cannes hanno vinto il leone d’oro allo Young Prix. Poche novità anche in casa Mediaset che punta a raggiungere uno share del 44%. Le reti del biscione scommettono sulla produzione interna, con 12 autoproduzioni in prima serata, 16 in seconda e due fiction lunghe su Canale 5, oltre a programmi per il giorno. Molto spazio sarà riservato all’intrattenimento “che costa meno di film e fiction” sottolinea il direttore generale contenuti Rti, Alessandro Salem. Fra le novità di Canale 5 il “Teo Teocoli show” dal 5 ottobre, le sei puntate di “Ris”, un Csi nostrano, la fiction “Cuore contro cuore” con Isabella Ferrari, la miniserie “La terra del ritorno” con Sophia Loren e Sabrina Ferilli, “Il tunnel della libertà” con Kim Rossi Stuart, in onda a novembre. Tra le conferme in prime time il programma di Maria De Filippi “C’è posta per te”, il quiz “Chi vuol essere milionario”, il Grande Fratello, le partite di Champions League e “Striscia la notizia”. In seconda serata confermati anche i tre appuntamenti settimanali del “Maurizio Costanzo Show”. Italia 1 sarà anche nella prossima stagione un vero laboratorio con l’intrattenimento al primo posto: alla domenica sera ci saranno “Mai dire Grande Fratello” e “Le Iene”, il lunedì “Mai dire Iene”. Al martedì ci sono il telefilm “Csi Miami” e “SuperCiro” mentre al mercoledì debutterà il telefilm “The O.C.”, erede di “Beverly Hills 90210”. Dal 17 settembre al venerdì è previsto un ‘reality vip’ e da novembre Irene Pivetti dovrebbe condurre “Giallo Uno”. Su Rete4 la fiction è di ambientazione storica: “Il caso Dominici”, “Il partigiano Moulin”, “Il giovane Hitler” e “La Rivolta”. Di matrice poliziesca “Maigret”, “Il Commissario Moulin”, “Monk”, “Il commissariato Saint Martin” e la seconda serie di ”24”. Anche Rete4 avrà il suo reality, “Cosa non farei...”, con Alberto Castagna.
* Giorgio Tedeschi