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EDITORI: SI’ AI FONDI
Mario Monti chiede l’archiviazione dell’indagine contro
gli aiuti di stato all’editoria. L’ok della Ue entro fine mese
Il commissario Ue per la concorrenza, Mario Monti, ha proposto alla Commissione di Bruxelles l’archiviazione dell’indagine per sospetta violazione delle norme comunitarie sugli aiuti di stato italiani, che ammontano a 174 milioni di euro. L’archiviazione, che dovrebbe arrivare entro la fine di giugno, avrà due conseguenze immediate. Innanzitutto, permette agli editori di accedere al credito di imposta previsto dalla legge 62/2001, che favorisce soprattutto i nuovi progetti legati alla multimedialità. In secondo luogo, sarà possibile passare alla discussione in Parlamento della nuova legge sull’editoria, presentata dal sottosegretario Bonaiuti e ferma da mesi in commissione Cultura alla Camera. Il provvedimento italiano sotto accusa, entrato in vigore nel marzo del 2001, prevede misure a sostegno all’industria editoriale sotto forma crediti d’imposta e sussidi per interessi relativi a prestiti per il finanziamento di progetti. Gli aiuti di 174 milioni sono spalmabili su un periodo di 5-10 anni e vanno a 500 imprese differenti. L’indagine dell’Antitrust europeo era partita il 29 ottobre scorso con l’obiettivo di verificare la compatibilità della legge con le norme sugli aiuti di stato. In particolare, intendeva verificare se i gruppi europei concorrenti che operano nel mercato delle pubblicazioni in italiano fossero o meno svantaggiati dalla legge poiché esclusi dalle misure in essa previste. Dopo sette mesi di indagini, la Ue è giunta alla conclusione che le misure previste, pur rientrando nella categoria degli aiuti di stato, sono compatibili con le norme comunitarie.
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