Anno IX•  Numero 285 del 17 Giugno 2004   Una pubblicazione Diesis Group
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IN QUESTO NUMERO

• SCOPERTO VIRUS CHE INFETTA ANCHE I CELLULARI
• DE TOMMASO ALLA GUIDA DI ANFOV
• CYBER-RAZZISMO: EUROPA E USA DIVISI
• SFR LANCIA L’UMTS IN TRE CITTA’ FRANCESI
• A GENOVA LE GIORNATE PROFESSIONALI DEL CINEMA
• DIRECT TV VENDE PARTECIPAZIONE IN CAPITALE AZIONARIO DI TIVO
• PRESENTATA LA PRIMA TRASMISSIONE TV SU TELEFONINO
• UE CONTRO FRANCIA PER MANCATO RISPETTO DIRETTIVE TLC
•AL VIA QUINTA EDIZIONE PREMIO CENACOLO PER L’EDITORIA
• ARRIVA BONUS-COMPUTER, 175 EURO PER ACQUISTO PC ON LINE
• SKY SPEGNE UNA CANDELINA CON OTTO NUOVI CANALI
• DISNEY CERCA DI RICUCIRE RAPPORTI CON PIXAR
• LA7 FA ATTIVITA' ANTISINDACALE CONTRO I GIORNALISTI

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EDITORI: SI’ AI FONDI
Mario Monti chiede l’archiviazione dell’indagine contro
gli aiuti di stato all’editoria. L’ok della Ue entro fine mese

Il commissario Ue per la concorrenza, Mario Monti, ha proposto alla Commissione di Bruxelles l’archiviazione dell’indagine per sospetta violazione delle norme comunitarie sugli aiuti di stato italiani, che ammontano a 174 milioni di euro. L’archiviazione, che dovrebbe arrivare entro la fine di giugno, avrà due conseguenze immediate. Innanzitutto, permette agli editori di accedere al credito di imposta previsto dalla legge 62/2001, che favorisce soprattutto i nuovi progetti legati alla multimedialità. In secondo luogo, sarà possibile passare alla discussione in Parlamento della nuova legge sull’editoria, presentata dal sottosegretario Bonaiuti e ferma da mesi in commissione Cultura alla Camera. Il provvedimento italiano sotto accusa, entrato in vigore nel marzo del 2001, prevede misure a sostegno all’industria editoriale sotto forma crediti d’imposta e sussidi per interessi relativi a prestiti per il finanziamento di progetti. Gli aiuti di 174 milioni sono spalmabili su un periodo di 5-10 anni e vanno a 500 imprese differenti. L’indagine dell’Antitrust europeo era partita il 29 ottobre scorso con l’obiettivo di verificare la compatibilità della legge con le norme sugli aiuti di stato. In particolare, intendeva verificare se i gruppi europei concorrenti che operano nel mercato delle pubblicazioni in italiano fossero o meno svantaggiati dalla legge poiché esclusi dalle misure in essa previste. Dopo sette mesi di indagini, la Ue è giunta alla conclusione che le misure previste, pur rientrando nella categoria degli aiuti di stato, sono compatibili con le norme comunitarie.

IN RCS ATTESI COLAO O MAURI
I due manager cresciuti editorialmente in Mondadori sono i candidati più probabili al vertice del rinnovato gruppo editoriale, dopo la dipartita della famiglia Romiti.

Vittorio Colao o Ernesto Mauri, rispettivamente AD di Vodafone e di Cairo Editore, sono loro i due candidati più probabili a diventare i numeri uno della nuova RCS. Soprattutto sul nome di Colao si concentrano le preferenze dei principali azionisti di RCS che si apprestano così anche sul piano pratico a chiudere definitivamente con la gestione Romiti. Colao ha 43 anni ed è di Brescia. Ha iniziato la carriera alla McKinsey nel 1986 e prima di approdare a Omnitel Pronto Italia come direttore generale delle operazioni nel 1996, ha avuto una breve esperienza proprio nell’editoria come assistente del direttore generale alla Mondadori. Ernesto Mauri è da pochi mesi in Cairo Editore dove ha riposizionato le testate esistenti e varato il settimanale familiare “Dipiu”. E’ stato anche direttore editoriale alla Rusconi e direttore generale della Mondadori periodici. Mauri ha anche avuto un’esperienza televisiva come amministratore delegato di Tmc e de ‘La7’.