Anno IX•  Numero 283 del 4 Giugno 2004   Una pubblicazione Diesis Group
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IN QUESTO NUMERO

• AL VIA A ROMA ARCIPELAGO, FESTIVAL DEL CORTOMETRAGGIO
• CONGRESSO MONDIALE DEI GIORNALI: BOOM DI PRESENZE
• DUE MILIARDI DI DOLLARI PER IL BUY-BACK DI HP
• FONDO DI 60 MLN PER INNOVAZIONE TECNOLOGICA PMI
• TELECINCO SBARCA IN BORSA A GIUGNO
• VOCABOLARIO SUL CELLULARE PER GLI STUDENTI
• ACCORDO TRA MCI E QWEST, E AT&T NON CI STA
• ORANGE TROVA LA STRADA CON IL GPS
• DUE GIORNALISTI UCCISI IN IRAQ
• APPROVATA LA RELAZIONE SUL DIGITALE TERRESTRE
• BLAIR DA’ SPAZIO ALLE DONNE IN TV
• INVESTIMENTI ONLINE: +21,1% PRIMO TRIMESTRE
• CINA: GIRO DI VITE CONTRO I CYBER CAFE’
• LA STORIA DI FIRENZE E’ VIRTUALE
• TV7 PENSA AL RADDOPPIO

SERVIZIO
IL MERCATO ICT
FATICA A DECOLLARE

 
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LO SPOT DI GEORGE
Tra Bush e Berlusconi un incontro a beneficio dei media per dare una mano al fedele alleato in difficoltà politiche
La visita del presidente degli Stati Uniti è un evento mediatico in piena regola. Mai un capo di stato aveva ricevuto tanta attenzione per un viaggio in Italia. L’operazione è stata preparata a tavolino, pianificata nell’incontro tra Berlusconi e Bush negli Stati Uniti del mese scorso per dare una mano al fedele amico italiano che si gioca molto con le imminenti elezioni. Berlusconi ha chiesto aiuto per dare l’impressione che l’Italia sia al centro del mondo almeno per qualche ora, a pochi giorni delle elezioni amministrative ed europee. Né Rai né Mediaset hanno annunciato iniziative particolarmente imponenti per l’informazione sulla visita di Bush. Sono invece La7 e Sky TG24 ad avere previsto spazi informativi speciali per raccontare questa visita. Ma non c’è dubbio che tutti i TG ora sono costretti a dare un’importanza enorme a quanto accadrà nelle prossime ore dopo gli allarmi dati dal Governo e le polemiche che ne sono sorte. Si tratta di una tattica di comunicazione codificata, indiretta, in cui un tema di rilevanza contenuta viene esaltato dall’annuncio di una potenziale notizia laterale rispetto a quella principale che potrebbe non accadere mai. In questo modo anche la mancanza della notizia, cioé l’auspicata assenza di incidenti, diventa una notizia, e l’evento rimane al centro dell’informazione. L’incoscienza di questo comportamento è evidente. Ogni piccolo fatto ora diventerà gigantesco, e il rischio di creare il caos anche con piccoli incidenti isolati è enorme, avendo appunto una smisurata amplificazione di ogni notizia da parte dei media.

VOLI KO PER BLACK OUT INFORMATICO
Un guasto al sistema centrale di controllo di volo ha paralizzato per 43 minuti
gli aeroporti della Gran Bretagna. Il motivo: un problema di programmazione

Traffico aereo in tilt per quasi un’ora, con i voli bloccati a terra o costretti ad atterrare in modalità manuale. È quanto successo ieri mattina in Gran Bretagna a causa di un guasto al sistema informatico di controllo di volo. Il black out è iniziato alle 6 ora locale (le 7 in Italia) ed è durato solo 43 minuti, sufficienti a paralizzare lo spazio aereo di uno dei paesi con più traffico di tutta Europa. Alle inevitabili proteste dei viaggiatori si sono aggiunte anche le polemiche istituzionali. Secondo Alistair Darling, ministro dei trasporti inglese, la colpa del blocco è da imputare alla scarsità degli investimenti nel sistema nazionale dei trasporti da parte dei governi precedenti. Ma gli esperti e i conservatori all’opposizione dicono che il problema è legato al National Air Traffic Services (Nats), la società di proprietà del governo e delle compagnie che gestisce il traffico aereo in tutto il paese, sottolineando che si tratta di una questione di programmazione del sistema informatico.