| IN QUESTO NUMERO |
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• VIA LIBERA DELLA LEGA AL DDL GASPARRI
• LA UE APPROVA TESTO PUBBLICITA’
• LA RAI CHIUDE IN POSITIVO IL 2003
• SILVIO E’ BUGIARDO, PAROLA DI COSTANZO
• UTILI TRIPLICATI PER MOTOROLA
• WORLDCOM ESCE DA AMMINISTRAZIONE CONTROLLATA
• MERCATO ICT INTERNAZIONALE CRESCE DEL 4%
• VASCO ROSSI DIREttorE DI TUTTO
• USA: BANDA LARGA E’ BOOM
• ABC SCENDONO GLI ASCOLTI E SALTA IL VERTICE
• AUTHORITY: CONTRADDITTORIO IN CAMPAGNA ELETTORALE
• ANTONIO MARANO A RISCHIO, RAIDUE PERDE COLPI
• COMMISSIONE MINORI: BOCCIATI I REALITY SHOW
• DONNE BANDITE DA TV AFGHANA
• SONY E TOPPAN LANCIANO DISCO OTTICO RICAVATO DA CARTA
• LA PA SI DIFENDE DAGLI ATTACCHI INFORMATICI
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EUROPA A DIFESA DEI MEDIA
Questa mattina il Parlamento europeo vota la risoluzione sulla libertà dei media in Europa, e anche in Italia.
La relazione sullo stato dei media europei, presentata dalla deputata liberale olandese Johanna Boogerd-Quaak, è stata duramente criticata dal centro-destra che ne ha letto un attacco alla posizione del premier italiano Silvio Berlusconi. Il presidente dell’Europarlamento Pat Cox, dopo aver consultato l’aula, ha deciso che la votazione avverrà solo sui singoli paragrafi del documento originario, non ci sarà invece voto per ognuno dei 338 emendamenti presentati soprattutto da eurodeputati di Forza Italia e Alleanza nazionale. L’arma dell’ostruzionismo non ha funzionato e la decisione sulle modalità di voto ha scatenato le ire del centro-destra che ha accusato Cox di mancanza di trasparenza e irregolarità. Cox respinge le critiche e afferma che “vi è stata piena trasparenza”, e “del resto in democrazia alla fine la maggioranza vince e la minoranza no. Vedremo domani che cosa succede”. Quella di Strasburgo, per Francesco Rutelli “è una battaglia pro o contro la libertà di informazione”. Il segretario della Federazione Nazionale della Stampa (Fnsi) Paolo Serventi Longhi auspica l’approvazione della risoluzione “alla quale facciamo riferimento e che diventerà un atto politico molto rilevante per il futuro dell’Italia e dell’Unione Europea”. La relazione di Johanna Boogerd-Quaak dà un giudizio preoccupato sulla situazione italiana, sul conflitto di interessi ancora in corso, ma anche sull’allontanamento di Enzo Biagi, Michele Santoro e Daniele Luttazzi dalla Rai.
< scarica il documento con la relazione in pdf>
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INVIATO DI VESPA IN IRAQ: E’ POLEMICA
‘Porta a porta’ ottiene da Cattaneo di mandare una giornalista a Baghdad con la Croce Rossa. La Annunziata critica: ”C’era un accordo per ridurre al minimo i I giornalisti”. |
E’ ancora polemica per Bruno Vespa e ‘Porta a Porta’. Questa volta a mandare su tutte le furie Lucia Annunziata è la richiesta, fatta dal giornalista e accolta dal Direttore generale della Rai, di inviare in Iraq una propria troupe. Il presidente di Viale Mazzini ha scritto a Flavio Cattaneo una lettera di fuoco, nella quale chiede spiegazioni sul suo comportamento. Subito si sono scatenate le polemiche. Il comitato di redazione del Tg3 ha parlato di “due pesi e due misure: i giornalisti di ‘Porta a Porta’ sono stati autorizzati a partire martedì sera per l’Iraq con l’aereo della Croce rossa, quelli del Tg3, no”. L’Usigrai, invece, afferma: “’Porta a Porta’ si è ormai costituita come stato indipendente all’interno dell’informazione Rai” e può violare le regole valide per tutti. Vespa ha subito precisato che Rosanna Santoro è già tornata in Italia con l’aereo della Croce Rossa, con la quale c’è “un antico rapporto e ha accettato di ospitare per poche ore un nostro inviato esclusivamente in virtù di esso”.
< scarica la lettera >
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