| AUDITEL - I NUMERI DELLA TV (a cura di Giorgio Bellocci)
BUON COMPLEANNO A “BLOB”: 15 MEMORABILI ANNI
Era il 17 aprile 1989 quando, sulla Raitre di Angelo Guglielmi, andò in onda per la prima volta “Blob”. Il programma, costruito sulla base del montaggio di spezzoni televisivi, si è velocemente imposto come appuntamento-culto, in onda quotidianamente nella difficilissima fascia pre-serale, e mira a fornire un’immagine a dire poco irriverente dell’Italia. A quindici anni di distanza, la migliore definizione che il suo ideatore Enrico Ghezzi ne vuole dare è una… ”non-definizione”, raccolta nel corso della sontuosa festa di compleanno tenutasi a Roma il 15 aprile scorso: “‘Blob’ non è blob. Non è critica, non è satira, non è comicità, non è arte, non è puro montaggio”. Per Ghezzi “Blob”, quindi, semplicemente “non è”... Anche se ha segnato la storia della televisione, ha suscitato la rabbia di molti politici, offesi per gli accostamenti provocatori, e l’ilarità di quegli italiani diventati nel corso degli anni un pubblico fedele. In apparenza, da bravo intellettuale, al papà di “Blob” poco interessano gli ascolti. Gli crediamo sulla parola, ma ci pensiamo noi a sottolineare che, secondo i dati dei nuclei auditel, la media di gradimento del format di Raitre si è attestata sulla rispettabile quota di oltre due milioni di spettatori (9% di share). Nel corso della festa-conferenza stampa, Ghezzi ha deliziato i giornalisti e gli ospiti (tra cui Francesco Cossiga, Vittorio Sgarbi, Pippo Baudo e Michele Santoro) con i suoi complessi e affascinanti ragionamenti. “La televisione - ha detto, tra l’altro, Ghezzi - non è mai stata televisione. ‘Blob’, ancora di più, non è blob. Dilaga, è dilagato, è visibile. Non è critica, non è satira, non è comicità, non è arte, non è pubblicità, non è nulla di puro, anzi nulla di originale perché rilancia al massimo il non essere che è gia della televisione”. E citando un’immagine tratta da un film di Hitchcock, Ghezzi ricorda la fiera di un paese in cui “tutto alla fine era un enorme vaso di Pandora, proprio come la tv’’. Da questo “vaso”, realizzato ogni giorno da blobbisti che lavorano su dodici ore di televisione a testa per costruire un “continuum” narrativo, egli pesca senza esitazione alcune perle, più volte trasmesse su “Blob”. ‘’Tre immagini indimenticabili? - riflette Ghezzi - Il sottosegretario Marinucci che durante un dibattito elettorale si ferma e chiede ‘ma la possiamo rifare?’; Craxi che, a una tavolata elettorale in Puglia, non risponde alla domanda di un giornalista, si gira e chiede ‘si può avere un po’ d’olio?’; oppure Funari che sbatte una fetta di prosciutto sulle telecamere”. La Rai ha festeggiato una delle sue più longeve trasmissioni anche con una speciale programmazione: il meglio ed il peggio di “Blob”, i momenti topici che hanno segnato il suo lungo percorso, sono infatti andati in onda nel “blob-best(iario)” dello scorso fine settimana.
GLI ASCOLTI DEL 13 APRILE ALLE ORE 20.00 |
RETE |
A.M. |
SHARE |
Raiuno: TG1
|
8122 |
32.71 |
| Raidue: Warner Show (cartoni animati) |
2174 |
8.71 |
| Raitre: Blob (rot.) |
2090 |
8.30 |
| Canale 5: TG5 |
6908 |
27.61 |
| Italia 1: Settimo Cielo (telefilm) |
2728 |
10.02 |
| Retequattro: Walker Texas Ranger (telefilm) |
3041 |
10.99 |
| La 7: TG LA7 |
307 |
1.36 |
| A.M. = Ascolto medio espresso in migiiaia. Fonte: Auditel |
|
|
|
HP A HOLLYWOOD
L’azienda guidata da Carly Fiorina ha siglato due importanti accordi strategici con la DreamWorks di Steven Spielberg e la Warner Bros. Le partnership, di cui non sono stati svelati i termini finanziari, vedranno Hp coinvolta nello sviluppo di soluzioni tecnologiche espressamente dedicate al grande schermo. L’azienda si occuperà in particolare della creazione di contenuti digitali per DreamWorks e di restauro digitale di vecchie pellicole per Warner Bros.
ABC SCENDONO GLI ASCOLTI E SALTA IL VERTICE
Calano di un milione gli ascolti media della ABC che ha così deciso di sostituire il presidente dell’Abc Entertainment Television Group, Lloyd Braun e la dirigente Susan Lyne con il presidente del canale sportivo via cavo Espn e responsabile di Abc, George Bodenheimer, e la responsabile di Cable Networks, Anne Sweeney. Braun e la Lyne erano stati nominati ai vertici di Abc nel 2002 al fine di risollevare l’azienda ma non sono riusciti a portare la rete televisiva oltre la quarta posizione tra i network americani dietro a Cbs, Nbc e Fox. |
|