Anno IX•  Numero 275 del 8 Aprile 2004   Una pubblicazione Diesis Group
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IN QUESTO NUMERO

 

• NUOVE NORME PER COMUNICAZIONE POLITICA IN TV
• ILARIA ALPI NUOVE PROVE MAI ESAMINATE
• TETTO DEL 20% NELL’UE PER CHI VUOLE CONDIVIDERE TECNOLOGIE
• E’ MORTO ENRICO AMERI
• NIENTE NUMERO IN ELENCO TELECOM PAGA SEIMILA EURO
• CINA: SETTORE ICT A +16%
• MONTE DEI PASCHI ESCE DA E.BISCOM
• BS INVENTIMENTI LANCIA OPA SU EUPHON
• URBANI QUERELA LA RAI E REPORT
• UN NUOVO PRESIDENTE PER LA BBC
• IL BRASILE PASSA DA WINDOWS A LINUX

 

SERVIZI
• TV: IL GLOBO NE VA PAZZO
• TELELAVORO: QUALE FUTURO?

 
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BUFERA SU PORTA A PORTA
Petruccioli attacca: “Puntata da slogan elettorale”
Vespa risponde: “Aggressione personale ignobile”

Claudio Petruccioli dichiara guerra a Bruno Vespa. Il presidente della Commissione di vigilanza sulla Rai si è scagliato contro “Porta a porta” per aver ospitato il premier Berlusconi e il ministro Lunardi senza possibilità di contraddittorio. Petruccioli ha manifestato il proprio sconcerto per la puntata di martedì 6 aprile in una lettera indirizzata proprio al conduttore: “L’intera trasmissione - sottolinea Petruccioli - si è configurata come una lunga didascalia ai manifesti elettorali affissi da Berlusconi in tutta Italia e agli slogan in essi contenuti. Con la firma del patto preelettorale e con il recente duetto scolastico l’exploit di ieri sera compone un trittico senza possibili paragoni. Se si aggiungessero altri elementi ne comprometterebbero la monumentale perfezione”. Il diretto interessato ha replicato che la lettera è “una aggressione personale e professionale che non ha precedenti e che trovo semplicemente ignobile. La catastrofe lamentata da Petruccioli non è dunque la nostra trasmissione, ma l’improvvida aggressione di un presidente di commissione parlamentare che calpesta i suoi doveri istituzionali per una squallida iniziativa di campagna elettorale”. Anche Mario Segni e l’associazione Articolo 21 si sono mobilitati scendendo in piazza per chiedere la sospensione di “Porta a Porta” durante la campagna elettorale.

INTERATTIVO SARAI TU!
La parola interattivo ha assunto un significato del tutto nuovo nella sfrenata pubblicità sulla tv digitale terrestre. Anche Enrico Mentana ha fatto il testimonial della nuova tecnologia nel suo telegiornale annunciando che ora le notizie del TG5 sono interattive. Stando al significato della parola, vuol dire che potete scriverle o modificarle anche voi. Il che ovviamente non è vero. La quasi totalità dei contenuti oggi disponibili sono poco più di un televideo evoluto, che di interattivo non hanno nulla, o meglio hanno lo stesso grado di interattività che abbiamo con la tv quando decidiamo di accenderla o di spegnerla, di alzare o abbassare il volume. Di fatto la possibilità di interagire coi contenuti è praticamente nulla e quel poco che si può fare è inevitabilmente sempre legato alla necessità di collegarsi via telefono. Il digitale terrestre sembra un po’ internet degli anni ‘90, un mezzo con tante potenzialità venduto come se già fosse in grado di sfruttarle. Il rischio è che preso atto della parziale fregatura i teleutenti si disinnamorino del mezzo decretando un rallentamento dello sviluppo delle tecnologie digitali che potrebbe essere molto rischioso per il mezzo stesso. Inoltre i set top box interattivi sono solo una piccola parte dei modelli venduti, e sono basati su una tecnologia già vecchiotta..