Anno IX•  Numero 274 del 1 Aprile 2004   Una pubblicazione Diesis Group
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IN QUESTO NUMERO

N QUESTO NUMERO
• IN NORVEGIA TEENAGER PAZZI PER I CELLULARI
• LE PMI ADERISCONO IN MASSA AL BANDO PER L’ICT
• LA SICILIA GUIDA LA CLASSIFICA DELLA PIRATERIA INFORMATICA
• RCS MEDIAGROUP CEDE ATTIVITA’ JOSEPH ABBOUD
• YAHOO! ACQUISISCE KELKOO
• NIENTE CONTRIBUTO BROADBAND PER IL GESTORE 3
• FREEMOVE: E’ GUERRA APERTA A VODAFONE
• IL CDA RAI APPROVA IL PIANO INDUSTRIALE 2004-2006
• BBC CERCA I NUOVI DIRIGENTI
• LA7 CRESCE, MA I SUOI GIORNALISTI SCIOPERANO
• UN DDL PER REGOLAMENTARE LA PUBBLICITA’
• INDAGINE BANKITALIA SU TRUFFE E INTERNET
• I VIRUS INFORMATICI SCHIACCIANO LE PICCOLE AZIENDE
• WTO: SI’ A GIOCO D’AZZARDO ONLINE

 

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TIC TAC SULLA LEGGE GASPARRI
La maggioranza stringe i tempi e impone sedute notturne per varare la legge entro la fine di aprile.
Alla Commissione lavori pubblici del Senato questa notte si è lavorato. In discussione il disegno di legge Gasparri, il cui iter ha subito una nuova forte accelerazione. Si avvicina la scadenza del 30 aprile, quando l’Autorità per le comunicazioni dovrà dire se il digitale terrestre abbia effettivamente aumentato il pluralismo. Ma il numero di apparecchi venduti nonostante l’incentivo statale non è molto elevato. Si parla di 200 mila decoder, un po’ pochi per affermare la nascita del nuovo media. Ma c’è ancora un mese di tempo. Sul nuovo calendario dei lavori si è alzata la bufera. Il relatore di Forza Italia, Luigi Grillo, ha proposto la discussione solo sulle parti già modificate dalla Camera, aggiungendo che due anni per una legge sono più che sufficienti. Secondo il nuovo calendario il disegno di legge dovrebbe essere in aula per il 23 aprile. L’opposizione protesta: voleva portare in aula la prossima settimana la parte di articoli ancora da esaminare per poi andare avanti in commissione secondo tempi già stabiliti: ‘’Il partito di Mediaset torna a farsi vivo al Senato’’, ha detto Paolo Brutti (Ds), lamentando che ‘’con un’improvvisa forzatura è stato ribaltato il calendario concordato tra opposizione, maggioranza e presidenza della commissione’’. A questo punto, conclude Brutti, l’opposizione ‘’farà di tutto per rallentare i lavori”. Critiche sul merito della legge dal presidente designato di Confndustria, Luca Cordero di Montezemolo: ‘Una legge sbagliata che rischia di inaridire le fonti di finanziamento per la stampa e che aggrava la situazione anomala italiana’’.


ITALIA: VIOLATA LA LIBERTA’ D’ESPRESSIONE
La commissione Ue per la Libertà e i diritti dei cittadini ha sancito che la situazione dell’informazione italiana è un caso unico in tutta Europa.
La commissione per la Libertà e i diritti dei Cittadini del Parlamento europeo ha stabilito che la situazione italiana è a rischio di violazione della libertà di espressione e informazione. Con 28 voti a favore e 19 contrari, la commissione ha approvato il testo presentato dai parlamentari italiani di centro sinistra e dall’associazione Articolo 21. L’anomalia italiana consiste in “una combinazione unica di poteri economico, politico e mediatico nelle mani di un solo uomo, l’attuale presidente del Consiglio dei ministri italiano Silvio Berlusconi” e nel fatto che “il governo italiano ha direttamente o indirettamente il controllo di tutti i canali televisivi nazionali”. La commissione ha dato il via libera anche a due emendamenti: uno sollecita la riforma del settore audiovisivo e l’altro sollecita “soluzione reale e appropriata al problema del conflitto d’interessi del presidente del Consiglio che controlla direttamente il principale operatore radiotv privato e indirettamente quello pubblico”.